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Al Jazzit Fest con</br> Sonia Schiavone</br> Le interviste di Daniela Floris
Photo Credit To Carlo Mogavero

Al Jazzit Fest con
Sonia Schiavone
Le interviste di Daniela Floris

«Cari amici, queste sono le interviste che ho realizzato a Cumiana durante il Jazzit Fest 2016, nella mia residenza creativa di Villa Palmitia, messami a disposizione dal grande patron Luciano Vanni, cui sono immensamente grata. Sono interviste-format, con domande semplici, il cui fine era quello di far conoscere artisti e addetti ai lavori di questa bellissima “Fiera internazionale del Jazz”. Sono riuscita a intervistare tanta gente, ma tantissimi sono rimasti fuori, con mio grande dispiacere. Alcune domande prevedevano risposte secche, e hanno lasciato interdetti alcuni tra gli intervistati, che si sono trovati a dover dichiarare il loro piatto preferito prima ancora del loro progetto artistico. Ma quasi sempre ne hanno capito il senso: queste interviste volevano essere giocose, agili, divertenti, proprio per attirare l’attenzione dei lettori, e non hanno tolto spazio a domande più specifiche, poste da me volutamente in fondo alla sequenza. La domanda: “Sei al Jazzit Fest perché…?” spiega il senso del Jazzit Fest: alcune risposte sono divertenti, altre lapidarie, altre addirittura poetiche! Con me a Villa Palmitia c’era Carlo Mogavero, eccellente fotografo specializzato proprio nel documentare il Jazz, che ha realizzato ritratti bellissimi durante le interviste. Dove non c’era lui, mi sono avvalsa delle splendide foto scattate dal grande Paolo Galletta, fotografo ufficiale del Jazzit Fest. Insomma, vi auguro buon divertimento!».

Di Daniela Floris

Luogo di nascita? Rivoli
Età media? 37.
Vivi a? Castelnuovo Don Bosco (Asti).
Bevanda preferita? Chinotto.
Piatto preferito? Pasta al ragù.
Colore preferito? Lilla.
Squadra del cuore? Non ne ho.
Il disco che ti ha fatto innamorare del jazz? “Now’s The Time” di Charlie Parker.
Il jazzista che più ti ha ispirato? Wayne Shorter.
Quale musica da ascoltare oltre al jazz? Sono sempre stata molto eclettica, anche musica di contaminazione, classica contemporanea, ma sono sempre ritornata al Jazz.
Ultimo libro letto? Novecento di Alessandro Baricco.
Libro indimenticabile? Il Piccolo Principe.
Ultimo film visto? “I Mostri” di Dino Risi.
Film indimenticabile: non ho un film indimenticabile in particolare.
Città, mare, campagna o montagna? Mare.
Il tuo primo progetto: Un duo pianoforte e voce.
Il tuo progetto attuale: “The Great American Song Book” con una formazione in quartetto, ma che presento anche in duo e in trio.
Progetto sogno nel cassetto: Realizzare un disco con mie composizioni.

Sei al Jazzit Fest perché? Mi sembrava una bella occasione, essendo qui nella mia zona, quella di incontrare tante persone che lavorano nella musica, e artisti. Ed è un bello spazio per unire giovani e artisti affermati negli stessi palchi, per conoscersi reciprocamente, cosa che non accade praticamente mai.

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© Carlo Mogavero