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Addio ad Ahmad Jamal

Addio ad Ahmad Jamal

17 aprile 2023

Il pianista e compositore Ahmad Jamal, nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, il 2 luglio 1930, è morto ieri a Sheffield dopo una lunga malattia.

Pittsburgh è stata la patria di molti artisti conosciuti in tutto il mondo per il loro contributo sia alla musica classica europea che alla musica classica americana (il termine che Jamal preferiva per il jazz).

Il celebre musicista, all’anagrafe Frederick Russell Jones, che cambiò il suo nome in Ahmad Jamal dopo la conversione all’Islam, avvenuta nel 1952, è stato considerato uno dei rappresentanti più importanti del pianoforte jazz della seconda metà del XX secolo: ha infatti innovato la tecnica pianistica, guadagnandosi diversi appellativi come “Il profeta”, “Il maestro”, “L’architetto”, “Il prestigiatore del piano”, “L’uomo con due mani destre”.

Frederick inizia a suonare il piano all’età di tre anni, grazie a un pianoforte acquistato dalla madre, la stessa età in cui ha iniziato anche Erroll Garner, con cui ha frequentato le stesse scuole elementari e superiori. Jamal comincia i suoi studi formali con la nota educatrice Mary Cardwell Dawson, responsabile dei primi artisti afroamericani che si sono uniti alla Metropolitan Opera Company. E quando la Dawson si trasferì a Washington, Jamal continuò i suoi studi con James Miller, un contemporaneo di Earl Wild, entrambi nativi di Pittsburgh.

Già a 10 anni Jamal componeva, orchestrava ed eseguiva opere di Franz Liszt, esplorando la musica di Duke Ellington, Art Tatum, Nat King Cole ed Erroll Garner, e immergendosi completamente nell’apprendimento dell’American Songbook. Abile nell’eseguire un vasto repertorio, attirò l’attenzione dei suoi maestri di Pittsburgh ed entrò a far parte dell’AFofM (American Federation of Musicians) a soli 14 anni, quando l’età minima richiesta era di 16 anni.

Si esibisce giovanissimo nei locali di Pittsburgh con il nome di “Fritz” Jones, accompagnando celebri cantanti come Dinah Washington.

A 17 anni inizia a girare l’America con la George Hudson Orchestra, che comprendeva Clark Terry ed Ernie Wilkins. Il programma delle tournée includeva i principali teatri degli Stati Uniti, in particolare lo storico Apollo Theatre di New York e l’Howard Theatre di Washington. Jamal sale così sul palco dell’Apollo con l’orchestra a soli 18 anni.

Nel 1950 parte per Chicago, dove nel 1951 fonda un trio, The Three Strings, con Ray Crawford alla chitarra ed Eddie Calhoun al contrabbasso, e con l’aiuto di John Hammond inizia la sua carriera discografica con la Okeh Records, continuata per oltre sei decenni, che ha portato a una delle registrazioni di maggior successo nella storia della musica strumentale, “The Ahmad Jamal Trio at The Pershing”, scelta dal fan di lunga data Clint Eastwood per il film I Ponti di Madison County e compresa nella colonna sonora di The Wolf Of Wall Street, di Martin Scorsese.

E proprio in un suo concerto a Chicago andò a sentirlo Miles Davis, il quale rimase affascinato «dal suo uso dello spazio, dalla sua leggerezza, dal suo understatement, dal suo lirismo e dal suo fraseggio», tant’è che divenne uno dei suoi pianisti preferiti ed ebbe un’influenza molto importante sullo stile del primo quintetto del leggendario trombettista.

Jamal è un vero scienziato del suono: il suo uso dello spazio e della dinamica, insieme ai suoi arrangiamenti stretti e intricati, hanno avuto una grande influenza su generazioni di pianisti, da Ramsey Lewis a Jacky Terrasson.

Lo stile di Jamal, soprattutto nella composizione e negli arrangiamenti, si è sempre distinto da quello allora dominante del bebop per fraseggi meditativi e di ampio respiro, e ha avuto  un’evoluzione costante, aperto e leggero negli anni Cinquanta, funky e ispirato alla musica caraibica negli anni Settanta, basato su voicing aperti e su escursioni virtuosistiche negli anni Novanta, senza però mai allontanarsi dal caratteristico uso dello spazio, di drammatici crescendo e conservando un generoso uso dello staccato nella parte armonica.

La miriade di premi di Jamal includono: Grammy Lifetime Achievement 2017, The NEA Masters Award, Kennedy Center Legend Award, French Government Awards, Malaysian Awards, Doctor of Music, Laurea Honoris Causa ricevuta dal New England Conservatory Of Music, con la seguente motivazione: «Ahmad Jamal, pianista jazz, uno dei principali leader, un grande innovativo che ha influenzato idiomi dall’era delle big band al bebop, al cool jazz e agli stili elettronici. Un maestro del jazz americano che ha ispirato figure importanti come Miles Davis, McCoy Tyner ed Herbie Hancock, famoso per il suo tocco squisito, la sua grazia profonda e le sue mutevoli scelte di improvvisazione. Da sette decenni condivide la sua voce inimitabile e unica con gli amanti del jazz di tutto il mondo».

(testo a cura di Rosario Moreno)

INFO

www.ahmadjamal.com