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A Ivrea in scena l’Open Papyrus Jazz Festival 2024

A Ivrea in scena l’Open Papyrus Jazz Festival 2024

1 settembre 2024

Si svolgerà dal 2 al 13 settembre l’Open Papyrus Jazz Festival (OPJF) 2024, una delle manifestazioni più longeve del panorama jazzistico italiano, giunta quest’anno alla sua 44a edizione, con la direzione artistica di Massimo Barbiero dell’Associazione Music Studio, che si avvale come sempre del contributo principale del Comune di Ivrea, a cui da quest’anno si aggiunge anche quello della Fondazione CRT di Torino, del Torino Jazz Festival Piemonte, del Casino de la Vallée di Saint-Vincent, dell’Associazione Gessetti Colorati e dello sponsor che dà il nome e supporta il festival da oltre quindici anni, l’azienda ISIS Papyrus.

La manifestazione, con concerti di grande richiamo che andranno in scena accanto a performance di danza, mostre, presentazioni di libri e aperitivi in jazz, si avvale inoltre della collaborazione di Discooccasione, dell’Enoteca Vino e Dintorni, dello 
Spritz, di Villa Casana – Associazione Archivio Storico Olivetti e dello ZAC.

Il cartellone predisposto dall’Associazione Music Studio porta a Ivrea (TO), e quest’anno per la prima volta anche in Valle d’Aosta, alcuni degli artisti più importanti della scena jazz internazionale, mantenendo un occhio di riguardo per le peculiarità che caratterizzano da sempre l’Open Papyrus Jazz Festival, ovvero la ricerca e la sperimentazione d’avanguardia.

Il tema di quest’anno, come sempre elemento centrale della manifestazione, è “La musica, la danza e le arti nella città dell’uomo”, che esprime il forte legame tra il territorio e l’arte, con i suoi profondi valori e i relativi effetti benefici sulla società e sulla vita umana in generale, come ben rappresenta il quadro dell’artista Eugenio Pacchioli, dipinto per il manifesto di questa edizione, in cui una tromba sembra svegliare la città con le sue note.

Le strade, le piazze e i luoghi simbolo di Ivrea saranno il palcoscenico di eventi che richiamano l’eredità culturale e il pensiero visionario di Adriano Olivetti, che invita a riflettere sul ruolo dell’industria e della cultura nel territorio eporediese; non è un caso che Ivrea, città che ha visto prosperare l’innovazione e il benessere grazie alla visione di Olivetti, sia oggi anche un sito UNESCO. Questa città è così il luogo perfetto per accogliere una manifestazione che non è solo musica, ma un vero e proprio invito a esplorare e confrontarsi, esattamente come il jazz insegna.

Il primo evento si svolgerà il 2 settembre a Villa Casana, sede dell’Archivio Storico Olivetti, e vedrà la partecipazione di Markus Stockhausen in trio con il percussionista e direttore artistico Massimo Barbiero e la danzatrice Roberta Tirassa; il giornalista, saggista e musicologo Franco Bergoglio introdurrà l’evento dal titolo “4000 dances for the Earth”. Stockhausen è uno dei pochi trombettisti solisti internazionali a suo agio nella musica contemporanea, classica e nel jazz moderno. Per circa venticinque anni ha lavorato strettamente con suo padre, il compositore Karlheinz Stockhausen, che ha composto per lui diverse opere. Ha collaborato inoltre, tra gli altri, con Gary Peacock, Ralph Towner, Arild Andersen, Patrice Héral, Tara Bouman, Florian Weber, Ferenc Snétberger, Jeroen van Vliet e Jörg Brinkmann. L’approccio di Markus alla creazione di “musica intuitiva” è influenzato dal post-bop, dal free jazz, dalla world music, dall’elettronica e dalla musica ambient, sfruttando la sua eccezionale padronanza dello strumento. Come compositore ha ricevuto commissioni dal RIAS Chamber Choir, dalla London Sinfonietta, dall’Orchestra d’Archi Italiana, dalla Winterthur Chamber Orchestra, dal Cheltenham Music Festival, dai 12 Cellists della Berlin Philharmonic e dalla WDR Funkhausorchester. Ha all’attivo più di novanta album pubblicati dalla ECM, EMI Classics, Enja, ACT, Aktivraum Musik e recentemente SONY/OKeh. Nel 2005 ha vinto il premio WDR Jazz come miglior improvvisatore, nel 2018 gli è stato assegnato il premio Echo Jazz e nel 2021 il premio German Jazz.

È Iva Bittova, violinista e vocalist della Repubblica Ceca, l’ospite internazionale del concerto del 6 settembre programmato al Cortile del Museo Garda di Ivrea. La Bittova si esibirà con gli Enten Eller, che festeggiano quest’anno trentasette anni di attività. Apprezzata in tutto il mondo per la sua originalità, della Bittova la rivista inglese Jazzwise ha scritto: «È una delle più grandi innovatrici del panorama musicale europeo. È anche una di quelle musiciste davvero rare, capaci di un atto di equilibrio artistico, che mantiene una conoscenza legata al libro delle regole musicali, pur avendo una relazione appassionata con l’anticonformismo». Il New York Times ha scritto: «Assume il ruolo di cantante come banditore, la cui voce anima vecchi miti e attualità. La città della signora Bittova è lei stessa, governata dai ritmi della sessualità, dai voli della sua immaginazione e dalle realtà della vita sociale moderna». E ancora il Los Angeles Times: «Un’artista innovativa che mostra come anche un piccolo corpo possa trasformare un mondo di rumore in musica straordinaria». La Bittova vanta collaborazioni con Bill Frisell, Bobby McFerrin, David Krakauer, David Moss, DJ Javas, Don Byron, Ethel Quartet, Fred Frith, George Mraz, Lisa Moore, Pauline Oliveros, Marc Ribot, Marek Eben, Netherlands Blazers Ensemble, Phil Milton, Pierre Favre, Richard Müller, Susumu Yokota, Timothy Hill, Michael Bisio, David Rothenberg, e si è esibita nelle più importanti sale da concerto del mondo, tra le quali New York Carnegie Hall, Praga Rudolfinum-Dvořák’s Auditorium, Brussels Le Botanique, Amsterdam Concertgebouw, Barcelona Museum J. Miro, Tokyo Radio FM Hall, London Wigmore Hall, Purcell Room e Paris Le Cigale.

Il secondo concerto del 6 settembre, sempre al Museo Garda, vede Paolo Jannacci alla voce e pianoforte esibirsi con la sua band per presentare un omaggio al padre Enzo Jannacci, tra musica jazz e canzoni d’autore, insieme a Stefano Bagnoli alla batteria e percussioni, Marco Ricci al contrabbasso e basso elettrico e Daniele Moretto alla tromba e flicorno. Paolo Jannacci vanta collaborazioni con grandi artisti, tra i quali Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto con il padre Enzo. Come arrangiatore ha prodotto tutti i dischi di Enzo Jannacci dal 1994 al 2013. Ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e pianista per tre stagioni di Zelig con Claudio Bisio dal 2010 al 2012. È stato inoltre presente in svariate trasmissioni televisive, tra cui Maurizio Costanzo Show, Domenica In di Pippo Baudo, Tappeto Volante di Luciano Rispoli, Festivalbar, Totò di Renzo Arbore, Babele di Corrado Augias, Su la Testa di Paolo Rossi, Zelig Circus di Claudio Bisio, Che tempo che fa di Fabio Fazio, Taratata con Natasha Stefanenko e Vincenzo Mollica, Siete tutti invitati citofonare Calone con Massimo Ranieri, Festival Sanremo e Il Laureato con Piero Chiambretti, “Premio Tenco”. Tra le onorificenze più importanti ha ricevuto la Targa Tenco per diversi anni nelle categorie migliore canzone e miglior album.

Chiuderà il festival, sabato 7 settembre al Museo Garda, uno tra i jazzisti italiani più conosciuti e stimati a livello internazionale, Enrico Rava, con il suo più recente progetto “The Fearless Five”. Ancora una volta, grazie al suo infallibile fiuto di talent scout, Rava è riuscito a dare vita a una formazione fresca ed eccitante. Il suo nuovissimo gruppo schiera una serie di giovani musicisti di grande spessore: Matteo Paggi al trombone (l’ultima sorprendente scoperta di Rava, scovato ai seminari di Siena Jazz), la spinta propulsiva del contrabbasso di Francesco Ponticelli e della batteria di Evita Polidoro (reduce da un tour internazionale a fianco di Dee Dee Bridgewater) e la conferma dell’indispensabile chitarra di Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”.

Programma Open Papyrus Jazz Festival 2024

Lunedì 2 settembre
ore 18.30 – Villa Casana – Associazione Archivio Storico Olivetti, concerto 

Stockhausen/Barbiero/Tirassa
Markus Stockhausen (tromba, flicorno, loop)
Massimo Barbiero (batteria e percussioni)
Roberta Tirassa (danza)
Introduce il giornalista, saggista e musicologo Franco Bergoglio
A seguire aperitivo

Mercoledi 4 settembre
ore 18.30 – Enoteca Vino e Dintorni e Discoccasione
Guido Michelone presenta il libro La storia del vinile
VINI & VINILI in via Arduino. Degustazioni e ascolti di vinili storici.

Giovedì 5 settembre
ore 18.30 – Spritz
Inaugurazione mostra “Lawd, you made the night too long”
di Eugenio Pacchioli
Enrico Merlin presenta il libro 1000 dischi x un secolo
in collaborazione con Libreria Azami

A seguire concerto:
BEFORE SECOND ZERO
Christian Russano (chitarra)
Marco Bellafiore (contrabbasso)
Francesca Remigi (batteria)
A seguire aperitivo

Venerdì 6 settembre
ore 21.15 – Cortile Museo Garda di Ivrea, concerto 

Enten Eller & Iva Bittova (special project “Lisistrata”)
Alberto Mandarini (tromba)
Maurizio Brunod (chitarra)
Giovanni Maier (contrabbasso)
Danilo Gallo (contrabbasso)
Massimo Barbiero (batteria)
Special guest: Iva Bittova (violino e voce)

ore 22.15 – Cortile Museo Garda di Ivrea
Paolo Jannacci & Band “In Concerto con Enzo”


Paolo Jannacci (voce e pianoforte)
Daniele Moretta (tromba)
Marco Ricci (contrabbasso)
Stefano Bagnoli (batteria)

Sabato 7 settembre
ore 18.30 – ZAC
SAFFO & Co.
Laura Conti (voce e recitazione)
Claudio Lodati (chitarra loop)
Marco Volpe (batteria)
A seguire degustazione

ore 21.15 – Cortile Museo Garda di Ivrea
Enrico Rava & “The Fearless Five”
Enrico Rava (tromba, flicorno)
Matteo Paggi (trombone)
Francesco Diodati (chitarra)
Francesco Ponticelli (contrabbasso)
Evita Polidoro (batteria)

Open Papyrus Jazz Festival a Saint Vincent
Venerdì 13 settembre
ore 21.30 – Grand Hôtel Billia, Sala Gran Paradiso, Saint Vincent
Barbiero, Gallo, Brunod & Ottaviano
Massimo Barbiero (batteria e percussioni)
Maurizio Brunod (chitarra classica ed elettrica)
Danilo Gallo (basso elettrico e contrabbasso)
Special guest: Roberto Ottaviano (sax soprano)

In caso di pioggia i concerti del Cortile Museo Garda si terranno al Teatro Giacosa, in Piazza Teatro 1 a Ivrea.

Prevendite presso:

Ass. Il Contato del Canavese – www.ilcontato.it

Galleria del Libro – info@lagalleriadellibro.it



Ingresso a pagamento per i concerti al Museo Garda di venerdì 6 e sabato 7 settembre: € 15,00 intero, € 1,00 ridotto fino a 26 anni. Abbonamento: € 25,00.

INFO

www.music-studio.it

 

 

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