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Un brano di città intestato a Luca Flores
Petizione su change.org

Un brano di città intestato a Luca Flores</br>Petizione su change.org
Photo Credit To Riccardo Crimi

Luca Flores è stato un pianista drammaticamente poeta, perché la sua sensibilità, profonda e malinconica, lo ha portato a una morte suicida nel 1995 a trentotto anni. La sua fortuna postuma è legata al libro Il disco del mondo (di Walter Veltroni, 2003) e al film Piano, solo (di Riccardo Milani, 2007). Qualche giorno fa la nostra redazione è stata contattata da Paolo Flores, fratello di Luca, perché su sua iniziativa è nata l’idea di far intitolare al pianista una strada o una piazza di Palermo, sua città natale: Jazzit ha immediatamente dato il suo sì e Luciano Vanni (direttore ed editore della rivista) è tra i primi firmatari della petizione accanto a – tra i tanti – Samuele Bersani, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianmaria Testa e Walter Veltroni.

Leggiamo su change.org:

«I suoni accolti da Luca Flores, bambino, hanno nel centro storico della città – tra le nenie tradizionali e gli improvvisati banditori, le prove strumento del Conservatorio e i ritmi dei concerti jazz, i mercanti e i musicisti di strada – la loro culla. Uno dei polmoni vitali si apre alle spalle dell’abside della Chiesa della Magione, chiamata “impropriamente “piazza” ma assente dalla toponomastica, in origine sede di giardini arabi di delizie. Vorremmo intestare questo luogo – non a caso tra lo Spasimo e il Real Teatro Santa Cecilia – a Luca, come “Villa Luca Flores”, nella tradizione palermitana dei luoghi di svago, invitando l’amministrazione comunale di Palermo, la Prefettura e la Soprintendenza ai BBCC ad accogliere tale richiesta per inaugurare lo spazio entro il giorno del 60° compleanno di Luca (scomparso 20 anni fa), il prossimo 20 ottobre 2016».

Se vuoi, firma anche tu: http://chn.ge/1pSEzSE

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