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Triology</br>Intervista a Mario Nappi

Triology
Intervista a Mario Nappi

Abbiamo intervistato Mario Nappi in occasione dell’uscita di “Triology Vol. 1”, il suo terzo disco da leader, accompagnato da Corrado Cirillo al contrabbasso e Luca Mignano alla batteria.

Di Eugenio Mirti

Quali sono gli elementi di continuità e quelli di novità di questo nuovo disco rispetto ai tuoi lavori precedenti?
Volevamo dare un taglio ancora più jazzistico e far emergere il nostro background formativo, in particolare gli studi bop e hard bop che abbiamo compiuto. I dischi precedenti erano in un certo senso più “eurocentrici”.

Come definiresti il rapporto con Corrado Cirillo e Luca Mignano?
In primis siam molto amici e questo naturalmente facilita il suonare insieme. Abbiamo i nostri rituali, dal prendere il caffè insieme prima delle prove  al condividere gli ascolti. Sono fortunato perché viviamo vicini e ritengo che loro due siano tra i migliori jazzisti campani. Mi piace pensare al mio trio come a un triangolo equilatero nel quale ognuno ha la stessa importanza.

Come hai scelto i brani da rileggere?
No surprises dei Radiohead e Yesterday dei Beatles li abbiamo inseriti perché sono due canzoni cui siamo particolarmente legati; per noi la musica è un veicolo, un unico fiume con linguaggi diversi. Gli standard jazzistici spaziano invece nei vari stili; in particolare con Giant Steps volevo mettermi alla prova, e per Smoke Gets In Your Eyes abbiamo sviluppato  un arrangiamento originale in 7/4.

Come lavori alle tue composizioni?
Spesso improvviso da solo al pianoforte e poi sviluppo le idee. In seguito porto questi brani al trio e insieme decidiamo quali possono funzionare; poi sviluppiamo l’arrangiamento insieme.

Perchè il titolo “Triology Vol. 1”?
Sono quattro anni che suoniamo in tutta Europa e abbiamo di conseguenza sviluppato un repertorio molto vasto. Ridurre tutto a una decina di tracce è stato difficile, così abbiamo pensato di suddividere il lavoro all’interno di una trilogia: posso già dire che sicuramente il volume 2 sarà molto più elettronico!

Quali sono i vostri prossimi obiettivi?
Suonare sempre meglio e organizzare una tournée europea nei luoghi in cui siamo già stati, come Helsinki, Londra, Amsterdam, etc.

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