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Tosky Records </br>Intervista a Davide Belcastro e Giorgio Lovecchio

Tosky Records
Intervista a Davide Belcastro e Giorgio Lovecchio

Tra le etichette indipendenti più interessanti del panorama jazzistico italiano troviamo la Tosky Records di Davide Belcastro e Giorgio Lovecchio, due personalità che hanno intrapreso questo cammino nel momento meno consigliabile dell’intera storia della discografia, ma che grazie alla capacità di capire i cambiamenti in corso e puntando sulla qualità delle release sono riusciti a portare avanti un discorso produttivo diversificato e credibile.

di Roberto Paviglianiti

Produzioni di grande qualità
Dinamismo, professionalità e un pizzico di entusiasmante follia animano le intenzioni della Tosky Records, la realtà discografica, attiva dal dicembre 2009, che trova i suoi artefici in Giorgio Lovecchio e Davide Belcastro. È quest’ultimo a raccontarci i primi passi intrapresi dall’etichetta in piena crisi del mercato discografico: «Tutti ci consideravano dei pazzi. L’input per fondare la Tosky Records, nel momento economicamente meno opportuno della storia della discografia, è arrivato dalla grande passione per la musica che da sempre condivido con Giorgio. C’è sembrato giusto provare, e siamo soddisfatti del lavoro svolto finora, stiamo acquisendo importanza e, cosa essenziale, ci stiamo anche divertendo». Divertirsi con estrema professionalità. È questo l’ingrediente principale che muove le intenzioni di due produttori capaci di creare un catalogo, al momento di circa venti titoli, che si contraddistingue per l’estrema cura delle produzioni, pensate e realizzate nel dettaglio come ci ha raccontato Giorgio Lovecchio: «Curiamo la produzione nel suo insieme, dalla cover del CD, al booklet, ai video correlati, disponibili sul nostro canale YouTube, dove mostriamo backstage e contenuti inediti. Abbiamo negli anni acquisito competenze specifiche anche nella realizzazione di filmati e grafica, e puntiamo sulla qualità del prodotto da proporre all’utente».

Le scelte della Tosky Records
La passione che anima Giorgio Lovecchio e Davide Belcastro trova un particolare punto di forza nelle registrazioni dal vivo. Questo elemento ha contraddistinto i CD editi dalla Tosky Records già dai primi titoli in catalogo. Una modalità impegnativa dal punto di vista logistico, ma che poi restituisce un particolare carattere alla produzione, come ci ha descritto Giorgio Lovecchio: «Nel live recording c’è un aspetto che in studio si perde. Il sound che otteniamo è molto particolare, forse meno accurato, ma più vero. Viviamo queste session di registrazione in maniera diretta, fisica, organizzando ambienti idonei alla ripresa in ville, teatri o saloni». Una scelta che si sta rivelando vincente, come quella di puntare sul mercato digitale, e dunque sulla portabilità del prodotto, dal momento che il catalogo è disponibile sulle maggiori piattaforme Internet, sia di download sia di streaming, e sul sito dell’etichetta a prezzi vantaggiosi. Inoltre, stando alle parole di Davide Belcastro, anche la selezione artistica non è casuale: «Valutiamo in che modo l’artista si propone, il suo background e la capacità di essere dinamico, il suo saper essere imprenditore di se stesso, oltre chiaramente all’aspetto umano. Oggi i musicisti devono essere in grado di capire i processi di cambiamento in corso».

To Sky, verso il cielo
I dei due produttori amano in maniera particolare il jazz mainstream degli anni Cinquanta targato Blue Note. Ma l’etichetta include anche altre linee editoriali, come la New Expressions, dedicata a produzioni di jazz contemporaneo, Music Libraries, rivolta alla sonorizzazione di produzioni TV e cinematografiche, e Sound Libraries, un particolare progetto editoriale, unico in Italia, che ci ha descritto Giorgio Lovecchio: «Si tratta di produzioni di “foley” (effetti sonori) pensate per gli operatori di post produzione cinematografica e televisiva. La novità sta nel tipo di erogazione di questi materiali sonori: viene fornita una sessione di progetto di Avid ProTools (standard della post produzione audio), con quattro differenti tecniche di microfonazione e quindi con “colorazioni” diverse, per ogni suono registrato. Il tutto elaborato a un’altissima qualità’ (192.000 Hz e 24 bit). Il primo volume “Sound For Indoor Environment Vol. 1” comprende i suoni tipici dei bagni, e il progetto futuro è quello di creare una collana che includa anche suoni di ambienti esterni». Iniziative interessanti, campagne pubblicitarie spiritose, sito web curato nel dettaglio e implementazione continua di competenze fanno della Tosky Records un esempio di come per la discografia sia possibile un futuro, anche se, come ci ha detto Davide Belcastro, guardare avanti non è affatto facile: «Noi rischiamo su noi stessi e a volte può andare male, anche perché è difficile fare una programmazione stabile, ma questo ci carica di responsabilità. Vogliamo continuare a divertirci, cercare stimoli in altri campi, viaggiare, conoscere situazioni nuove. Ci piacerebbe diventare una label di riferimento a livello internazionale, del resto il problema del mercato riguarda tutto il settore, ma noi ce la stiamo mettendo tutta».

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Tosky Records: Timeline

2010
La prima pubblicazione, Domenico Sanna: “Too Marvelous For Words”.
Giorgio Lovecchio e Davide Belcastro danno inizio alla loro produzione discografica con il trio del pianista Domenico Sanna, con Giorgio Rosciglione al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria. La registrazione è stata realizzata nella tenuta di Nicola Bulgari a Sarteano (SI), e in seguito il progetto è stato presentato dal vivo all’AlexanderPlatz di Roma. I due produttori ricordano questa esperienza come: «Emozionante, faticosa e utile per il proseguo dell’attività».

2011
I contatti con la grande distribuzione.
Mossi i primi passi in ambito discografico, la neonata etichetta ottiene il risultato di essere distribuita da Egea Music Distribution, all’epoca uno dei maggiori distributori del panorama nazionale. Il primo titolo a godere di questo accordo di distribuzione è “Moon & Sand” del contrabbassista Michel Rosciglione, in trio con Vincent Bourgeyx e Remi Vignolo.

2012
Concerto all’Ambasciata Svizzera in Italia.
La Tosky Records presenta dal vivo la produzione “Loose” del sassofonista Gianluca Lusi e il pianista statunitense Joel Holmes. Lo scenario è quello prestigioso dell’Ambasciata Svizzera in Italia, e l’atmosfera è del grande evento con la sala gremita di appassionati e personalità. Il concerto, recensito il giorno seguente da Il Messaggero, diede un’ottima visibilità all’attività dell’etichetta.

2014
L’incontro professionale e d’amicizia con Ermanno Basso (CAM Jazz).
È durante la prima edizione del Jazzit Fest di Collescipoli (TR) il contesto dove la Tosky Records stringe amicizia con il produttore della CAM Jazz Ermanno Basso. Tra le due realtà nasce un rapporto di collaborazione e stima, al punto che Giorgio Lovecchio definisce Basso come: «Probabilmente uno degli uomini più brillanti mai incontrati, personalità dalla mille sfaccettature e di grande anima».

2016
Copenhagen: la prima produzione realizzata all’estero.
Tra gli obiettivi della Tosky Records c’era quello di realizzare un album all’estero e l’occasione giusta capita grazie a Fabio Giachino, pianista di punta dell’etichetta, durante la sua “Residenza d’artista” di tre mesi a Copenhagen ottenuta grazie all’associazione MIDJ con la collaborazione della rivista Jazzit. “North Clouds”, di prossima uscita con ospiti importanti come Benjamin Koppel ai sassofoni e Paolo Russo bandoneon, rappresenta una crescita per l’etichetta sotto il profilo dell’organizzazione, della qualità artistica e della consapevolezza del proprio potenziale.

Produzioni in uscita previste per il 2017

Fabio Giachino “North Clouds”
Fabio Giachino: pianoforte; Matthias Flemming Petri: contrabbasso; Espen Von Laub Lillienskjold: batteria; Ospiti: Benjamin Koppel: sassofoni; Paolo Russo: bandoneon.

“Sounds For Indoor Environment Vol. II – Kitchen”
Il CD fa parte del Project Effects Library costituito da suoni per post-produzione cinematografica e televisiva. Questo volume tratta i suoni provenienti dalla cucina.

Francesca Tandoi Trio
Il progetto, ancora in fase embrionale, riguarda una formazione tutta italiana con brani inediti, sia cantati sia strumentali, con un taglio stilistico riferibile al jazz mainstream.