Ultime News
Torrio! </br>Intervista a Mirko Guerrini

Torrio!
Intervista a Mirko Guerrini

10 febbraio 2017

Abbiamo intervistato Mirko Guerrini in occasione del suo imminente tour italiano con il suo trio australiano Torrio!  che toccherà Roma, Prato, Firenze e Perugia.

Di Eugenio Mirti

Raccontaci il viaggio in Australia, che se non sbaglio è iniziato a Melbourne quattro anni fa. Come è nato e quali sono state le principali esperienze che hai vissuto?
Tutto è iniziato da un’offerta di lavoro alla Monash University di Melbourne. Ho deciso, insieme con mia moglie, di provare a cogliere questa occasione e vedere come sarebbe andata. Allora conoscevo poco la scena jazz australiana ed è stato molto bello immergermi in un mondo nuovo, fare nuove amicizie, “esplorare” la musica down under e scoprire che l’Australia in termini artistici ha tantissimo da offrire e molto poco da invidiare alle più blasonate Europa e America.
Devo aggiungere che approdare là da italiano ed europeo è stato stimolante. Gli australiani soffrono un po’ geneticamente l’isolamento e la distanza dal resto del mondo, e un musicista che si è formato in Europa e, ancora di più, in Italia, gode di una ottima stima già in partenza. Il passo più difficile credo sia stato l’ottenimento del visto permanente, un vero e proprio investimento sul futuro della mia famiglia. Unitamente all’allontanamento dagli affetti più cari che genera malinconia, che a volte morde forte.
Nonostante tutto però l’Australia è ancora un bel posto dove stare, dove poter crescere e dove il cittadino cammina fianco a fianco con lo Stato senza cercare di sfuggirgli nella direzione opposta. Sensazioni totalmente nuove per chi, come noi, è abituato al conflitto infinito con la burocrazia.
Musicalmente, appena arrivato ho iniziato a conoscere i musicisti di jazz di Melbourne, suonarci insieme, registrarci e fare musica insieme. Ad oggi ho registrato e pubblicato già sei dischi da quando sono arrivato, alcuni con collaborazioni eccellenti quali Dave Douglas, Hermeto Pascoal, Enrico Rava per citarne alcuni. Tra l’altro a Melbourne i concerti nei locali iniziano mediamente alle 20.30, e solitamente per le 23 sono a casa. Per citare un film a me molto caro, tra vent’anni potrò dire: “sono andato a letto presto”!

Come hai scelto gli elementi di questo nuovo trio, tra i musicisti più noti dell’Australia?
Ci tengo a precisare che Torrio! è un gruppo collettivo, dove nessuno è leader, o meglio, dove tutti e tre lo sono essendo al tempo stesso anche gregari. È Torrio! che ci ha scelto, ed è nato per caso. Una sera del settembre 2013 venni chiamato a suonare a una raccolta fondi per aiutare un famoso sassofonista jazz australiano che, in difficoltà economica, aveva bisogno di una mano. Sapevo che ci sarebbe stata tutta la Melbourne jazz e un po’ intimorito mi recai al locale dove incontrai Paul Grabowsky che avevo conosciuto di persona qualche tempo prima. Dovete sapere che Paul è una figura importantissima per il jazz australiano. Pianista di rara bravura, compositore di colonne sonore, di musica contemporanea, direttore artistico di importanti festival internazionali e chi più ne ha più ne metta. Paul mi disse che se mi andava avremmo potuto fare un pezzo insieme, magari coinvolgendo il suo amico di vecchia data, il batterista Niko Schauble. Ovviamente accettai (ho imparato tardi a non lasciare andare le occasioni, ma ho imparato) e, visto che quella sera era la festa del papà in Australia, decidemmo di suonare una canzone di Cole Porter dal titolo My heart belongs to daddy. Intesa perfetta al primo colpo. Ci siamo trovati e divertiti molto quella sera, e capimmo che potenzialmente quella poteva essere una band. Oltretutto a fine performance venimmo avvicinati da un presentatore della radio nazionale ABC che ci offrì un contratto per una registrazione radiofonica seduta stante. È difficile descrivere che musica facciamo perché è in continuo movimento. La parte scritta spesso è minima, e l’improvvisazione ci porta molto spesso lontano, a rischiare di prendere strade inconsuete ma che ci divertono molto. La sensibilità di Paul e Niko è unica, e per me rappresenta un tesoro che non mi farò scappare. Paul è un abile conoscitore della tastiera che trova sempre il colore giusto per arricchire e far fiorire quello che sto facendo. Niko è un batterista con un arco dinamico ampissimo, in grado di suonare la batteria in modo molto melodico e armonico.

Come avete lavorato a composizioni e arrangiamenti?
Abbiamo fin da subito deciso di contribuire tutti e tre al repertorio con brani originali, ed è stato abbastanza facile costruirlo, essendo tutti e tre anche musicisti e arrangiatori. Lavoriamo come lavora una vera band, facendo le prove (!) e aggiustando il tiro di volta in volta. Abbiamo suonato molto negli ultimi tre anni con concerti anche fuori Melbourne e un tour in Giappone nel 2015 dove abbiamo ottenuto poi l’ingaggio per il Red Sea Jazz Festival in Israele, dove mi trovo adesso mentre scrivo. A pensarci è stato più difficile scegliere il nome della band. Torrio! è la pronuncia giapponese della parola “trio”. Divenne un tormentone durante il tour in Giappone e quindi anche il nome si è scelto per conto proprio. 

Registrerete un album?
Dopo il festival in Israele verremo in Italia, dove registreremo il nostro primo disco a Roma, alla Casa del Jazz. Prodotto e registrato dal fido Roberto Lioli vedrà la luce sia in Italia che in Australia, e chissà che piano piano il jazz australiano cominci a fare breccia in Europa. Dopo la registrazione faremo un mini tour toccando il 14 Febbraio La Casa del Jazz a Roma, il 15 faremo un workshop a Prato, il 16 saremo alla Sala Vanni a a Firenze per il Musicus Concentus e il 17 a Perugia al Ricomincio da 3. 

I tuoi prossimi progetti?
Sto portando avanti diverse cose al momento. A fine febbraio debutterà una nuova band diretta da me che sarà un collettivo dall’organico mobile con cui sperimentare un po’ di nuova musica. A giugno riproporrò i Ritratti Sonori al Melbourne International Jazz Festival che hanno ottenuto molto successo l’anno scorso e poi ci sarà da presentare il cd con Torrio!.