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Al Jazzit Fest con Susanna Stivali</br>Le interviste di Daniela Floris
Photo Credit To Paolo Galletta

Al Jazzit Fest con Susanna Stivali
Le interviste di Daniela Floris

«Cari amici, queste sono le interviste che ho realizzato a Cumiana durante il Jazzit Fest 2016, nella mia residenza creativa di Villa Palmitia, messami a disposizione dal grande patron Luciano Vanni, cui sono immensamente grata. Sono interviste-format, con domande semplici, il cui fine era quello di far conoscere artisti e addetti ai lavori di questa bellissima “Fiera internazionale del Jazz”. Sono riuscita a intervistare tanta gente, ma tantissimi sono rimasti fuori, con mio grande dispiacere. Alcune domande prevedevano risposte secche, e hanno lasciato interdetti alcuni tra gli intervistati, che si sono trovati a dover dichiarare il loro piatto preferito prima ancora del loro progetto artistico. Ma quasi sempre ne hanno capito il senso: queste interviste volevano essere giocose, agili, divertenti,  proprio per attirare l’attenzione dei lettori, e non hanno tolto spazio a domande più specifiche, poste da me volutamente in fondo alla sequenza. La domanda: “Sei al Jazzit Fest perché…?” spiega il senso del Jazzit Fest: alcune risposte sono divertenti, altre lapidarie, altre addirittura poetiche! Con me a Villa Palmitia c’era Carlo Mogavero, eccellente fotografo specializzato proprio nel documentare il Jazz, che ha realizzato ritratti bellissimi durante le interviste. Dove non c’era lui, mi sono avvalsa delle splendide foto scattate dal grande Paolo Galletta, fotografo ufficiale del Jazzit Fest. Insomma, vi auguro buon divertimento!».

di Daniela Floris

Luogo di nascita? Roma.
Età? Sto sui 40.
Vivi a? Roma.
Bevanda preferita? Pompelmo.
Piatto preferito? Carbonara.
Colore preferito? Bordeaux.
Squadra del cuore? Roma.

Il disco che ti ha fatto innamorare del jazz? Un live di Ella Fitzgerald.
Il jazzista che più ti ha ispirato? Miles Davis.
Quale musica da ascoltare oltre al jazz? Brasil!
Ultimo libro letto? Possibilities, biografia di Herbie Hancock.
Libro indimenticabile? Occhi blu capelli neri di Marguerite Duras.
Ultimo film visto? La pazza gioia di Virzì.
Film indimenticabile: Innamorarsi.
Città, mare, campagna o montagna? Mare.

Il tuo primo progetto: Quartetto a mio nome con Mannutza, Loddo, Angelucci.
Il tuo progetto attuale: “Omaggio a Wayne Shorter” che uscirà a novembre con Jazzit.
Progetto sogno nel cassetto: Vorrei girare il mondo cantando con la mia musica e incontrando musicisti.

Sei al Jazzit Fest perché? Sono qui perché ho sposato e condivido il progetto di quel pazzo di Luciano Vanni, sono profondamente convinta che la musica sia condivisione e che sia importante in questo momento che ci siano spazi nei quali i musicisti e gli operatori del settore vengano a contatto e condividano scelte, proposte, difficoltà e progetti.