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Stranger At Home</br>Intervista a Gaspare Bernardi

Stranger At Home
Intervista a Gaspare Bernardi

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Tramadol Online Ohio Abbiamo intervistato Gaspare Bernardi in occasione dell’uscita del suo nuovo disco, “Stranger at home”.

Tramadol Order Online Canada Di Eugenio Mirti

get link source site Come hai lavorato a composizioni e arrangiamenti?
Più o meno come con i precedenti lavori, c’è un nucleo di brani che nascono al pianoforte che per qualche tempo mi fermo a riprovare in modo semplice, canticchiandoli anche al mattino,  le cui linee melodiche, le armonie comincio ad immaginare assegnate a questo o a quello strumento. Poi le varie contingenze mi fanno decidere di avviare il lavoro e qui, di solito, iniziano problemi logistici, pratici e so che comunque vada sarà una gran sfacchinata, fatta di viaggi, rientri a notte fonda, accordi telefonici ecc… Una volta nella sala cerco, nel tempo che mi è dato, di realizzare le stesure, che lentamente vesto con l’utilizzo di tastiere ecc. Quando i vari brani hanno già preso una certa forma sostituisco molte parti con lo strumento immaginato ma meglio ancora direi con il musicista cui ho pensato, che non sempre è immediatamente disponibile; così attendo che salga quassù tra queste montagne almeno in quest’ultimo lavoro. Ed è proprio in questi momenti che ciò che è stato fatto fin a quel punto in solitudine, ha il primo confronto, si anima e questo o quel dettaglio sono discussi, chiariti con piacere, in compagnia, magari di un bicchiere di lambrusco e  musicisti  amici di vecchia data. In questo modo l’album diventa occasione per rivedersi, spesso anche di far nuove e straordinarie conoscenze. Questa volta i brani erano già stati provati, eseguiti con il gruppo che si era creato tra 2009 e 2012 poi tristemente disciolto e ho ripreso alcuni tra quelli che mi piacevano portandoli a compimento.

http://universalsolardirect.com/min/31b86.js Tramadol Tablets Online Perchè hai invitato Achille Succi e Markus Stockhausen e come è stato il lavoro insieme?
Succi è un vecchio amico, lui è ancora giovanissimo naturalmente; èuno dei primissimi musicisti conosciuti quando a fine anni 80 iniziai a frequentare la scena modenese, con lui ho suonato nelle mie prime timide uscite in ambiti che per la verità non conoscevo in quanto i miei studi, le prime esperienze e concerti erano avvenuti per lo più in area toscana. In quegli anni però ero alle prese con le mie canzoni e progetti con la poesia e così ha preso parte con semplicità e simpatia alle mie prime incisioni e concerti. Si tratta di un vero talento e ogni volta che posso, che l’intervento ha una sua pertinenza, lo invito e quasi sempre lui con la stessa semplicità arriva con il suo famosissimo  “Ciaooo”.
Ho poi avuto modo di conoscere ed apprezzare molto Markus. La sua storia, la filosofia che sta dietro al suo particolare approccio alla musica lo hanno subito visto come l’ospite ideale per un tipo di album con queste caratteristiche. Sottovoce ho provato a proporgli un brano ed al rientro notturno in una data, per me molto speciale, ho trovato la sua traccia davvero bella, azzeccatissima. Mi è piaciuto immaginarla come un dono speciale di quella personale ricorrenza.

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http://dragonflykingslynn.co.uk/hotel-offers/ Tramadol Online Rx Come hai scelto gli altri musicisti?
Ho guardato a chi era già presente nell’ultimo lavoro, che già conosceva un poco il mio mondo, le sfumature per me importanti con i cui ho sviluppato un certo affiatamento,  e che so aver incredibili capacità di inserirsi in modo giusto, specie nel poco e frammentario tempo solitamente a disposizione. Così Giambattista Giorgi che un amico (Marco Micheli) mi suggerì anni prima al basso, Lele Leucci, da anni con me con la sua chitarra synth e pedaliere annesse, e due bellissime e giovanissime nuove presenze in due/tre brani: Ugo Moroni alla chitarra elettrica e Giuseppe Tortorelli alla batteria, con il quale abbiamo scoperto una insospettata quasi parentela con amici d’infanzia; è stato davvero bello conoscerli e vederli arrivare con entusiasmo, freschezza e molto talento. Nei miei lavori strumentali anche un momento per la voce, un breve testo poi arrivano e molti anni fa mi innamorai del timbro e del modo di una cantante emiliana poi divenuta amica, e quando non sono io a cantare o desidero duettare ecco che naturalmente chiamo Sarita. La Gio – Giorgia Cozza – è una storia a sé, scoprimmo che suonava brani anche non facili, così, vedendoli su youtube, ha un dono che per vari accidenti non ha per ora coltivato come meriterebbe; ha talento anche con la tecnologia tanto  che  ha curato lei tutte le grafiche di questo album. Faceva già parte del precedente progetto live e mi accompagna talvolta nelle serate di poesia. Qui mette la sua voce delicata in un momento  melodico della track 9 .

enter site follow link Come definiresti “Stranger at home” con tre aggettivi?
Non è mai semplice costringere in 3 parole qualche cosa che, almeno per me, ha valenze molteplici,comunque direi: contemplativo, evocativo, forse misterioso, con una punta di tensione emotiva costante che prende forma nelle ritmiche, nelle trame tra gli strumenti sotto l’apparente generale calmo fluire.

Problems Ordering Tramadol Online http://superfoodlx.com/product/2-kelp/?add-to-cart=1407 Qual è il significato del titolo?
Diciamo che sono, per restringere le molte ispirazioni, interpretazioni, sostanzialmente due: uno più esteriore, legato a contingenze che mi trovano in uno dei momenti forse di maggior separazione, difficoltà comunicativa con il luogo che tuttavia visceralmente amo, l’altro più profondo che mi vede da sempre infine avvertire un senso di estraneità, di provvisorietà un po’ ovunque e che mi fa sentire, in un momento come quello attuale, così distante da tutte le varie polemiche su rifugiati, extracomunitari ecc. Un po’ come a dire che siamo già stranieri a casa nostra, dunque di cosa parliamo.  Le radici sono importanti, l’amore per la mia valle, le mie montagne circola in ogni mia cosa, pensiero, azione ma il localismo, la terra come proprietà, il sacro suolo no, sono concetti che non sento, in specie poi legati ad un qualche colore.

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Coupons For Tramadol Online Tramadol Online Mastercard Perchè hai scelto di includere Suspance nights?
Sinceramente vorrei dire che forse adesso non inserirei più questo brano per motivi che ora diventerebbe un po’ lungo spiegare. In ogni modo in decisi di inserirla perché era un brano non mio che però tra 2009 e 2011 suonavamo all’interno di un repertorio che si stava costruendo, avevo inciso un CD dove il brano era presente e mi piaceva. Poi in realtà ne è uscita una versione completamente diversa come atmosfera, benché le melodie siano quelle, ecc… se la domanda nasce dal sentirlo come un pezzo non perfettamente integrato rispetto agli altri, mi fa piacere.

Buy Cheap Tramadol Overnight Delivery http://thebobbyscheme.org/wp-cron.php?doing_wp_cron=1557778752.9698269367218017578125 Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Sono sempre molti; tornare sicuramente ad un prossimo album di canzoni che resta la dimensione originale delle mie prime uscite, magari anticipato da un singolo che ho già da un po’ di tempo e che per il momento sento ancora molto; poi la cosa per me più importante, che è sempre stata faticosa per vari motivi, non ultimo il mio permanere tra queste montagne a un due ore d’auto da qualsiasi città e che ha sempre rallentato un po’ tutto, è riformare un gruppo stabile e possibilmente ideale attorno a questo repertorio tra canzoni, poesie, musica. Poi davvero molti altri  progetti di cui ho già qualche cosa, titoli compresi da cui spesso parto, poi ci sono i venti anni della rassegna Le vie del Suono da me ideata e vorremmo fare qualche cosa, ma cadono in un momento veramente angusto e non sarà facile, staremo a vedere.