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Soriansky meets…
Marta Del Grandi
Di Paolo Soriani

Soriansky meets… <br />Marta Del Grandi <br />Di Paolo Soriani

16 settembre 2017

Soriansky meets… JazzIt Fest #5 – Feltre 2017

Un angolo con delle tende di velluto nero, un divano Chesterfield trovato all’ingresso di Palazzo Guarnieri; il tempo di sistemare le luci, decidere insieme a Simona (Scalas) come organizzare il set, e il progetto Soriansky Meets è pronto per incontrare gli artisti presenti alla quinta edizione del JazzIt Fest. Quest’anno abbiamo percorso più di 500Km, ma Feltre è un gioiello, luogo perfetto per creare un polo creativo e di aggregazione per decine e decine di artisti e di operatori del settore.
Non abbiamo programmi, niente di predefinito. La sfida, come sempre, è di riuscire a costruire un momento di intimità, un gioco dove chi è fotografato diventi parte attiva e propositiva e offra una immagine inedita e al contempo non convenzionale. Il tempo è tiranno, non è facile in più o meno mezz’ora riuscire a “scardinare”  l’apparenza precostituita che tutti abbiamo di noi stessi. Poi  ovviamente trovi chi è un attore nato, o ha una faccia che tanto basta, ma alla fine dei tre giorni tutti mi hanno dato qualcosa, e forse qualcosa hanno ricevuto. Qualcuno si scoprirà in una prospettiva inusuale, altri si com-piaceranno o si dis-piaceranno.
Ma nessuno troverà queste immagini statiche o inespressive. Perché nello sguardo, nella postura, ognuno di loro, per un momento, ha lasciato cadere il velo del pudore e si è mostrato.
Grazie dunque a chi è venuto e ha lasciato un segno del suo passaggio. Questo è stato Soriansky Meets JazzIt Fest.

Ringrazio Luciano per la disponibilità, Fiammetta per avermi seguito e supportato, Simona, Annapaola e Paolo per essere stati i miei angeli custodi. E tutti coloro che ho incontrato.

Di Paolo Soriani

Si sono in presentate in due. Insieme, ho pensato, non fanno gli anni miei… In questi giorni a Feltre trovi tanti “senior”, artisti che sono qui per tenere seminari, presentazioni, workshop, ma anche tanti ragazzi aspiranti musicisti attratti da questa festa/fiera della musica. Una delle due mi ha chiesto di fare qualche foto; le ho spiegato come funzionava Soriansky meets e di prendere posto sul set. Si è seduta di fronte al divano e ha cominciato ad osservarmi. Ovunque mi spostassi i suoi occhi non smettevano di guardare dritto in macchina. Nessuna posa in particolare, solo il suo sguardo ed una mimica impercettibile ma sempre densa, intensa, del volto. Mi sono chiesto che musica facesse; alla fine mi ha dato il suo disco (!) e… che scoperta: è proprio vero che per essere valorizzati sotto i trent’anni devi andare all’estero. Andate a vedere su YouTube, è bello scoprire quanto talento può essere racchiuso in uno sguardo.

P.S.: la sua “accompagnatrice” in verità è una bravissima grafica e illustratrice, Cecilia Valagussa, che si occupa tra le altre cose dei visual di Marta. E in due non fanno gli anni miei… 

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