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Sax Crime</br>Intervista a Franco Bergoglio
Photo Credit To Leonardo Schiavone

Sax Crime
Intervista a Franco Bergoglio

26 maggio 2018

Mercoledi 6, Giovedi 7, Venerdi 8 giugno alle ore 21 Mirabilia Teatro presenta al Cine Teatro Baretti di Torino, nell’ambito della stagione 2017/2018 “Le parole non bastano”, lo spettacolo con musica jazz dal vivo “Sax Crime. Assassinio al jazz club”, per la regia di Andrea Murchio ed il testo di Franco Bergoglio. Il racconto di Franco Bergoglio si è trasformato in una pièce teatrale: “Sax Crime. Assassinio al jazz club”: lo abbiamo intervistato.

Di Eugenio Mirti

Lo spettacolo riprende il tuo testo Sassofoni e pistole: raccontaci quel progetto e le sue peculiarità.
Considero Sassofoni e pistole una
pièce de résistance, il mio piatto forte come saggista e ricercatore. Ho unito la passione per la musica a quella per la letteratura e l’indagine storica e sociale, costruendo un affresco sul rapporto tra jazz e romanzo giallo nel corso della storia. Capolavori e romanzacci da poco, luoghi comuni e stereotipi si intrecciano a usi della musica in contesti letterari innovativi. Ci ho messo otto anni, ho letto, consultato -o anche solo sfogliato- circa 1500 gialli e alla fine ne è uscito un saggio che esce dai confini di genere, refrattario agli schemi. Ne parlo al passato perché non credo che riuscirò mai più a bissare un lavoro del genere!

Come avete lavorato alla trasposizione teatrale?
La trasposizione è il frutto di un lavoro a quattro mani. Andrea Murchio è un attore bravissimo ma è anche regista e mi sono lasciato trasportare dalla sua idea di teatro. A lui era piaciuto il saggio e soprattutto il racconto finale, dove tutti i luoghi comuni del giallo-jazz venivano concentrati in una storia di poche pagine. Ho scritto quanto serviva a trasformare il raccontino in una pièce teatrale lavorando con Andrea “dal vivo”. Ovviamente il testo, una volta scritto, vive della vita che il regista, gli attori e i musicisti hanno saputo infondergli. Murchio è un jazz-detective nato!

Lo spettacolo prevede una colonna sonora eseguita live; come avete scelto musicisti, musiche e arrangiamenti?
Sono orgoglioso di avere suggerito i nomi di Alfredo Ponissi e Claudio Nicola. Pensavo fossero gli artisti ideali: bravissimi come musicisti, ma anche versatili nel lavorare in un contesto dove la musica non è l’unico ingrediente sul palco. La scelta è stata azzeccata. Sulle musiche Andrea e io avevamo indicato delle suggestioni e dei temi da toccare, poi loro giustamente hanno preso le indicazioni e le hanno musicate secondo la loro sensibilità. Non sarebbe stato jazz se i musicisti non avessero avuto libertà massima.

A chi si rivolge questo progetto? Chi è lo spettatore ideale?
Mi sembra sia uno spettacolo adatto dai 10 ai 90 anni. Il testo è disseminato di citazioni letterarie e musicali che possono fare la gioia degli amanti della cultura popolare novecentesca (jazz, cinema noir, vecchi gialli Mondadori), ma la trama classica del delitto nella camera chiusa con conseguente indagine del detective, scazzottate, dialoghi fulminanti, capatine nei night, ha un ritmo frenetico in grado di inchiodare tutti alla poltrona.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Sto lavorando a un libro sul ’68 in musica. Si celebrano i cinquant’anni di quella fondamentale data e mi piaceva l’idea di confrontarmi con le tante cose successe.

INFO E BIGLIETTERIA
Per tutti gli spettacoli: Intero € 12,00; Ridotto (over 65 | under 25) € 10,00.
Il Baretti aderisce all’iniziativa promossa dalla Città di Torino che favorisce l’ingresso a un prezzo speciale per i possessori del carnet PASS 60.

PRENOTAZIONI
Si accettano prenotazioni via e-mail [email protected]
I biglietti prenotati possono essere ritirati la sera stessa dello spettacolo fino a 15 minuti prima dell’orario di inizio. Dopo tale termine la prenotazione non è più considerata valida.