Ultime News
Radio ROS Brera<br/>Intervista a Rosanna Brambilla

Radio ROS Brera
Intervista a Rosanna Brambilla

23 dicembre 2018

Radio ROS Brera è un progetto di radio innovativo, che dedica molto spazio al jazz; abbiamo intervistato Rosanna Brambilla fondatrice del progetto insieme a Mariano Equizzi.

Di Eugenio Mirti

Come nasce il progetto Radio ROS Brera?
La radio nasce da una sincera curiosità e passione per tutta ciò che si chiama comunicazione, informazione, media. Lasciato il mondo dell’editoria cartacea e online tradizionale, anche a causa di qualche esperienza non più appagante, mi sono chiesta che cosa ancora mi appassionasse e perché. Ho pensato alla radio, perché sono una accanita fruitrice da sempre: l’ho sempre trovata un ottima alternativa per informarmi e anche per riuscire a fare più cose insieme.
Da qui l’idea di frequentare dei corsi a Milano di conduzione radiofonica;  mi è sempre piaciuto parlare e ascoltare e ho idee assai precise anche in fatto di musica, pur non essendo una musicologa.
Nel febbraio del 2017 chiesi a Mariano Equizzi, che già aveva collaborato con me in RCS per lo sviluppo della parte digitale e dei media che al tempo dirigevo, se fosse interessato aiutarmi questa nuova impresa. Le competenze e il carattere di Mariano, già noto regista e massimo esperto europeo della realtà aumentata, e le sue attitudini e trascorsi anche musicali hanno reso l’impresa possibile. Una avventura faticosa, entusiasmante e per fortuna di grande sintonia sugli obbiettivi; poche riunioni e molto impegno.
Mi piace ricordare tra chi ha collaborato da subito Jacopo Cirillo, ora impegnato in una sua attività di produzione di giovani attori della standup comedy italiana, e i giornalisti e autori di interviste come Nicoletta De Rossi, Fabrizio Catalano, Paolo Bigazzi Alderigi, Sandra Laudati Rosa Rossignol.

Quali sono le linee guida musicali (e non) della programmazione?
Cominciammo con il podcast e le interviste “in strada” teorizzando il modello del racconto diretto, del giornalismo di quartiere, ispirato ai grandi Soldati, Zavattini, Nanni Loy e Arbore.
Parte dal quartiere con un bar a far da sfondo ai molti incontri, chiacchiericci, personaggi, un canovaccio quasi teatrale all’inizio; poi abbiamo sentito quasi subito l’esigenza di avere la musica.  Mariano si è scatenato  nell’intercettare e contattare ad una ad una le migliori etichette delle musiche che ci avrebbero “definito”  e resi riconoscibili: quindi Dodicilune, Auand, Ishtar, Tosky, Davinci solo per fare qualche nome. Moltissimi poi i contatti individuali con i musicisti gli interpreti, gli autori. Quasi naturalmente in ambito musicale il jazz la fa da padrone ma con moltissime sfumature e con molte digressioni su più fronti e senza confini.
Si sono definite delle playlist anche visive: le cover ispirano e le atmosfere musicali ci fanno confrontare con immagini e ambienti musicali che sembrano fluire nelle loro diversità tra le chiacchiere e i contenuti che durano mediamente tra i 15 e 20 minuti (abbiamo una importante media di ascolto di 13 minuti con quasi ventitremila ascolti di media mensili).
Abbiamo molti contributi da grandi città, con collaboratori, giornalisti e appassionati che rintracciano e scovano soggetti interessanti e dinamiche sociali da raccontare in musica: Parigi, Norimberga e Berlino, Roma, Sofia, oltre ovviamente a Milano.

Come si può sostenere il progetto?
Siamo su tutti gli aggregatori da My Tuner a Tunein, e presto proporremo una app ancora più semplice da usare. Contiamo di essere ascoltati e di avere un pubblico che ci sostenga nel modo più lineare con l’assiduità di ascolto e i feedback; abbiamo creato la  RRB Card con l’idea di avere un sostegno easy: una donazione di 25 euro  che si può effettuare dal sito o dal podcast – per avere una tessera con creative ed eccentriche opportunità di shopping: dai CD alla fashion modaiola milanese, dalla sabbietta del produttore piu ecologico per gatti fino al passito di pantelleria e i capperi. Avendo la tessera nominale e numerata si può  accedere a questa “zonzo card”, come l’abbiamo definita).

Stiamo pensando a qualcosa di più consistente e corposo per coloro che volessero sviluppare dei progetti di storytelling concordata su eventi, festival, accadimenti, produzioni italiche di valore con approccio internazionale e culturale; un modo di raccontare il lavoro di tanti brand, enti, protagonisti singoli e fondazioni che promuovono arte, formazione, cultura, mestieri, e charity. Ci interessa parlare e raccontare di startup vere  e modelli di processo che possano interessare un pubblico internazionale. Siamo per la coesione europea reale, fattiva e di pensiero e chi volesse saperne di più sul nostro statuto e su come fare a sviluppare insieme progetti di lavoro radiofonico e  giornalistico  può scriverci a info@radiorosbrera.com: ci metteremo in contatto per fare delle proposte finalizzate, concrete e vantaggiose.

img

Qual è il sogno che vorresti coronare con questo lavoro?
Come giornalista e come editore vorrei avere una squadra di lavoro sempre più forte e possibilmente permettermi di investire in qualità di lavoro e ascolto. Mi piace l’idea di un media forte, libero e pronto a trattare con competenza e “tostaggine” i temi. Spero che la musica, l’arte e la cultura e la libera informazione ci consentiranno di avere spunti per crescere e supportare le generazioni nel lavoro di cambiamento e coesione che ci aspetta sul pianeta.

Mi piacerebbe avere almeno dieci sostenitori veri, affini, seri e motivati per affrontare anche alcuni sviluppi possibili dell’Associazione Culturale in ambito musicale e della formazione. Non mi dispiacerebbe anche qualche riconoscimento entro i prossimi tempi, perché avendo l’attitudine a fare l’apripista – non vorrei dover dire come Tom Hanks in Forrest Gump – troppo spesso mi sento un po’ stanchina. Giusto per chiudere sorridendo: la nostra barca per la pesca dei gamberetti potrebbe veleggiare molto lontano, perché ci crediamo e abbiamo una bellissima storia ancora da raccontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *