Ultime News

Parole e immagini per…
Saboriso
Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Parole e immagini per… </br>Saboriso </br>Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

21 agosto 2017

A Feltre, durante la quinta edizione del Jazzit Fest, in una bellissima sala di Palazzo Guarnieri abbiamo ascoltato i musicisti che sono venuti da noi a raccontarci i loro progetti.
Abbiamo messo a disposizione le nostre capacità di descrivere la musica, Daniela con le parole, Carlo con le immagini. E abbiamo creato per ognuno di loro uno scritto e due ritratti fotografici firmati.

Il testo non prevede un parere critico sulla musica descritta, le foto sono state scattate secondo i desideri degli artisti: ci siamo messi al servizio delle loro inclinazioni e dei loro desideri.
Questo è il risultato del nostro lavoro, che gli artisti potranno usare nei loro siti, come liner notes, come comunicato stampa, o comunque vorranno.

Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Saboriso è il nome che Francesca Saporito e Andrea Guariso, che si sono conosciuti durante un corso di percussioni brasiliane, hanno dato al loro duo, unendo i loro cognomi: ha una singolare assonanza con la parola saboroso, che in portoghese significa saporito. Saboriso è anche il loro primo lavoro discografico, una specie di biglietto da visita musicale che raccoglie brani suonati in dodici anni di musica insieme. Pezzi amatissimi tratti anche da quelli registrati nell’arco di una settimana in una stanza speciale, quella di Nonna Gioconda: uno studio giocondo dove Francesca e Andrea hanno cantato, suonato, tutti i brani del loro repertorio. Con un lavoro amorevole di selezione, arrangiamento, e sovraincisioni anche notevoli (tra loop, suoni virtuali, rullanti, fino ad arrivare ad un tappeto percussivo costruito su ben venti tamburi diversi), in Saboriso questo duo affiatato e dall’animo poetico è riuscito ad ottenere per ogni brano un sapore diverso, unico, particolare. Anche perché ciò che ha guidato la scelta della scaletta è stata fondamentalmente la capacità di riconoscere, da veri artisti di strada, le canzoni e i brani che riescono a rimanere nel cuore delle persone. In questo album dunque i Saboriso preferiscono al progetto tematico (solo bossa? Solo jazz? Solo poesia?) la scelta dell’empatia con la gente, a prescindere da tutto. In questa ottica ogni genere musicale può diventare materiale da rivisitare secondo una chiave nuova e personale. Nessun giudizio aprioristico di provenienza: c’è la musica, che se amata e curata può diventare mille musiche ancora. E allora via al pop, al jazz, alla bossa nova, ai cantautori e a Sanremo, persino. La stessa copertina, coloratissima, rappresenta una piazza esistente nella realtà, ma che Francesca e Andrea non hanno idea di dove sia: chi lo sa, un giorno durante i loro viaggi si troveranno a suonarvi e la riconosceranno. Per adesso in quella piazza,coloratissima, vi sono riprodotti due omini di pongo, costruiti una sera dalla nipotina durante un loro concerto: stanno appena cominciando a suonare, tra poco la gente, curiosa, li circonderà. Colori, piazze ancora sconosciute, musica di tutti i tipi, incontri, affetti, musica di strada, studi giocondi, ma anche musica ascoltata dagli anziani di una casa di riposo durante il lavoro: Saboriso è questo e tanto altro che ancora accadrà. Intanto, si comincia a suonare!

img

Francesca Saporito: voce; Andrea Guariso: chitarra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *