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Parole e immagini per…
Jaggae: Francesco Mascio ed Emiliano Candida
Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Parole e immagini per… </br>Jaggae: Francesco Mascio ed Emiliano Candida </br>Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

14 agosto 2017

A Feltre, durante la quinta edizione del Jazzit Fest, in una bellissima sala di Palazzo Guarnieri abbiamo ascoltato i musicisti che sono venuti da noi a raccontarci i loro progetti.
Abbiamo messo a disposizione le nostre capacità di descrivere la musica, Daniela con le parole, Carlo con le immagini. E abbiamo creato per ognuno di loro uno scritto e due ritratti fotografici firmati.

Il testo non prevede un parere critico sulla musica descritta, le foto sono state scattate secondo i desideri degli artisti: ci siamo messi al servizio delle loro inclinazioni e dei loro desideri.
Questo è il risultato del nostro lavoro, che gli artisti potranno usare nei loro siti, come liner notes, come comunicato stampa, o comunque vorranno.

Di Daniela Floris e Carlo Mogavero

Jaggae: Francesco Mascio ed Emiliano Candida
Si può cominciare a descrivere Jaggae, il nuovo lavoro di Francesco Mascio ed Emiliano Candida, edito da Filibusta Record, partendo da un brano, Natural Mente, che è accompagnato da una preghiera dedicata a Madre Terra: il che vuol dire armonia, legame dell’uomo con la natura che lo circonda e tra elementi diversi e apparentemente inconciliabili. Così come Jaggae, parola nuova che diviene il titolo del disco, nasce dall’unione tra Jazz e Reggae: un intreccio possibile, denso di suggestioni, di significati profondi. Ogni brano esprime una benefica contaminazione tra generi, inclinazioni, atmosfere (il rastafari e lo ska, il jazz, la musica africana, la musica caraibica nella sua accezione più ampia). Per questo la scaletta è variegata, tra composizioni originali e non. Vi si incontra lo standard jazz Caravan, ma anche il brano tradizionale giamaicano Bongo Man. C’è un omaggio a Bob Marley con Buffalo Soldier, la ninna nanna preferita del bimbo di Mascio, ed un altro alla chitarra manouche tradizionale, Swing Gitan, che Django Reinhardt, figura fondamentale per ogni chitarrista, amava suonare. E se Enjoy è scritto come cura, come brano terapeutico, Guinea Ska è un brano originale costruito su pattern di musica africana tradizionale. Francesco Mascio e Emiliano Candida hanno concepito Jaggae ispirati da un’idea forte, quella di aprire una finestra sul mondo, guardandolo non con una lente di ingrandimento, ma in maniera ampia, e con l’intenzione di conciliare armonicamente le differenze piuttosto che trovare rassicuranti punti in comune. Talmente intensa era questa esigenza espressiva che dopo qualche concerto preparatorio sono bastate tre prove effettive e due giorni di registrazione per realizzarlo. I suoni della natura e il didgeridoo di Alberto Maroni Biroldi e la tromba di Angelo Olivieri hanno completato il sound di un lavoro che gli autori sentono ricco e allo stesso tempo appagante ma, soprattutto, pacificante.

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Francesco Mascio: chitarra classica & elettrica / Emiliano Candida: chitarra elettrica & ukulele / Angelo Olivieri: tromba /Alberto Maroni Biroldi: percussioni & didgeridoo; Sonia Lippi: voce su Natural.

 

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