Opus al Venezia Jazz Festival<br/>Intervista ad Al Di Meola
Photo Credit To Luca Vantusso

Opus al Venezia Jazz Festival
Intervista ad Al Di Meola

18 ottobre 2018

Il 31 ottobre Al Di Meola presenterà il suo ultimo disco, Opus, al Teatro Goldoni di Venezia, in occasione della nuova edizione del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’abbiamo intervistato.

Di Eugenio Mirti

Ci spieghi il titolo del disco, Opus?
Opus perché questo disco rappresenta la quintessenza del mio lavoro come compositore, e mostra come sono maturato nel corso degli anni. Per me ha il significato che ho una storia, la guardo, ma non mi fermo a causa di essa: mi interessa moltissimo comporre nuova musica, registrarla e suonarla ai miei concerti.

Nel disco c’è un brano, Cerreto Sannita, che racconta le tue origini italiane: pensi che queste radici abbiano influenzato la tua musica?
Assolutamente! La prima volta che venni in Italia avevo 19 anni e suonavo nei Return To Forever, e mi sentii immediatamente a casa. Amo l’opera italiana, e il pop italiano. Io e Pino Daniele eravamo amici e la sua voce mi ha ispirato moltissimo. Per quanto riguarda Cerreto Sannita, l’esperienza di visitare il paese di mio nonno fu incredibile perché io non lo conobbi mai, ma mio papà mi raccontò molte storie su di lui; e quando visitai il paese le persone mi raccontarono esattamente gli stessi aneddoti chiudendo il cerchio, un’esperienza a me molto cara.

 

Il Teatro Goldoni venne costruito nel 1622, ed è il più antico di Venezia; cosa ti aspetti da questa esperienza?
Sono sempre impressionato dall’architettura e dal suono dei teatri antichi. Non vedo l’ora di suonare lì, perché questo luogo venne costruito per la musica acustica e quindi sarà certamente magnifico.

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Suonerai con Peo Alfonsi e Fausto Beccalossi; come li hai scelti?
Sono due musicisti italiani dal talento incredibile; li sentii suonare molto tempo fa in altri gruppi e hanno suonato con me in formazioni differenti per almeno dieci anni.

Come componi?
Di solito nel mio studio a Miami; è sulla spiaggia, così di notte apro le porte e ascolto le onde che mi ispirano. Ho scritto così più di quindici album, è la mia oasi di pace e meditazione.

La tua carriera è stata ricca di soddisfazioni; c’è ancora un sogno che vorresti esaudire?
Mi piacerebbe registrare con Paul McCartney ad Abbey Road, sarebbe cool! Ho registrato ad Abbey Road il mio tributo ai Beatles, e ho conosciuto Paul, ma la combinazione delle due esperienze sarebbe meravigliosa!

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