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NRG Bridges – L’incontro dei Novotono e Gianluigi Trovesi

NRG Bridges – L’incontro dei Novotono e Gianluigi Trovesi

5 ottobre 2019

 

NRG Bridges

L’incontro dei Novotono e Gianluigi Trovesi

I Novotono incontrano Gianluigi Trovesi e nasce NRG Bridges, un progetto artistico che avrà alcune importanti occasioni concertistiche il prossimo autunno: il 12 Ottobre a Barzanò all’interno della XXVII stagione concertistica, il 10 Novembre a Villa di Serio, durante la X Edizione di Percorsi Sonori (Salone Nobile di Villa Carrara), il 23 Novembre a Milano (Salotto in Prova).

Il mondo della musica vive di fortunati incontri, a volte inaspettati, in grado di mescolare e mettere a contatto realtà differenti e a volte parallele. Nasce così il progetto NRG Bridges, con il quale il duo dei Novotono incontra il grande Gianluigi Trovesi e diventa trio: è la sinergia fra due mondi, una magica alchimia di idee e di parole musicali che si incontrano per dar vita ad una nuova energia, ad una solare positività. Due storie differenti eppure magicamente risonanti, due generazioni vicinissime nella loro cronologica distanza.

Merito dell’incontro fra le qualità solistiche di Trovesi, una cifra stilistica assolutamente riconoscibile, marchio di fabbrica del jazz europeo, e lo spessore artistico e musicale dei Novotono, un progetto artistico nato grazie alla passione per il jazz che ha accomunato i due fratelli Adalberto ed Andrea Ferrari fin dall’adolescenza. Tre identità, tre differenti originalità. Una sola energia, da cui il nome del trio: eNeRGy.

Gianluigi Trovesi

“Con la sua musica Gianluigi Trovesi è riuscito a creare un mondo musicale immediatamente riconoscibile ed allo stesso tempo completamente originale, ispirandosi a una diversità di fonti del tutto personale”. Il suo stile di compositore e la sua voce strumentale lo collocano al livello dei musicisti che hanno praticamente definito il concetto di “jazz europeo”, “ispirato alla tradizione americana senza esserne pedissequa imitazione”. F. Martinelli
Per meriti artistici è stato insignito dei titoli di Ufficiale della Repubblica Italiana (presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi) Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres (Rèpublique Française), Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano).

Sassofonista, clarinettista e compositore. Nativo della provincia di Bergamo, ha studiato clarinetto e armonia, contrappunto e fuga con il maestro Vittorio Fellegara. Sin da subito impegnato in un’attività differenziata e multiforme, ha suonato in complessi di musica accademica, in orchestre da ballo. Anche se la sua passione è stata subito per il jazz. Trovesi è infatti a tutt’oggi un jazzista polivalente: i suoi strumenti preferiti sono clarinetto e sassofono. In qualità di compositore, nel corso degli anni ha saputo trovare una sua cifra espressiva ben nota tra gli appassionati, mescolando il jazz in tutte le sue forme a suggestioni della musica folkloristica e popolare italiana.

Nel 1977 ha iniziato la sua carriera da leader, fondando un trio con Paolo Damiani al basso e Gianni Cazzola alla batteria. Il primo LP pubblicato con questa formazione s’intitola “Baghét” e uscì un anno dopo la creazione del gruppo. I riconoscimenti furono immediati: il disco ricevette il Premio della Critica Discografica italiana. Contemporaneamente Trovesi vinse il primo premio nel Concorso Nazionale per Sassofono e Clarinetto, ed entrò a far parte della Big band della RAI di Milano come primo alto e primo clarinetto. Nel corso del decennio degli ottanta, Trovesi vinse per due volte il referendum “Top Jazz” indetto tra i lettori della prestigiosa rivista specializzata “Musica Jazz”: il primo nel 1985 per il suo album “Dances”, e il secondo nel 1988 come miglior musicista jazz italiano dell’anno.

Adalberto Ferrari

Musicista eclettico, attivo soprattutto nell’ambito jazz, classico ed etnico. E’ stato definito ”il viandante della musica” (Stefano Cazzato 4arts.it), è un viaggiatore-esploratore musicale da sempre interessato al rapporto fra tradizione e contemporaneità, predilige il linguaggio definito “crossover”. Significative le esperienze di diversa natura vissute con Enrico Fazio, Eddie Prevost, Antony Pay. Si è formato fra la classica e il jazz. Oltre alle lauree al Conservatorio, ha seguito vari corsi e seminari di perfezionamento ottenendo importanti riconoscimenti in concorsi internazionali.
Il viaggio della vita artistica lo ha portato a collaborazioni e alla costituzione di progetti di respiro internazionale e di ambito molto diverso. Moltissime le produzioni teatrali e concertistiche con cui collabora. Densa la sua attività musicale, realizzata in buona parte del mondo, tra Stati Uniti, Europa, Cina, Russia, oltre che nei maggiori teatri e sale da concerto Italiane. Dirige l’O.M. Orchestra Maniscalchi con la quale ha effettuato tour di concerti in importantissime istituzioni.

Andrea Ferrari

Andrea Ferrari è prima che un interprete un musicista: grazie alla sua creatività si dedica da sempre allo sviluppo di un linguaggio molto personale, sia in ambito jazzistico che di musica improvvisata. Solista e virtuoso in una vasta gamma di strumenti – clarinetto basso, sax baritono, sax basso, tubax Eb – collabora da protagonista con numerosi progetti musicali. Dalla sua ha un suono e un linguaggio ritmico originale: entrambi fattori che ne disegnano la specialissima personalità musicale, lo stile e l’impronta sonora riconoscibili.
Si è formato fra la classica e il jazz. Ha collaborato e creato diverse formazioni ed ensemble di differente estrazione tra cui: Quartetto Martesana, Officina Sonora, Quartet Project, L.I.C., Arioso Ensemble, QM 5tet, NovoTono, JW Orchestra, Orchestra Maniscalchi, Mixiland Jazz Band, Roger Rota OCTO, Andrea Ferrari trio, Andrea Ferrari 4tet.
E’ stato invitato dall’I.C.A. (International Clarinet Association), in qualità di rappresentante italiano, a diverse edizioni del Clarinet Fest che si sono realizzati in prestigiosi contesti internazionali (Belgio, Texas, Ungheria, Cina, ecc.)