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Nat King Cole – Hittin’ The Ramp: The Early Years (1936-1943)

Nat King Cole – Hittin’ The Ramp: The Early Years (1936-1943)

10 ottobre 2019

In occasione del centenario dalla nascita del celebre cantante e pianista statunitense Nat King Cole, il 1° novembre uscirà “Hittin’ The Ramp: The Early Years (1936-1943)”, la raccolta delle prime fondamentali registrazioni (1936-1943) dell’artista, pubblicata dalla Resonance Records, etichetta jazz indipendente con sede a Los Angeles nota per le sue uscite storiche, e realizzata in collaborazione con il Nat King Cole Estate.

Molte tracce escono ufficialmente per la prima volta in questa antologia meticolosamente restaurata di registrazioni originali dal vivo, limited edition, che comprende 10 LP da 180g e 7 CD deluxe, per un totale di oltre 180 tracce, con un ampio libretto di 56 pagine contenente foto rare, saggi di Will Friedwald e del musicista Nick Rossi (sul chitarrista di lunga data del trio Oscar Moore), oltre a interviste e dichiarazioni di icone come Johnny Mathis, Tony Bennett, Quincy Jones, Harry Belafonte, Freddy Cole, Michael Feinstein, John Pizzarelli e molti altri ancora.

Il set di 10 LP in edizione limitata è masterizzato da Kevin Gray presso Cohearent Audio e stampato presso RTI.

Questa raccolta definitiva attinge da una vasta gamma di fonti, tra cui molte tracce scoperte di recente in archivi situati in tutto il mondo, come Trompin (versione jukebox realizzata per Cinematone nel 1939), What’cha Know Joe (performance radiofonica del 1940, prima registrazione conosciuta di Nat “on the air”), Sweet Lorraine, un brano fondamentale del suo repertorio anni Quaranta, The Romany Room is Jumpin’ (registrazione privata del 1941, un omaggio al titolare di un club di Washington che ospitò il gruppo di Cole), Beautiful Moons Ago (take alternativa più lunga del 1943) e l’hit R&B e pop Straighten Up and Fly Right, tutti brani eseguiti con il suo trio o come sideman e accompagnatore, per Decca, Ammor, Excelsior, Premier, Mercury e Philo (inclusa una sessione per quest’ultima etichetta, fondata da Norman Granz durante il divieto di registrazione dell’Unione Musicisti nel 1942, con il sassofonista Lester Young).

Le session includono Nat all’età di 17 anni che suona il piano nella band di suo fratello a Chicago nel 1936; le prime registrazioni del King Cole Trio del 1938, realizzate solo per una trasmissione radiofonica (Standard Transcriptions); ulteriori sessioni radiofoniche (Standard, Davis & Schwegler, Keystone transcription), oltre alla sua prima sessione per MacGregor, con la cantante Anita Boyer; la Ammor Records Session (primavera del 1940), la Decca Recordings (1940-41), le sessioni per le etichette Excelsior e Premier (1943), molte esibizioni alla Radio delle forze armate e, alla guida del produttore Norman Granz, le prime sessioni di jazz con Lester Young e Dexter Gordon, originariamente distribuiti su Philo e Mercury.

“Hittin’the Ramp” presenta nuove rimasterizzazioni di dischi originali trasferiti per questo set da una serie di raccolte personali e dagli archivi dell’Università della California – Santa Barbara, The Institute for Jazz Studies della Rutgers University, il CU Boulder American Music Research Center e The Library of Congress.

Il co-produttore, scrittore e storico Will Friedwald – che ha ricevuto le nomination ai Grammy Award per il suo lavoro sul famoso box del 1992 di Mosaic Records “The Complete Capitol Recordings” del Nat King Cole Trio e dell’album del 1989 “Nat ‘King’ Cole e il ‘King’ Cole Trio” – sottolinea, nelle sue note complete alla raccolta, che le profonde e influenti radici jazz di Cole erano spesso oscurate dalla sua altissima reputazione di cantante pop.

«Al culmine della sua fama negli anni Cinquanta e Sessanta», scrive, «Nat King Cole (1919-1965) era principalmente conosciuto come un cantante popolare – l’artista più venduto della sua generazione, nientemeno – che ogni tanto suonava il pianoforte. A quel punto, solo pochi fan e critici più anziani si ricordarono che era stato uno dei più grandi pianisti di tutta la storia della musica americana, un vero discendente spirituale di Earl ‘Fatha’ Hines e Art Tatum, e lui stesso una grande ispirazione per Oscar Peterson, George Shearing, Erroll Garner e per molti altri musicisti».