Nasce Suoniforme</br>Parlano Gaspare De Vito e Federico Squassabia

Nasce Suoniforme
Parlano Gaspare De Vito e Federico Squassabia

Abbiamo intervistato Gaspare De Vito (sassofono) e Federico Squassabia (Fender Rhodes ed elettronica) in occasione dell’uscita dell’album “Deep”. Il disco è la prima produzione dell’etichetta Suoniforme fondata dai due musicisti.

di Luciano Vanni

Come, quando e perché avete deciso di fondare un’etichetta discografica?
L’etichetta discografica è parte di un progetto a più ampio respiro che abbiamo riunito sotto il cappello dell’associazione culturale Suoniforme. L’idea di fondare l’associazione nasce durante un viaggio in auto da Lione fino a Imola dove, per la prima volta, ci siamo confrontati lungamente sulle reciproche visioni e approcci alla musica. Abbiamo trovato molti punti consonanti, molte visioni concordanti riguardo agli aspetti lavorativi e artistici e di fruizione della musica. Suoniforme dà quindi voce alla nostra comune esigenza di espandere la nostra espressività mettendosi in connessione diretta con altre discipline artistiche. In particolare con l’arte contemporanea.

Che cosa significa, al giorno d’oggi, far nascere un’etichetta discografica?
In un momento storico dove la musica è facilmente fruibile attraverso svariati mezzi e dove l’abbondanza riduce l’approfondimento, creare un’etichetta discografica è un’attività purtroppo obsoleta e poco utile. Cercare di andare oltre la “semplice” etichetta discografica invece è qualcosa che ci ha stimolato fin dal primo momento. Da qui l’idea di  proporre le nostre produzioni in tiratura limitata e includere un’opera d’arte numerata e certificata di un giovane artista che diventa allo stesso tempo copertina del disco e piccolo cadeaux da poter incorniciare.

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L’album “Deep” contiene al suo interno una copia numerata, certificata e autografata dell’opera “Pantaenergie su base antisismica” di Giulio Maulini

Quali obiettivi vi siete posti? Avete un’idea ben precisa della musica da produrre? Vi siete dati degli orizzonti stilistici o espressivi?
L’idea di includere un’opera nel disco è una scelta editoriale ben precisa volta a ridare valore all’oggetto. In un tempo dove, per fortuna e per sfortuna, si ha accesso a tonnellate di musica in formato digitale, è la tiratura di pregio che può fare una sostanziale differenza. Questo approccio è per noi necessario e porta chiaramente a una scelta delle possibili produzioni ben precisa sia dal punto di vista stilistico/espressivo sia dal punto di vista attitudinale. La musica che produciamo e produrremo è sicuramente musica contemporanea, attuale che cerca di andare oltre le barriere stilistiche e di catalogazione

Che tipo di distribuzione sceglierete: cd, vinile, Spotify, iTunes, e così via?
La distribuzione avviene in formato sia digitale sia fisico. Dal punto di vista digitale il disco è disponibile su tutti i maggiori portali di musica come iTunes, Spotify, Deezer, Amazon, Google, ma è chiaramente un’opera a metà. Il cd fisico con inclusa l’opera numerata e in tiratura limitata viene distribuito direttamente da Suoniforme. Per scelta, non abbiamo previsto alcuna distribuzione tradizionale. Chi è interessato al cd fisico entra in contatto direttamente con l’etichetta, senza alcun intermediario. 

Che cosa vi distinguerà?
Ci sono molti punti che ci distinguono dalle etichette tradizionali: come detto in precedenza, la tiratura limitata, l’inclusione di un’opera nel cd, la distribuzione in proprio, sono tutte caratteristiche che abbiamo fortemente voluto e pensato al fine di distinguerci .

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Federico Squassabia

Entriamo nel vivo della prima produzione: che musica propone il duo De Vito/Squassabia?
Il duo De Vito/Squassabia è la prima produzione di Suoniforme, è un’immersione lenta che ricerca la complessità del semplice, musica contemporanea che richiede attenzione, respiro, nessuna fretta. C’è una forte impronta melodica che viene ciclicamente trasformata e nascosta attraverso l’elettronica e linee rumoristiche ottenute dall’uso non convenzionale del sax e del Fender Rhodes. Abbiamo cercato di raggiungere una sintesi del bagaglio di esperienze e suoni che abbiamo avuto la fortuna di incontrare in questi anni di attività. Possiamo definirla “musica da viaggio”, dove l’accezione della parola “viaggio” è lasciata alla libera interpretazione dell’ascoltatore. Questa dimensione sonora viene abbracciata dall’opera dell’artista Giulio Maulini Pentaenergie su base antisismica, creando così una compenetrazione tra i due mondi fortemente ricercata.

Proiettiamoci nel futuro: come sarà Suoniforme tra dieci anni?
È molto difficile pensare a dove sarà Suoniforme tra dieci anni. Non per mancanza di progettualità a lungo termine quanto per la velocità con la quale il mondo musicale cambia. È chiaro che la tecnologia entrerà sempre di più nella nostra vita e probabilmente tra dieci anni anziché i cd ci saranno supporti che non possiamo immaginarci nemmeno ora. Sicuramente Suoniforme continuerà a ideare edizioni di pregio e continuerà ad adattarsi alla contemporaneità velocemente.

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