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Luca Vantusso e Angela Bartolo
Andrea Motis al Cat Jazz Club
Reportage

Luca Vantusso e Angela Bartolo</br>Andrea Motis al Cat Jazz Club</br>Reportage

2 marzo 2018

Andrea Motis ha suonato lunedì 26 febbraio al Cat Jazz Club di Ascona; ha fotografato il concerto per Jazzit Luca Vantusso del gruppo LKV.

Di Angela Bartolo; fotografie di Luca Vantusso

A vederla uscire sul palco, Andrea Motis, dà l’impressione di essere ancora più giovane della sua età ma appare subito perfettamente a suo agio, disinvolta e tranquilla, affronta il pubblico senza esitazione. All’Ascona Cat Jazz Club il pubblico straripa, tutto esaurito e ancora di più, alcune file di sedie anche sul palco sono così vicine agli artisti da essere parte della coreografia. Andrea si muove come fosse a casa; osservandola e ascoltando la sua musica viene da pensare che in realtà le siano sufficienti una tromba e un microfono per sentirsi a suo agio. Ha un modo particolare di rimanere sempre in contatto con lo strumento: anche mentre canta non lo appoggia quasi mai, in mano o “al braccio” rimane sempre attaccato a lei.

Andrea  ha studiato per dieci anni nella Sant Andreu, la scuola di musica della sua città, Barcellona, acquisendo una tecnica ed una scioltezza che si percepiscono immediatamenteforse non aveva torto chi accostò il suo timbro vocale a quello di Norah Jones e  il suono della sua tromba a quella di Chet Baker.
Sul palco con lei il pianista Ignasi Terraza, il batterista Esteve Pi, il chitarrista Josep Traver, il bassista Joan Chamorro, quest’ultimo definito da lei stessa il suo “papà artistico”, Chamorro l’ha seguita fin dagli anni della Sant Andreu Jazz Band è l’ha scelta per ben sette dei suoi album. Andrea Motis si muove con un rispetto assoluto, cominciando dalla presentazione per passare al momento degli assoli personali, quando si ritira in un angolo per lasciare spazio ai colleghi.

Ascona è una delle tappe scelte da Andrea per presentare il suo disco di esordio “Emotional Dance”, inizia con un pezzo di Billie Holliday He’s Funny That Way, che Andrea riesce a fare suo il brano con incredibile delicatezza, all’interno del cd omaggi ai colossi del jazz come Cole Porter con You’d Be So Nice To Come Home To o a Franck Loesser con Never Will I Marry, poi tre inediti, i pezzi che Andrea ha scritto per l’album; “ho sempre voluto cimentarmi nella scrittura ed è stato grazie agli incoraggiamenti del mio gruppo se sono riuscita a farlo già nel primo album. Non è stato difficile, mi sono lasciata ispirare dalla musica che ascoltavo e ogni volta che avevo un’idea la buttavo giù”.

L’ennesima serata in cui al Jazz Cat Club si vorrebbe fermare il tempo e battere i piedi e le mani.

 

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