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Le gioie della rete – parte seconda
Fats allo Yacht Club, 1938

Le gioie della rete – parte seconda</br> Fats allo Yacht Club, 1938

Che fonte inesauribile di scoperte è il web. Ogni tanto, mi capita di imbattermi in qualche miniera d’oro.
Ad esempio, questo sito che si chiama Public Domain Review, dove si può trovare una quantità di materiale di tutti i generi, rigorosamente libero da diritti d’autore. Non solo dischi, ma anche immagini, filmati, persino interi libri.
Per menzionare solo le registrazioni audio: si va dal blues ai rulli di pianola, da Scott Joplin a George Gershwin, ma ci sono anche Thomas Alva Edison che racconta una barzelletta, ballate popolari scozzesi, canzoni slovacche, arie d’opera, zampognari abruzzesi, Albert Schweitzer che suona Bach all’organo, comici americani degli anni Venti, il racconto della spedizione polare di Sir Ernest Henry Shackleton, Rodolfo Valentino che canta, una trasmissione radio di Orson Welles, la voce di Oudini, il monologo di Antonio nel Giulio Cesare di Shakespeare registrato nel 1914.
Insomma, ce n’è abbastanza da perdersi.

Tanto per darvi un’idea: cliccando qui trovate una serie brani dal vivo registrati nel 1938 dal grande, immenso Fats Waller, in un locale di New York chiamato Yacht Club.
Si tratta di materiale radiofonico, disponibile anche in commercio (ad esempio qui). Waller è accompagnato dal suo gruppo (Gene Sedric al sax, Herman Autrey alla tromba, Al Casey alla chitarra, Cedric Wallace al contrabbasso, Slick Jones alla batteria), ma la parte del leone la fa lui: istrionico, rilassato, padrone della tastiera, che percorre con la smaliziata confidenza di un acrobata. Arte sublime, e allo stesso tempo godibilissima.
Buon ascolto.