100 GREATEST JAZZ ALBUMS | 12 GREATEST JAZZ DVD | 20 GREATEST JAZZ REISSUE SERIES | 20 GREATEST JAZZ BOOKS
Eivind Aarset & The Sonic Codex Orchestra
LIVE EXTRACTS
JAZZLAND, 2010 (UNIVERSAL)
Ciò che si ascolta è musica catturata sui palcoscenici di alcune tra le più importanti rassegne jazz europee, tra cui quella organizzata a Roma presso la Casa del Jazz. Il chitarrista norvegese Eivind Aarset espone, anche dal vivo, la sua idea musicale, un blend di alternative rock (Sign Of Seven), nu jazz, noise (Murky Seven), ambient. Un mix plastico di Sonic Youth e del Miles Davis di “Bitches Brew”, di Pink Floyd e di Bill Frisell.
Amato Jazz Trio
WELL
ABEAT, 2010 (IRD)
Quella legata agli Amato è una delle più emozionanti storie del jazz italiano, fin da quando i quattro fratelli di Canicattini Bagni – Sergio, Elio, Alberto e Loris – iniziano a condividere l'amore per il jazz. Nel 1979 nasce l'Amato Jazz Trio, interrotto dalla tragica scomparsa del batterista Sergio, nel 2003: da allora il più giovane, Loris, prese il suo posto. “Well” è uno dei vertici della loro produzione, ispirato e lirico.
Remo Anzovino
IGLOO
ODD TIMES RECORDS, 2010 (EGEA)
Il lavoro del pianista Remo Anzovino presenta un'articolazione complessa: i brani con tempi dispari sono costituiti da duetti che il leader condivide con Franz Di Cioccio, Bebo Ferra, Francesco Bearzatti, Gabriele Mirabassi, Luca Aquino ed Enzo Pietropaoli, mentre le composizioni pari sono tutte orchestrali e creano un formidabile contrasto stilistico, tra progressive rock e ritmi sudamericani. Un lavoro imponente e raffinato.
Axis Trio
ANTHEM
ACCRETIONS, 2010 (PROPRIA)
Ciò che mette in scena l'Axis Trio (composto dal pianista marocchino Amino Belyamani, dal contrabbassista iraniano Sam Minaie e dal batterista pakistano Qasim Naqvi), è una musica di straordinaria bellezza, un'opera ipnotica, dalle intricate maglie poliritmiche, ricca d’inserimenti di elettronica alla Aphex Twin ed eccezionalmente lirica. Il gruppo aggiorna il modello del piano trio. Ciascun brano si sviluppa come una piccola suite.
The Bad Plus
NEVER STOP
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
Se il marchio di fabbrica dei The Bad Plus è sempre stato la manipolazione di partiture pop-rock, per la prima volta in “Never Stop” il trio si misura soltanto su di un repertorio originale. E ciò che appare più evidente è che il risultato finale continua a consegnarci una musica tumultuosa, romantica, ipnotica e aggressiva, propria di una rock band. La ripresa sonora asciutta e spigolosa fa oramai parte integrante dello stile.
Enten Eller & Javier Girotto
ECUBA
SPLASC(H), 2010 (IRD)
In oltre vent’anni di attività la formazione Enten Eller (attualmente composta da Massimo Barbiero, Maurizio Brunod, Alberto Mandarini e Giovanni Maier) hanno costruito un percorso artistico capace di sintetizzare infinite direttrici stilistiche. “Ecuba” è la più recente incisione con Javier Girotto ospite: la narrazione è lirica e melanconia ma anche irruente e sanguigna, un plot che lascia ampi spazi alla pratica della composizione istantanea.
Django Bates
BELOVÈD BIRD
LOST MARBLE, 2010 (PROPRIA)
Come non era mai accaduto prima, il pianista Django Bates organizza un concept album dedicato alla memoria di Charlie Parker, catapultandosi in un sistema stilistico in precedenza poco battuto. Inciso in trio con il contrabbassista Petter Eldh e il batterista Peter Bruun, il risultato è sorprendente per l'aderenza linguistica ai modelli espressivi di Parker e per ispirazione. Il repertorio ospita sette brani a firma del sassofonista.
Stefano Battaglia - Michele Rabbia
PASTORALE
ECM, 2010 (DUCALE)
Il sodalizio artistico tra il pianista Stefano Battaglia e il percussionista Michele Rabbia, dopo dieci anni di attività e due album all'attivo, giunge a “Pastorale” compiendo un ulteriore sviluppo narrativo: l'immissione dell'elettronica all'interno dell'azione musicale. La musica prende forma attraverso un flusso ininterrotto di risonanze e d'incastri armonici e metrici, di perturbazioni percussive ed estese vibrazioni armoniche.
Francesco Bearzatti Tinissima Quartet
X (SUITE FOR MALCOLM)
PARCO DELLA MUSICA, 2010 (EGEA)
Il fascino della figura di Malcolm X e un gruppo rodato in tre anni di concerti sono alcuni degli elementi che hanno reso possibile questo masterpiece. La suite è ricca d’idee, di sorprese ritmiche e timbriche e di spazi in cui ciascuno dei quattro musicisti ha dato il meglio di sé. Malcolm X è raccontato musicalmente in dieci capitoli attraverso una progressione calibrata di stili e linguaggi, sonorità acustiche ed elettriche.
Dan Berglund
TONBRUKET
ACT, 2010 (EGEA)
Dan Berglund, ex contrabbassista degli EST, riprende alcune delle direzioni già tracciate da Esbjorn Svensson, come l'ibridazione di generi musicali, l'uso discreto dell'elettronica, l'attrazione per la cantabilità e per le strutture circolari. Di swing, in questo lavoro, ce n'è poco o niente: è presente invece una musica aperta, che affronta il post-rock di band come i Radiohead o i Wilco per produrre brani suggestivi e mai banali.
Blonde Zeros
GOD FRIED FINGER
EL GALLO ROJO, 2010
Il batterista Massimiliano Sorrentini e il bassista Danilo Gallo, insieme a sei guest star, costruiscono un caleidoscopico universo sonoro di zappiana memoria, costituito di schegge sonore di tipo psichedelico, ambient e rock alternativo, tra musica concreta ed elegiaca poeticità, materializzando il jazz che verrà. Godibilissimo il senso ludico e lo humor dei musicisti, che rende ancora più intensa e vivace la performance.
Silvia Bolognesi Open Combo
LARGE
FONTEROSSA, 2010 (PROPRIA)
Nella musica della contrabbassista Silvia Bolognesi si agitano schegge stilistiche che attingono alla migliore stagione del progressive rock inglese, alle più espressive orchestre jazz e alla musica contemporanea eurocolta. “Large” è la migliore sintesi di questa musica globale, un album ripreso dal vivo nell'estate del 2009 e dall'ampio respiro compositivo e interpretativo, generato da un collettivo di musicisti altamente ispirati.
Salvatore Bonafede
SICILIAN OPENING
JAZZ EYES, 2010 (EGEA)
Una fanfare in stile New Orleans, un brano basato su una scala araba, un blues, due temi dei Beatles e composizioni originali, piene di una cantabilità distesa. Elementi apparentemente eterogenei, ma che, una volta entrati a far parte del mélange musicale di questo disco, si armonizzano in maniera efficace. Merito della forte impronta melodica che pervade il lavoro, bilanciata da una costante attenzione all'aspetto ritmico.
Paolo Botti
ANGELS & GHOSTS
CALIGOLA, 2010 (IRD)
In occasione del quarantennale dalla scomparsa del sassofonista Albert Ayler, il polistrumentista Paolo Botti celebra il suo lascito spirituale e artistico con un'opera ambiziosa, una solo performance che lo vede coinvolto alla viola, al banjo e al mandolino. Il repertorio prevede musica scritta prevalentemente da Albert Ayler ma anche da Bobby Timmons e David Murray. Commovente la rielaborazione di Nobody Knows The Trouble I've Seen.
Francesco Cafiso - Dino Rubino
TRAVEL DIALOGUES
JAZZY, 2010 (IRD)
Tra il sassofonista Francesco Cafiso e il pianista Dino Rubino (in tre brani anche alla tromba) c'è un'intesa profonda, una corrispondenza emotiva che permette loro di esprimersi in confidenza. Il repertorio scelto è quello degli standard (Falling In Love With Love, Moon River, These Foolish Things), filtrati con una superba maturità e poeticità. A ciascun brano è collegato, come contrasto emozionale, un break totalmente free.
Stefano Cantini
ERRANTE
EGEA, 2010 (EGEA)
Il disco del sassofonista Stefano Cantini, sorretto da composizioni ben organizzate e in prevalenza malinconiche, mette in risalto colori e timbri strumentali, che sfociano in assolo sempre misurati e in mirabile equilibrio. L'universo espressivo cui fa riferimento il leader è di mirabile intensità espressiva, sia nella veste di compositore sia in quella d’interprete. Ben valorizzati i chiaroscuri dinamici del quintetto.
Tony Cattano - Marta Raviglia
VOCIONE
MONK, 2010 (PROPRIA)
La formazione del disco (duo voce e trombone) sarebbe apparentemente limitata e di difficile gestione ma nella musica di “Vocione” diventa molto intrigante, soprattutto nello sviluppo dei modi esecutivi che Tony Cattano e Marta Raviglia usano per colorare e arricchire il progetto. Fondamentale, in questo senso, la scelta dei brani: spiritual, standard jazz, un'aria di Scarlatti, una composizione di Bartók e diversi brani originali.
Roberto Cecchetto
MANTRA
PARCO DELLA MUSICA, 2010 (EGEA)
Il nuovo disco del chitarrista Roberto Cecchetto – alla guida di un quartetto comprendente Francesco Bearzatti, Luca Bulgarelli e Ivo Parlati – è contraddistinto dalla varietà e qualità nell'approccio alla scrittura. “Mantra” contiene un caleidoscopico spettro di anime stilistiche, dal blues a echi di trip-hop, contrasti espressivi che si arricchiscono di potenti e aggressivi innesti rock; senza perdere in liricità e leggerezza.
Riccardo Chailly - Stefano Bollani
GEORGE GERSHWIN
DECCA, 2010 (UNIVERSAL)
Sono quattro i protagonisti dell'incisione: George Gershwin, Riccardo Chailly, Stefano Bollani e la Gewandhausorchester Leipzig. È merito del maestro Chailly se l'orchestra sinfonica tedesca affronta il repertorio mantenendo viva la raffinatezza delle musiche e senza erodere il carattere blues alla base del linguaggio di Gershwin. Il ragtime Rialto Ripples celebra il virtuosismo, la sensibilità e la capacità creativa di Bollani.
Chant
…MA IO CH'IN QUESTA LINGUA
AUAND, 2010 (EGEA)
Il trio Chant (Libero Mureddu al pianoforte e tastiere, Antonio Borghini al contrabbasso e basso elettrico e Cristiano Calcagnile alla batteria e percussioni) esprime un linguaggio visionario che dà vita a composizioni melodicamente profonde. L'album ospita loop, distorsioni, alterazioni ritmiche e contrasti timbrici grazie al vasto equipment adottato, un caleidoscopio sonoro che richiama alla memoria partiture di Frank Zappa.
Bill Charlap and Renee Rosnes
DOUBLE PORTRAIT
BLUE NOTE, 2010 (EMI)
“Double Portrait” documenta l'incontro tra Bill Charlap e Renee Rosnes – pianisti e al tempo stesso marito e moglie – ed è un album che ci consegna una splendida pagina di duo pianistico. Ispirato e intenso, i due protagonisti interpretano con grande profondità e con una sensibilità di tipo orchestrale un repertorio vasto e difforme a firma di Wayne Shorter, Lyle Mays, Gerry Mulligan, Joe Henderson e Antonio Carlos Jobim.
Cyrus Chestnut
SPIRIT
JAZZ LEGACY PRODUCTIONS, 2010 (IRD)
Il pianista Cyrus Chestnut celebra il lato spirituale della musica con un repertorio che fa riferimento alla tradizione religiosa afroamericana, lo stesso che ha ascoltato da piccolo in chiesa dove i suoi genitori hanno praticato attività musicale. Accanto a questi inni vengono interpretati anche brani più moderni, come Bridge Over Trouble Water e Come Sunday, attingendo al suo straripante patrimonio stilistico, tra stride e hard bop.
Mattia Cigalini Soul 4
ARRIVING SOON
DEJAVU, 2010 (AUDIOGLOBE)
Temi di spontanea limpidezza e solarità e ampie maglie su cui improvvisare sono lo scenario sul quale il sassofonista Mattia Cigalini costruisce un album dalle forti tinte bluesy, hard bop e soul jazz. Efficacissimo il repertorio, organizzato attorno a brani scritti da musicisti di straordinaria qualità come Eddie Vinson, Victor Feldman, Sonny Clark e Oscar Pettiford, grazie al quale si respira un'aria vintage anni Cinquanta e Sessanta.
Luigi Cinque
LUNA REVERSE
MY FAVORITE, 2010 (EMI)
La musica del sassofonista Luigi Cinque è molto articolata e sviluppa idee compositive legate dal gusto per il suono acustico e dall'assenza della dimensione armonica, con vamp modali di un solo accordo. La musica si sviluppa melodicamente, mettendo in risalto l'ampiezza timbrica degli strumenti adottati – archi, mandola, clarinetto, marimba e oud – come in un raga indiano. Il tutto richiama i mondi sonori del tardo Zawinul Syndicate.
The Claudia Quintet
ROYAL TOST
CUNEIFORM, 2010 (IRD)
Guidato dal batterista John Hollenbeck, The Claudia Quintet rappresenta da oltre dieci anni una fabbrica d’idee capace di elaborare composizioni originali e inaudite, al cui interno agiscono alcuni tra i protagonisti della scena creativa newyorkese. Tra questi Chris Speed al sassofono tenore e clarinetto e Drew Gress al contrabbasso. “Royal Tost” è uno dei capitoli discografici più riusciti e organici della band, psichedelico e sinfonico.
Gabriele Coen Jewish Experience
AWAKENING
TZADIK, 2010 (EVOLUTION MUSIC)
L'album segna l'esordio del clarinettista Gabriele Coen per la Tzadik, etichetta fondata da John Zorn, e costituisce un ulteriore salto di qualità nel suo percorso di rappresentazione, musicale e intellettuale, del popolo ebraico. “Awakening” contiene musica ispirata, ipnotica, potente, lirica e ricca di soluzioni timbriche, complice l'adozione di un ensemble con pianoforte, contrabbasso, vibrafono, violoncello, violino, percussioni e chitarra elettrica.
Steve Coleman and Five Elements
HARVESTING SEMBLANCES AND AFFINITIES
PI, 2010 (EVOLUTION MUSIC)
Pubblicato nel 2010, in realtà l'album è stato inciso tra il 2006 e il 2007. Senza rinnegare le alchimie urbane nate dalla mescolanza tra la filosofia polimetrica africano-occidentale e l'ampia ciclicità del raga indiano, Steve Coleman cura in particolare l'armonia e il contrappunto, come documentano le arie cameristiche proposte. Presenti le irrinunciabili, ipnotiche addizioni metriche che costituiscono da sempre il suo patrimonio.
Angelo Comisso
STURM UND DRANG
BLUE SERGE, 2010 (EGEA)
Il disco, che alterna brani più aggressivi ad altri di suadente lirismo, è costruito avvicendando liberamente composizioni per piano solo di Angelo Comisso a composizioni per piano trio, interpretate con un'eccellente ritmica, composta da Simone Serafini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. Gli spunti compositivi sono originali e brillanti, tra divertenti poliritmie, marcette vagamente funk, tango e ispirazione schumaniana.
Arnaut Cuisinier
FERVENT
LABORIE, 2010 (PROPRIA)
Quello di Cuisinier è un insieme seducente di stimoli che provengono dalla musica colta, dalle migliori produzioni ECM anni Settanta e dal free storico. Il tutto fuso in una scrittura complessa ma di ammirevole concisione. L'album propone omaggi a Kurosawa, Bresson e Tarkovski, che ben si presterebbero a una colonna sonora. La naturalezza nel passare dalla scrittura all'improvvisazione e il suono d'insieme contribuiscono alla riuscita del disco.
Curious
THE OTHER PLACE
EDITION, 2010 (CODAEX)
Curious è un trio inglese composto da Tom Cawley al pianoforte, Sam Burgess al contrabbasso e Joshua Blackmore alla batteria. “The Other Place” è il loro terzo lavoro, un concept album dedicato ai motori e alla velocità. La musica proposta è raffinata ma al tempo stesso inquieta, con una forza d'urto timbrica – grazie all'utilizzo dell'elettronica – e quel sense of humor derivato dall'adozione di strutture sghembe e scomposte.
Daniele D'Agaro - Alexander von Schlippenbach - Han Bennink
FINGERPRINTS
ARTESUONO, 2010 (EGEA)
L'incontro tra i due caposcuola dell'improvvisazione europea, il pianista Alexander von Schlippenbach e il batterista Han Bennink, e il sassofonista e clarinettista friulano Daniele D'Agaro è un'ottima prova d'autore per ispirazione, tecnica e potenza espressiva. Ripreso in una sola giornata di registrazione, la session è basata interamente sull'improvvisazione collettiva a eccezione di Every Cloud, composto da Herbie Nichols.
Massimo D'Avola
WAY OUT SOUTH TRIO
TUSCIA IN JAZZ, 2010 (PROPRIA)
Il titolo, citazione del capolavoro rollinsiano “Way Out West”, ci fornisce le prime coordinate espressive dell'album. Il sassofonista Massimo D'Avola intende condividere con Sonny Rollins la medesima tensione interpretativa, una condotta dell'improvvisazione particolarmente estesa, aggressiva e al tempo stesso carica di swing. Il repertorio ha un forte impatto melodico e su queste basi D’Avola costruisce i suoi lunghi assolo.
Massimo De Mattia
ATTO DI DOLORE
SETOLA DI MAIALE, 2010 (PROPRIA)
Cinque sonorizzazioni di un cortometraggio muto. Il quartetto (il flautista Massimo De Mattia, il chitarrista Denis Biason, il pianista Bruno Cesselli e il percussionista Zlatko Kaucic) usa le immagini come una partitura visiva. I flussi sonori che ne nascono sono come acque scure e profonde, oppure ribollenti e schiumanti o ancora quiete con riflessi di blues. Il leader conferma il suo essere uno dei musicisti più coerenti nella ricerca.
Zeno De Rossi Shtik
THE MANNE I LOVE! (VOL. 1 & VOL. 2)
EL GALLO ROJO, 2010 (PROPRIA)
Per celebrare Shelly Manne Zeno De Rossi costruisce un'opera di vaste dimensioni – confluita su due cd – nella quale rappresenta gli infiniti stili che il batterista americano ha saputo interpretare con uguale partecipazione emotiva e padronanza di linguaggio. Grazie a un gruppo ampio di collaboratori, De Rossi sfiora un repertorio che abbraccia Ornette Coleman e standard old fashioned. Il tutto con uno spirito dadaista proprio di Tom Waits.
Benoît Delbecq Trio
THE SIXTH JUMP
SONGOLINES, 2010 (PROPRIA)
In questo 2010 il pianista francese Benoît Delbecq ha raggiunto la sua definitiva consacrazione internazionale grazie a due ottime registrazioni, il piano solo “Circles And Calligrams” e “The Sixth Jump”, registrato con Jean-Jacques Avenel al contrabbasso e il batterista Émile Biayenda. L'idea di piano trio che il pianista mette in scena poggia su un perfetto equilibrio tra pratiche sciamaniche e schegge di minimalismo eurocolto.
Danielle Di Majo Quintet
ECCEDERE DI BLU
PICANTO, 2010 (EGEA)
L'altosassofonista Danielle Di Majo esordisce con un album dalla scrittura musicale complessa, dalle partiture irregolari ed elaborate sotto il profilo metronomico, scritte nella quasi totalità dalla stessa leader. È evidente la capacità di dotare il quintetto di una forte personalità timbrica, basata sull'impasto della sezione fiati (sax e tromba), su contorte armonizzazioni chitarristiche e su un potente groove ritmico.
Rosario Di Rosa Trio
CABARET VOLTAIRE
ABEAT, 2010 (IRD)
Il disco del pianista Rosario Di Rosa è caratterizzato da contrasti armonici, di velocità e di mood e da una varietà sonora e di dinamiche gestite con eleganza e raffinatezza. Le composizioni traggono ispirazione da elementi diversi, dal prog-rock a melodie semplici e ariose. L'uso dei suoni è molto curato, come interessante è l'adozione dell'elettronica che con delicatezza colora i brani, aggiungendo un tocco di personalità ulteriore.
Francesco Diodati Neko
PURPLE BRA
AUAND, 2010 (EGEA)
Il quartetto del chitarrista Francesco Diodati – con Francesco Bigoni al tenore, Francesco Ponticelli al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria – presenta una musica in equilibrio tra aggressività rock, atteggiamenti avant-garde (come la rilettura di So Real di Jeff Buckley) e atmosfere più sognanti rappresentate nelle ballad. Ciò che emerge è la scelta di organizzare ciascun assolo con l'esposizione sovrapposta delle idee.
Dave Douglas & Keystone
SPARK OF BEING
GREENLEAF MUSIC, 2010 (PROPRIA)
Il trombettista Dave Douglas giunge a uno dei progetti più ambiziosi della sua produzione, “Spark Of Being”, un'opera pensata per musicare l'omonimo film di Bill Morrison dedicato alla figura di Frankenstein. Suddiviso in tre cd – “Soundtrack”, “Expand” e “Burst” – e registrato con la formazione elettrica di Douglas, i Keystone, “Spark Of Being” ci consegna una musica liquida, onirica, impressionista, carica di effetti e di groove.
The Either Orchestra
MOOD MUSIC FOR TIME TRAVELLERS
ACCURATE, 2010 (PROPRIA)
Il tentetto americano, dopo venticinque anni d’attività, continua a sorprendere in quanto a humor – come dimostra lo sgangherato videoclip dell'hit The (One Of A Kind) Shimmy – e in quanto a unicità del linguaggio che, anche in questa occasione, si colora dell'inconfondibile cifra stilistica del compositore etiopico Mulatu Astatke e di un persistente latin sound. Gli arrangiamenti sono come sempre coinvolgenti, ipnotici e incisivi.
Orrin Evans
FAITH IN ACTION
POSI-TONE, 2010 (IRD)
Con un repertorio diviso tra brani originali e a firma dell'altosassofonista Bobby Watson, il pianista Orrin Evans si fa apprezzare per il suo hard bop muscolare, per il suo tocco appuntito e per un fraseggio che richiama alla memoria da McCoy Tyner a Horace Silver. Ma non solo. Evans si distingue per le sue torsionibluesy e per l'asimmetria sghemba di talune progressioni volutamente offerte alla memoria di Thelonious Monk.
Giovanni Falzone Mosche Elettriche
AROUND JIMI
CAM JAZZ, 2010 (IRD)
Il trombettista Giovanni Falzone immagina che cosa sarebbe successo se Jimi Hendrix e Miles Davis avessero condiviso il palco di Woodstock. In “Around Jimi” il trombettista coniuga il rigore compositivo che lo contraddistingue con il divertissement, scegliendo un quartetto elettrico e alternando brani di Jimi Hendrix a composizioni originali. Infinite le traiettorie espressive, tra dub, nu-jazz, funk, schizofrenie acide e blues-rock.
Paolo Fresu Quintet
SONGLINES/NIGHT & BLUE
TUK MUSIC/MY FAVORITE, 2010 (EMI)
Il colore “blu”, in ambito jazz, è sinonimo di tristezza, melanconia, sofferenza e nostalgia, ma – come suggerito dalla copertina dell'album – è anche il colore del mare e della notte, due luoghi, geografici e temporali, dal profondo carico poetico. Su tali coordinate espressive si muove questo doppio album, interamente composto da ballad, siano esse originali o standard, tracce profondamente ispirate, struggenti e romantiche.
Chris Gall Trio featuring Enik
HELLO STRANGER
ACT, 2010 (EGEA)
Chris Gall è un giovane pianista tedesco d’estrazione inizialmente accademica, dedicatosi al jazz e specializzatosi a Boston. Le sue composizioni, peraltro davvero gradevoli, vantano un lessico radicalmente indebitato con il linguaggio del pop. L'ibrido è certamente, insistentemente voluto, con un approccio che sembra guardare a una sorta di intellettualizzazione della song, come potrebbe praticarla un gruppo come i Radiohead.
Rosario Giuliani
LENNIE'S PENNIES
DREYFUS JAZZ, 2010 (EGEA)
Registrato alla guida di un quartetto nuovo di zecca con Pierre De Bethmann al pianoforte, Darryl Hall al contrabbasso e Joe La Barbera alla batteria, il sassofonista Rosario Giuliani giunge a una delle sue migliori registrazioni. La maturità espressiva del leader si materializza nella scelta di bilanciare lirismo e virtuosismo, eleganza e tecnica, ponendo come riferimento stilistico la musica di Lee Konitz, Bill Evans e Lennie Tristano.
Nico Gori Millenovecento
SHADOWS
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
Il secondo lavoro del sassofonista e clarinettista Nico Gori con il gruppo Millenovecento è caratterizzato dalla bellezza delle linee melodiche e da un evidente interesse per l'aspetto ritmico della musica. Il tutto è impreziosito dal flicorno di Tom Harrell, ospite in quattro brani, che regala esecuzioni intense e toccanti. L'impatto della musica è molto forte, con una scrittura di riff e parti ritmiche rimarchevoli.
Simone Graziano Trio
LIGHTWALLS
DODICILUNE, 2010 (IRD)
“Lightwalls” è un disco dedicato alla luce, guidato da un pensiero compositivo profondamente lirico. La chiarezza melodica, sempre presente nei cinquanta minuti dell'incisione, è tradotta da una notevole complessità ritmica, organizzata su poliritmie e tempi dispari. Nel contrasto tra linee melodiche struggenti e arrangiamenti ritmici articolati si gioca il destino dell'album che evoca Ligeti, Debussy e Ravel.
Ars3
PROMEMORIA
ABEAT, 2010 (IRD)
Da Dylan a Morandi, da Fossati al Boris Vian del Disertore, da un canto della Grande Guerra a una melodia yiddish. Gli Ars3 – Mauro Grossi al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria – non si pongono problemi di stili o di generi nel mettere insieme il repertorio di “Promemoria”, scegliendo di trattare ogni singolo brano con una freschezza d'approccio e una coerenza d'intenti che rendono il tutto unitario.
Simone Guiducci
DJANGO NEW DIRECTIONS
TRJ, 2010 (SELF)
Fra i tanti omaggi resi a Django Reinhardt usciti in occasione del centenario della morte, questo spicca per originalità. Perché non si concentra tanto sulla figura del virtuoso della sei corde, quanto piuttosto su un aspetto poco esplorato: il Django compositore. Otto brani di Reinhardt sono reinterpretati da un ensemble dove agiscono alcune delle migliori menti del jazz italiano di area – diciamo così – “non mainstream”.
Charlie Haden Quartet West
SOPHISTICATED LADIES
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
Quartet West è il gruppo che mette in scena l'eleganza e la compostezza interpretativa del contrabbassista Charlie Haden. L'album è dedicato alla donna, nel suo doppio ruolo di musa ispiratrice e interprete; è per questo motivo che il leader coinvolge sei vocalist contemporanee come Melody Gardot, Norah Jones, Cassandra Wilson, Ruth Cameron (sua moglie), Renée Fleming e Diana Krall. Eccellenti sia gli arrangiamenti orchestrali sia quelli del quartetto.
Tom Harrell
ROMAN NIGHTS
HIGHNOTE, 2010 (IRD)
Ascoltando questo album si ha l'impressione di trovarsi al cospetto di un classico a venire. Gli scenari sono di una semplicità solo apparente, in quanto all'interno di un'impalcatura tradizionale (tema, ciclo degli assolo, tema) troviamo una scrittura ibrida e vitale, dove si fondono e convivono swing, latin e moderni even eights. Il trombettista Tom Harrell scolpisce ogni intervento solistico con voce setosa e superba esposizione lirica.
Fred Hersch Trio
WHIRL
PALMETTO, 2010 (IRD)
Il pianista americano Fred Hersch è di sicuro uno dei più ispirati, sofisticati e completi artisti del nostro tempo. Accompagnato da John Hebert al contrabbasso ed Eric McPherson alla batteria, Hersh espone la sua idea musicale, quella di un poeta melanconico, aggiornando il linguaggio colto di Bill Evans con la sua sterminata consapevolezza armonica, un suono cristallino e brillante e un timing personalissimo.
Dave Holland Octet
PATHWAYS
DARE2, 2010 (PROPRIA)
Ripreso dal vivo al Birdland di New York, “Pathways” è il terzo album prodotto da Dave Holland nel 2010. La scrittura per l'ottetto è piana, apparentemente semplice, straordinariamente modale come la title trackPathways pensata per far liberare robustissimi assolo all'ampia sezione fiati – Antonio Hart, Chris Potter, Gary Smulyan, Alex Sipiagin e Robin Eubanks – e sostenuta dal vibrafonista Steve Nelson e da Nate Smith alla batteria.
Abdullah Ibrahim & Ekaya
SOTHO BLUE
INTUITION, 2010 (IRD)
Negli ultimi anni il pianista sudafricano Abdullah Ibrahim ha percorso strade espressive particolarmente audaci e innovative grazie al sestetto Ekaya (che nella lingua zulu significa “patria”), fondato nel 1983 e più volte rinnovato. L'album ospita musica esclusivamente composta e arrangiata da Ibrahim, tra minimalismo seriale, funky, sound pop ed echi delle orchestrazioni e delle armonizzazioni proprie di Gil Evans.
Enrico Intra - Giovanni Tommaso - Roberto Gatto
CANZONI PRELUDI NOTTURNI
ALFA MUSIC, 2010 (EGEA)
Cinque composizioni originali dedicate ai propri nipoti, due tratte dal suo repertorio e altrettante intitolate ai partner musicali del disco, il contrabbassista Giovanni Tommaso e il batterista Roberto Gatto. L'ultima incisione discografica del pianista Enrico Intra è un'opera in cui si fondono, senza soluzione di continuità,free improvisation e lirismo, libertà e rigore, influenze classiche e una profonda sensibilità jazzistica.
Vijay Iyer
SOLO
ACT, 2010 (EGEA)
La discografia del pianista, che dal 2001 conta almeno un disco all'anno, racconta della crescente sicurezza di un artista che si è imposto, forse, come il più importante musicista emerso dalla scena statunitense nell'ultimo decennio. La musica di Vijay Iyer dimostra chiarezza d’espressione e lucidità melodica, elementi che entrano facilmente in sintonia con l'ascoltatore. La sua origine indiana si annida nella concezione strutturale e ritmica, ad esempio nelle frequenti polimetrie.
Keith Jarrett - Charlie Haden
JASMINE
ECM, 2010 (DUCALE)
Keith Jarrett e Charlie Haden non suonavano insieme da trent'anni, dalla fine del cosiddetto “quartetto americano”, ma ad ascoltare questa reunion incisa nel 2007 e pubblicata nel 2010 non lo si indovinerebbe mai. Fin dalle prime note c'è qualcosa di urgente nel modo in cui la musica si sviluppa: una mistura di intensità, melanconia e lucido sviluppo melodico, che ti costringe a seguire ogni minima sfumatura. Un classico del futuro.
Jazz at Lincoln Center Orchestra with Wynton Marsalis
VITORIA SUITE
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
La “Vitoria Suite” è stata commissionata al trombettista Wynton Marsalis dal Vitoria-Gasteiz Jazz Festival e si costituisce di dodici movimenti, ciascuno dei quali rappresenta la battuta di un blues. Ogni brano è stato composto analizzando e utilizzando l'influenza esercitata dalla musica spagnola sul jazz e per questo sviluppa nei suoi temi ritmi flamenco. Eccellente la scelta dell'ospite, il chitarrista spagnolo Paco De Lucia.
Kneebody
YOU CAN HAVE YOUR MOMENT
WINTER & WINTER, 2010 (EDEL)
Kneebody, quintetto originario di Los Angeles, rappresenta una delle più rilevanti alternative artistiche a New York. La musica di questa formazione è diventata un originalissimo marchio di fabbrica universalmente apprezzato. Assolutamente innovativo il sound – aggressivo, acido, spigoloso e scarno – e la scrittura, costruita su partiture dall'intricata trama melodica e contraddistinta da una grande varietà metrica, sghemba e irregolare.
Lee Konitz New Quartet
LIVE AT THE VILLAGE VANGUARD
ENJA, 2010 (EGEA)
Registrato dal vivo al Village Vanguard di New York, l'album documenta il meglio di due giorni d’esibizione – il 31 marzo e il 1° aprile 2009 – dell'altoista Lee Konitz al fianco del trio Minsarah (Florian Weber al pianoforte, Jeff Denson al contrabbasso e Ziv Ravitz alla batteria). Il repertorio è in gran parte quello battuto da anni da Konitz (Cherokee, Subconscious-Lee, I Remember You) ma il tasso poetico è quanto mai elevato e rigenerato.
Charles Lloyd Quartet
MIRROR
ECM, 2010 (DUCALE)
Il sassofonista Charles Lloyd è un ardente melodista, per il quale suono, lirismo ed espressività sono tutto. Queste qualità gli permettono di trasformare brani di Monk, gospel o canzoni dei Beach Boys in studi personali, dove il fraseggio in legato e il suo approccio rapsodico sovrastano la memoria dell'originale, consentendogli di reclamare per sé i brani. Questo è il secondo disco del nuovo quartetto di Lloyd con Jason Moran, Reuben Rogers ed Eric Harland.
Lionel Loueke
MWALIKO
BLUE NOTE, 2010 (EMI)
“Mwaliko” è una parola swahili che significa “invitare” e infatti il disco ospita alcuni duetti (tra gli altri, con Esperanza Spalding e Richard Bona) e trii (con Ferenc Nemeth e Massimo Biolcati). La musica del chitarrista Lionel Loueke spazia da composizioni con echi africani alla splendida versione di Nefertiti, un lavoro d’ampio respiro che mette in luce le qualità di un musicista virtuoso e di notevole immaginazione.
Luca Mannutza Sound Six
TRIBUTO AI SESTETTI ANNI 60
ALBÓRE JAZZ, 2010 (EGEA)
Il pianista Luca Mannutza ha vissuto uno degli anni più prolifici della sua carriera, operando come uno dei protagonisti di più alto valore espressivo a livello europeo. I suoi modelli stilistici sono, in gran parte, celebrati in questo disco attraverso le varie interpretazioni di classici a firma di George Russell, Kenny Dorham, Wayne Shorter, Duke Person e Chick Corea. Il sound è volutamente vintage, pastoso e straripante di swing.
Bobby McFerrin
VOCABULARIES
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
L'esperanto musicale elaborato dal cantante Bobby McFerrin in trent'anni di carriera trova in questo disco una declinazione nuova, grazie alla collaborazione con il compositore Roger Treece. Il repertorio assume echi africaneggianti, mediorientali o classici (di memoria debussyana), creando un ibrido musicale nel quale i confini tra i generi e gli stili si annebbiano fino a scomparire. Il risultato finale è senza dubbio affascinante.
Brad Mehldau
HIGHWAY RIDER
NONESUCH, 2010 (WARNER)
Concepito come un concerto grosso per jazz ensemble e orchestra da camera, l'album è la migliore occasione per il pianista di vestire i panni di un moderno George Gershwin: c'è un persistente profumo di classicità che affiora nell'organizzazione di ciascun brano, un suono britpop nell'impianto ritmico e una spiccata pronuncia swing nell'azione di Joshua Redman al tenore, Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.
Daniele Mencarelli
SALTO NEL VUOTO
PICANTO, 2010 (EGEA)
Bassista e contrabbassista perugino, Daniele Mencarelli è al debutto discografico da leader con nove composizioni tutte originali, di cui otto a sua firma, dalle quali emergono diverse tradizioni musicali, dal jazz al rock alla classica. L'intento è quello di unire e mescolare i diversi generi musicali nella maniera più armoniosa possibile. Al suo fianco la band Gruppo Irregolare, un sestetto di giovani talenti del jazz italiano.
Pat Metheny
ORCHESTRION
NONESUCH, 2010 (WARNER)
L'orchestrion si presenta come un grande macchinario che accoglie al suo interno pianoforte, vibrafono, campane, bassi, percussioni, batteria, bottiglie, tastiere e strumenti elettroacustici attivati da una pedaliera. L'idea di fondo è senz’altro ambiziosa: essere non solo l'unico autore della musica ma anche l'unicoperformer a eseguirla. Sul fronte musicale, l'album ospita ballad, schegge seriali ed echi del Pat Metheny Group.
Metropole Orkest - John Scofield - Vince Mendoza
54
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
L'album presenta vecchio materiale nuovamente arrangiato (tutti i brani sono scritti dal chitarrista John Scofield a eccezione di due a firma del compositore Vince Mendoza) ed espone tutti gli aspetti che gli estimatori di Scofield hanno imparato a conoscere nel corso degli anni, riproducendo in scala ridotta l'intera sua discografia. L'album è senz'altro uno dei più riusciti esempi di fusione orchestrale di classica e jazz.
Vittorio Mezza - Massimo Moriconi - Ettore Fioravanti
VITTORIO MEZZA TRIO
ABEAT RECORDS, 2010 (IRD)
Il pianista Vittorio Mezza mette in scena una musica straordinariamente intensa con la complicità del contrabbassista Massimo Moriconi e del batterista Ettore Fioravanti. Colpisce, nel leader, l'ampiezza del patrimonio espressivo, la qualità delle idee e l'intensità degli assolo. Il tutto all'interno di un caleidoscopico repertorio, con cinque composizioni originali e brani a firma dei Nirvana, Thelonious Monk, Michel Petrucciani e Wayne Shorter.
Bob Mintzer - Dado Moroni - Riccardo Fioravanti - Joe La Barbera
LA VITA È BELLA
ABEAT, 2010 (IRD)
In una splendida registrazione dal vivo, all'Art Blakey Jazz Club di Busto Arsizio, abbiamo il piacere di ascoltare il tenorista Bob Mintzer calato in un contesto di jazz acustico, che ne evidenzia le migliori doti solistiche e compositive. Una prova di grande spessore, sostenuta a meraviglia dal pianismo colto di Dado Moroni – ricco nelle armonie e fantasioso nel fraseggio – e da una sezione ritmica invidiabile per swing e fantasia.
Roscoe Mitchell - The Note Factory
FAR SIDE
ECM, 2010 (DUCALE)
The Note Factory (con sax, tromba, doppio pianoforte, doppio contrabbasso e doppia batteria) è oramai il gruppo che ha pienamente sostituito, nel cuore del sassofonista Roscoe Mitchell, il laboratorio creativo degli Art Ensemble of Chicago. Registrato dal vivo nel 2007, “Far Side” accoglie al pianoforte Craig Taborn e Vijay Iyer ed espone con potenza espressiva il modello di direction e improvvisazione istantanea caro a Mitchell.
James Moody
4B
IPO, 2010 (EGEA)
“4B” è l'ultimo gioiello che il tenorista James Moody ci ha consegnato prima di andarsene per sempre. Logica conseguenza del precedente “4A”, la session discografica che porta alla luce “4B” è stata registrata nell'estate 2008 e ha visto come protagonisti Kenny Barron al pianoforte, Todd Coolman al contrabbasso e Lewis Nash alla batteria. Il repertorio, ricco di standard e di ballad, è interpretato con profonda grazia e delicatezza.
Jason Moran
TEN
BLUE NOTE, 2010 (EMI)
Il titolo “Ten” ricorda i dieci anni che sono intercorsi dalla nascita del trio The Bandwagon, formato dal pianista Jason Moran, dal contrabbassista Tarus Mateen e dal batterista Nasheet Waits. Il leader firma una musica schizofrenica, increspata da campionamenti, secondo una formula oramai consolidata nella sua vicenda discografica. Ciò che stupisce è l'estrema naturalezza con cui il trio agisce su forme ritmiche intricate.
Paul Motian - Chris Potter - Jason Moran
LOST IN A DREAM
ECM, 2010 (DUCALE)
Il disco raccoglie dieci brani registrati al Village Vanguard nel febbraio 2009, questa volta con una nuova formazione, Chris Potter al tenore e Jason Moran al pianoforte. All'ascolto si rimane colpiti dalla freschezza del gesto ritmico di Motian, ormai vicino al suo ottantesimo compleanno. L'album ci consegna un corpus di composizioni originali, ballad costruite su tempi fantasma e su atmosfere intimiste e rarefatte davvero intense.
Wolfgang Muthspiel & Mick Goodrick
LIVE AT THE JAZZ STANDARD
MATERIAL, 2010 (SELF)
L'album documenta l'incontro dei due chitarristi al Jazz Standard di New York nel gennaio 2008, circa venti anni dopo la nascita del duo. La caratteristica più evidente della musica è la mancanza dei ruoli “solista” e “accompagnatore”: la divisione delle parti si annulla, creando un continuo inseguimento d’idee. I due chitarristi trascendono lo strumento e riescono a costruire una musica coinvolgente e priva di manierismi.
Mauro Ottolini Sousaphonix
THE SKY ABOVE BRADDOCK
CAM JAZZ, 2010 (IRD)
Braddock è un piccolo distretto di Pittsburgh, Pennsylvania, un luogo cui il trombonista Mauro Ottolini dedica un concept album, un'opera che segna l'irreversibile mutamento del leader in sofisticato compositore e arrangiatore. Ottolini mette in musica la narrazione di storie legate alla comunità di Braddock, alternando atmosfere rarefatte e sognanti a violenti e lisergiche schegge free, echi di vecchie fanfare a ritmi reggae.
Caterina Palazzi Quartet
SUDOKU KILLER
ZONE DI MUSICA, 2010 (PROPRIA)
L'album rappresenta l'esordio discografico da leader di Caterina Palazzi. La contrabbassista romana si presenta con una musica nella quale l'improvvisazione jazzistica si mescola con l'energia della scena indie-rock, mettendo in mostra un bel talento compositivo. Le composizioni tendono a sfuggire alle maglie dellasong form per distendersi in forme più ampie. Le atmosfere tracciate evocano scenari noir e psichedelici.
William Parker - Gianni Lenoci - Vittorino Curci - Marcello Magliocchi
SERVING AN EVOLVING HUMANITY
SILTA, 2010 (IRD)
Un concerto in stato di grazia, registrato a Noci nell'estate del 2009, ci consegna free jazz di alto livello con un maestro afroamericano e tre dei migliori musicisti italiani in circolazione. L’incontro, suddiviso in tre ampie suite, funziona a meraviglia nel segno della libera improvvisazione. Tutti e quattro sono artisti militanti, radicati nel concreto e aperti al mondo, organizzatori sonori e catalizzatori di energie culturali.
William Parker
I PLAN TO STAY A BELIEVER. THE INSIDE SONGS OF CURTIS MAYFIELD
AUM FIDELITY, 2010 (PROPRIA)
Un doppio cd con registrazioni realizzate dal vivo tra New York e l’Europa, al cui interno il contrabbassista William Parker presenta un progetto dedicato a Curtis Mayfield. Accanto e dentro i brani sono concepiti altri nuclei melodici e ritmici che giocano in un continuo e vivo dialogo con il materiale originale. Un ottetto fenomenale, cori di bambini delle banlieus e soprattutto la voce e le liriche del grandissimo Amiri Baraka.
Renato Pompilio Trio
FLUTTERING
DODICILUNE, 2010 (IRD)
Il lavoro del chitarrista Renato Pompilio presenta nove composizioni originali, caratterizzate da un sound acustico, all’insegna di un repertorio che raccoglie le due concezioni che il leader fonde nel suo stile, il chitarrismo classico e il jazz acustico. L'organizzazione della musica è particolarmente raffinata ed elegante, in equilibrio tra gusto per le fughe improvvisate – altamente virtuose – e ricerca espressiva di gruppo.
Christian Ravaglioli
UNA FRASE UN RIGO APPENA
PUS(H)IN, 2010 (IRD)
Il polistrumentista Christian Ravaglioli presenta composizioni elettroniche sul genere delle atmosfere progettate da Vangelis per Blade Runner di Ridley Scott, guidate tuttavia da corno inglese e oboe invece che da sintetizzatori. Si avvicendano anche brani costruiti in maniera più classica, con organici inusuali come il duduk e il fagotto. Opera di grande fascino, ricca di varietà timbriche e soluzioni compositive sofisticate e complesse.
Marc Ribot
SILENT MOVIES
PI, 2010 (EVOLUTION MUSIC)
“Silent Movies” contiene tredici composizioni che sono altrettante brevi colonne sonore che il chitarrista Marc Ribot compone per essere eseguite in solitudine, con il solo supporto di overdubs e sovraincisioni. Il risultato è una musica sorprendente, visionaria, romantica, poetica, lirica e minimalista che Ribot espone con il suo personalissimo gusto per la melodia e con un'infinita gamma di suoni e di dettagli timbrici.
Aldo Romano
COMPLETE COMMUNION TO DON CHERRY
DREYFUS JAZZ, 2010 (EGEA)
Il progetto dedicato a Don Cherry nasce su commissione di Crossroads e per l'occasione il batterista Aldo Romano riunisce intorno a sé eccellenti personalità come Fabrizio Bosso alla tromba, Géraldine Laurent al sax alto ed Henri Texier al contrabbasso. In verità l'album rende omaggio all'esclusiva relazione artistica tra Don Cherry e Ornette Coleman, con cinquanta minuti circa di musica incandescente e di grande forza espressiva.
Rova & Nels Cline Singers
THE CELESTIAL SEPTET
NEW WORLD, 2010 (PROPRIA)
“The Celestial Septet” è il risultato della splendida e visionaria collaborazione tra il Rova Saxophone Quartet (Bruce Ackley, Steve Adams, Larry Ochs e Jon Raskin) e The Nels Cline Singers (Nel Cline alla chitarra, Devin Hoff al basso e Scott Amendola alla batteria). Il settetto costruisce cinque composizioni, quattro delle quali d’ampio respiro, un magma sonoro d'impressionante forza espressiva e freschezza: un classico a venire.
Salvatore Russo featuring Stochelo Rosenberg
LA TOUCHE MANOUCHE
SAINT LOUIS JAZZ COLLECTION, 2010 (EGEA)
Il lavoro del chitarrista Salvatore Russo si muove nei territori caratteristici di un disco manouche, presentando una magistrale capacità di scrittura e arrangiamenti appropriati a mantenere sempre viva l'attenzione. Ritmicamente il progetto è molto ben curato, presentando tempi swing, bossa, ballad, brani in solo, duo, quartetto e quintetto: la ricercata varietà sorregge in maniera efficace le funamboliche chitarre dei due leader.
Terje Rypdal
CRIME SCENE
ECM, 2010 (DUCALE)
Il disco richiama il mondo dei polizieschi ed esprime il contrasto tra brani lenti, con valori lunghi e atmosfere inquietanti, e brani aggressivi, sviluppati su groove funky anni Settanta. Il clima è costruito attorno a una lunga serie di accordi sospesi, che in molti casi riesce a traghettarci in quel clima selvaggio che il chitarrista Terje Rypdal riesce a infondere alla sua musica per merito di fraseggi aggressivi e distorti.
Antonio Sanchez
LIVE IN NEW YORK AT JAZZ STANDARD
CAM JAZZ, 2010 (IRD)
Il doppio cd contiene il meglio di quattro giorni di concerti al Jazz Standard, dal 2 al 5 ottobre 2008, che il batterista Antonio Sanchez ha tenuto alla guida di un super quartetto con David Sanchez al tenore, Miguel Zenón all'alto e Scott Colley al contrabbasso. La musica è incandescente, merito della potenza dei due sassofonisti, perennemente ispirati, e di un meticciato ritmico che fa parte del patrimonio stilistico di Sanchez.
Heinz Sauer
IF (BLUE) THEN (BLUE)
ACT, 2010 (EGEA)
Il tenorista Heinz Sauer, classe 1932 (!), è uno fra i più stimati strumentisti del jazz europeo, un artista di vasta esperienza e di grandi capacità espressive. In questi duetti con i pianisti Joachim Kühn e Michael Wollny, se il primo tende a spingere Sauer verso gli ambiti dell'improvvisazione più libera, il secondo asseconda invece il sassofonista in alcune poetiche riletture della sua esperienza di jazzista “storico”.
Christian Scott
YESTERDAY YOU SAID TOMORROW
CONCORD, 2010 (UNIVERSAL)
La caratteristica principale – e più evidente – del nuovo lavoro del trombettista Christian Scott è quella dell'impegno politico, perché gran parte del repertorio proposto fa riferimento a titoli che sono altrettanti inni di protesta in jazz. La seconda anima dell'incisione è data dall'enfasi posta sul contrasto tra lirismo e leggerezza del leader e la potenza della ritmica, a proprio agio nei tempi hip hop così come nelle ballad.
Renato Sellani Trio
TRUE LOVE
PHILOLOGY, 2010 (IRD)
Renato Sellani è uno dei grandi poeti del jazz italiano, un pianista di grande sensibilità. In questa circostanza Sellani affronta con la sua solita grazia il repertorio di Cole Porter, scegliendo di rispolverare alcuni dei suoi più celebri classici come What Is This Thing Called Love, I've Got You Under My Skin edEverytime We Say Goodbye. Il risultato è commovente e toccante, anche grazie ai due partner Massimo Moriconi e Massimo Manzi.
Vladyslav Sendecki
SOLO PIANO AT SCHLOSS ELMAU
ACT, 2010 (EGEA)
Il pianista polacco Vladyslav Sendecki giunge al suo esordio in casa ACT con un piano solo di grande maturità, mettendo in bella mostra di sé uno stile narrativo dal persistente sapore rapsodico. Il suo tocco pianistico – legato, brillante e romantico – richiama alla memoria un lirismo tipicamente pop (come nella rielaborazione di Blackbird dei Beatles) e al tempo stesso l'impeto e la drammaticità dell'opera di Rachmaninov.
Nicola Sergio
SYMBOLS
CHALLENGE, 2010 (IRD)
“Symbols” è un concept album perché ciascun brano esplora il vissuto musicale del suo autore, il pianista Nicola Sergio, le tante storie e le tante geografie emozionali e stilistiche vissute in questi anni. Tutto quello che viene interpretato è a firma del leader, spartiti che raccontano di un autore colto, raffinato, di formazione classica ma con una vocazione per la forma canzone di stampo mediterraneo e la musica folkloristica.
Esperanza Spalding
CHAMBER MUSIC SOCIETY
HEADS UP, 2010 (EGEA)
La novità più significativa dell'ultimo album della contrabbassista e cantante Esperanza Spalding è l'introduzione di un quartetto d'archi. Si sa che la formula jazz plus strings è sempre stata ad alto potenziale kitsch, ma la musicista supera la prova affidando gli arrangiamenti alla mano esperta di Gil Goldstein, che assembla con efficacia echi di jazz, tango, Brasile, musica classica e pop. Il risultato è di grande efficacia.
Sparkle + Andy Middleton
PLAYING TRICKS
ZEROZEROJAZZ, 2010 (PROPRIA)
La formazione è un collettivo avant-garde (Ettore Martin al tenore, Danilo Gallo al basso, Enzo Carpentieri alla batteria e Andy Middleton al tenore e soprano) che si muove in ambito post-free, presentando una sintesi d’approcci differenti, da brani colemaniani a improvvisazioni collettive e liriche ballad. Una particolare nota di merito è da rivolgere alla cura dei suoni e degli effetti sonori, che rendono ancora più varia una musica poliedrica e caleidoscopica.
Alex Sipiagin
GENERATION. DEDICATED TO WOODY SHAW
CRISS CROSS JAZZ, 2010 (IRD)
Il trombettista Alex Sipiagin delinea un eccellente tributo allo hard bop così come concepito da Woody Shaw, fra i più grandi protagonisti del jazz contemporaneo: così facendo riporta in vita l'arte straordinaria di un musicista troppo in fretta archiviato. Sipiagin si applica nel manifestarci una ricchezza e una complessità compositive che non vanno perse e che ancora oggi rappresentano un patrimonio di indiscussa attualità.
Jacky Terrasson
PUSH
CONCORD, 2010 (UNIVERSAL)
Ritorno in grande stile per il pianista Jacky Terrasson. Inciso dopo alcuni anni di sporadiche apparizioni discografiche, “Push” lo vede accompagnato da partner fidati e da una serie di ospiti che si integrano alla perfezione nel tracciato narrativo del disco. Che esibisce tutte le migliori doti del pianista: vorticosa facilità tecnica, resa introspettiva delle ballad, profusione d’idee, senso dello humor e liricità.
Henry Threadgill Zooid
THIS BRINGS US TO. VOLUME I
PI, 2010 (EVOLUTION MUSIC)
Gli Zooid sono artefici di una sommatoria d’incastri ritmici dai cicli ampi, sulla scia di certi musicisti dell’India e dell’Africa atlantica. L’ingegnoso sistema di scrittura adottato dà forma a inesauribili scatole cinesi dal trasformismo camaleontico: mutano aspetto ogniqualvolta cambia il punto di osservazione di chi ascolta. Vige un clima d’inafferrabilità e di mistero che permea il prototipico jazz etno-urbano degli Zooid.
Trio di Salerno
LUNA NUOVA
ITINERA, 2010 (EGEA)
Il tenorista Sandro Deidda, il pianista Guglielmo Gugliemi e il contrabbassista Aldo Vigorito sono i tre co-leader del Trio di Salerno, un gruppo che già al suo secondo capitolo discografico testimonia una forte personalità. L'azione del trio è rivolta interamente alla costruzione di un impasto sonoro che sappia valorizzare l'effetto melodico e lirico della performance, anche grazie alla presenza del Solis String Quartet.
Velotti - D'Amato Quintet
A CLARINETS AFFAIRE
NUCCIA, 2010 (EGEA)
Il sassofonista e clarinettista Luca Velotti sembra aver trovato nella vasta area del middle-jazz il terreno più congeniale alla valorizzazione sia delle sue rilevanti doti tecnico-espressive sia, soprattutto, della sua straordinaria versatilità stilistica. Un'eloquente conferma ci viene da quest'ultima session nella quale ha trovato nel clarinettista Bepi D'Amato un sideman d'eccezione, protagonista di suggestivi e fecondi summit.
Norma Winstone
STORIES YET TO TELL
ECM, 2010 (DUCALE)
Vero e proprio gioiello discografico nato dalla collaborazione tra la cantante inglese Norma Winstone, il pianista Glauco Venier e il clarinettista e sassofonista Klaus Gesing. L'interpretazione di ogni singolo brano è profonda, commovente, eccezionalmente lirica: un songbook di canzoni che il trio condivide con pienezza ed empatia. Ciò che emerge è un'attenzione maniacale per gli incastri timbrici e per la ricerca del suono puro.
Paolo Angeli - Nanni Angeli
TIBI
RÉR MEGACORP, 2010 (PROPRIA)
“Tibi” è un progetto che integra la dimensione visiva e quella musicale, un Dual Disc nato dalla collaborazione tra il musicista Paolo Angeli e suo fratello Nanni, fotografo e direttore delle riprese. I suoni che emergono dalla chitarra preparata costruita dallo strumentista sardo – con il suo intricato disegno di corde e molle, capaci di funzionare come un campionatore acustico – agiscono come per incanto con le evocative immagini scattate.
Miles Davis Quintet
THE 1969 BERLIN CONCERT
JAZZ SHOTS, 2010 (EGEA)
Dopo aver terminato l'incisione di “Bitches Brew” Miles Davis torna in Europa per un tour con un quintetto comprendente Wayne Shorter al sax tenore, Chick Corea al piano elettrico, Dave Holland al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. Le immagini di questo dvd fanno riferimento al concerto del 7 novembre 1969 al Berlin Philharmonie: se l'audio è di media qualità il valore storico del filmato rimane intatto.
Paolo Fresu & Alborada String Quartet
SASSI E STELLE SONANTI. MATERA, UN PONTE TRA LA STORIA E LE STELLE
ONYX JAZZ CLUB, 2010 (PROPRIA)
Il filmato documenta l'esibizione di Paolo Fresu con l'Alborada String Quartet del 21 luglio 2009 presso il Centro di Geodesia Spaziale di Matera, nel quarantennale dallo sbarco sulla luna di Neil Armstrong. Fresu mette in scena un programma lirico – da Mozart a Uri Caine – e carico di effetti elettronici, incastonato tra gli arrangiamenti per quartetto d'archi e lo splendido spettacolo della luminotecnica proiettata sulla stazione spaziale.
Bill Frisell
SOLOS. THE JAZZ SESSIONS
MVD, 2010 (PROPRIA)
Le registrazioni video e audio di questo filmato sono davvero eccellenti. La performance di chitarra solo di Bill Frisell è ripresa all'interno della Berkeley Church di Toronto il 4 aprile 2004, con la direzione di Daniel Berman. Occasione unica e irripetibile per entrare in confidenza con l’imponente patrimonio stilistico del musicista, ricco di dettagli timbrici e di quella sottile dissonanza onirica che rende unico il suo pensiero musicale.
The Roy Hargrove Quintet
LIVE AT THE NEW MORNING
EMARCY, 2010 (UNIVERSAL)
Il filmato documenta il quintetto di Roy Hargrove sul palco del jazz club parigino New Morning nell'estate del 2007, poco prima di registrare il disco “Earfood” (Emarcy, 2008). Per certi versi, quindi, questo live non è altro che una tappa preparatoria dell'album che sarebbe stato inciso pochi mesi dopo, nel settembre 2007. La band che lo accompagna è una delle migliori in circolazione, una potente macchina groove, funky e hard bop.
Germano Maccioni
MY MAIN MAN. APPUNTI PER UN FILM SUL JAZZ A BOLOGNA
BOTTEGA BOLOGNA, 2010 (CG HOME VIDEO)
Il documentario girato da Germano Maccioni e basato su un soggetto di Francesco Tosi racconta la grande storia d'amore tra la città di Bologna e il jazz. Oltre cinquant'anni di concerti, aneddoti e passioni attraverso le testimonianze dirette e inedite dei protagonisti di quei tempi. Incontri nei jazz club fumosi, improvvisati nelle cantine, storie di un lontano passato che, come per incanto, tornano a rivivere grazie a un sapiente montaggio.
Jaco Pastorius
TRILOGUE. LIVE IN BERLIN 1976
JAZZ SHOTS, 2010 (EGEA)
Jaco Pastorius è solo uno dei tre protagonisti del filmato – registrato il 6 novembre 1976 – perché a dividere con lui il palco, quella sera, ci sono anche il trombonista Albert Mangelsdorff e Alphonse Mouzon, presente con un set di batteria decisamente esteso. Con un repertorio firmato prevalentemente da Mangelsdorff e con un assetto così inedito, il trio costruisce una performance di grande intensità espressiva, ampiamente free.
Sonny Rollins Quartet
JAZZ JAMBOREE 1980
JAZZ SHOTS, 2010 (EGEA)
Il filmato dell'esibizione del quartetto di Sonny Rollins – composto da Mark Soskin al pianoforte, Jerome Harris al basso e Al Foster alla batteria – sul palco del Festival Jazz Jamboree di Varsavia, in Polonia, il 23 ottobre 1980, documenta il primo concerto del tenorsassofonista americano nell'Europa orientale post-comunista. Il dvd ospita anche una bonus track di grande interesse, un concerto registrato in quartetto nel 1973 a Laren, Olanda.
Gonzalo Rubalcaba
SOLOS. THE JAZZ SESSIONS
MVD, 2010 (PROPRIA)
Il pianista Gonzalo Rubalcaba è uno dei più completi artisti degli ultimi anni, un virtuoso dall'anima candida che come pochi – soprattutto nelle esibizioni in solo – sa unire perizia tecnica e liricità, in virtù di una prodigiosa consapevolezza armonica. Il filmato riprende una sua esibizione all'interno di un teatro vuoto, circostanza che favorisce un clima più intimo, sospeso ed etereo. Il dvd offre anche preziose interviste e backstage.
John Scofield
NEW MORNING. THE PARIS CONCERT
INAKUSTIK, 2010 (EGEA)
Il filmato documenta il concerto del quartetto di John Scofield, ripreso a Parigi il 23 aprile 2010. Sarà anche merito del fatto che questo dvd è stato registrato sul palco di un piccolo jazz club – il New Morning – ma la musica ha una forza espressiva dirompente, propria di una jam session. Il dvd ospita un'ampia sezione extra dedicata al sound check; è l'occasione per vivere al fianco della band i momenti preparatori al concerto.
Weather Report
LIVE IN GERMANY 1971
GONZO, 2010 (AUDIOGLOBE)
Il filmato documenta una delle migliori stagioni dei Weather Report, poco dopo l'esordio discografico omonimo (Columbia, 1971) e prima dell’album “I Sing The Body Electric” (Columbia, 1972). L'eccellente qualità delle riprese sia audio sia video sono motivate dal fatto che la performance è catturata all'interno di studi televisivi. Il repertorio comprende alcuni tra i classici del primo periodo, come Umbrellas, Waterfall e Orange Lady.
John Zorn - Richard Foreman
ASTRONOME. A NIGHT AT THE OPERA
TZADIK, 2010 (EVOLUTION MUSIC)
Il filmato nasce in seguito alla pubblicazione di “Astronome” (Tzadik, 2006), un album inciso da John Zorn che ebbe una così grande eco da trasformarsi anche in piece teatrale. Il dvd, girato da Henry Hills, nasce dalla collaborazione tra John Zorn e il regista Richard Foreman che mette in scena uno spettacolo estremo almeno quanto la sua colonna sonora, un'opera propria del teatro dell'assurdo con strani personaggi e simboli visionari.
Artisti Vari
AMERICAN JAZZ CLASSICS
AMERICAN JAZZ CLASSICS, 2010 (EGEA)
Una “A” rossa fa bella mostra di sé nella serie American Jazz Classics, specializzata nelle complete series. Fra i tanti titoli ricordiamo Chet Baker & Bill Evans “The Complete Legendary Sessions”, Gene Krupa “Plays Gerry Mulligan Arrangements. The Complete Studio Recordings” e Lee Konitz “The Complete 1956 Quartets”. A questi va aggiunto il cofanetto di quattro cd di Shelly Manne & His Men “Complete Live At The Black Hawk”.
Gianni Basso - Oscar Valdambrini
BASSO VALDAMBRINI QUINTET
DEJAVU, 2010 (AUDIOGLOBE)
La Dejavu ha una doppia anima: un catalogo dedicato ai nuovi talenti nazionali (Max Ionata, Andrea Pozza e Mattia Cigalini) e una collana rivolta alle ristampe di album storici del jazz italiano: una serie curata nei minimi dettagli – a partire dal packaging – per ricordare l'originale edizione in vinile. L’etichetta ha così dedicato numerosi titoli a Gianni Basso e Oscar Valdambrini, come “Basso Valdambrini Quintet” inciso nel 1961.
Artisti Vari
THE COMPLETE REMASTERED RECORDINGS ON BLACK SAINT & SOUL NOTE
CAM JAZZ, 2010 (IRD)
Dopo aver acquisito i cataloghi discografici Black Saint, Soul Note e Dischi della Quercia, la CAM Jazz ha inaugurato nel 2010 una vasta operazione di ristampa e rimasterizzazione, pubblicando nove cofanetti monografici: Bill Dixon (9 cd), Cecil Taylor (5 cd), Charlie Haden (5 cd), Enrico Pieranunzi (6 cd), Enrico Rava (5 cd), George Russell (9 cd), Henry Threadgill (7 cd), Lester Bowie (3 cd) e Paul Motian (6 cd).
Kenny Clarke - Francy Boland and Company
THE GOLDEN EIGHT. ENCORE!
SCHEMA/REARWARD, 2010 (FAMILY AFFAIR)
Il catalogo Schema/Rearward ospita registrazioni di grande interesse sia storico sia artistico, tratte dall'archivio di Gigi Campi. Nel 2010 sono proseguite le riproduzioni – anche su vinile da 180 grammi – dell'orchestra di Kenny Clarke e Francy Boland. Nello specifico: “The Golden Eight. Encore!” del 1961; le esibizioni del 1969 al Ronnie Scott riprodotte in due volumi; la seduta di registrazione, sempre del 1969, dal titolo “At Her Majesty's Pleasure”.
Artisti Vari
CTI RECORDS: THE COOL REVOLUTION
MASTERWORKS JAZZ, 2010 (SONY MUSIC)
In occasione del 40° anniversario della nascita della CTI, la Sony Music ha prodotto un cofanetto formato vinile – 21x21 cm – contenente quattro cd (“Straight Up”, “Deep Grooves/Big Hits”, “The Brazilian Connection” e “Cool And Classic”) con una selezione delle migliori incisioni di Creed Taylor tra il 1970 e il 1975 e un inserto di venti pagine. Tra gli album scelti “Red Clay” di Freddie Hubbard, “Prelude” di Deodato, “White Rabbit” di George Benson.
Miles Davis
BITCHES BREW 40TH ANNIVERSARY COLLECTOR’S EDITION
COLUMBIA, 2010 (SONY MUSIC)
Per celebrare i quarant’anni di “Bitches Brew” la Sony Music ha prodotto una collector’s edition delle dimensioni di un Long Playng. Il box contiene il doppio LP dell'album nella copertina originale apribile; tre cd con alternative takes, single edit e il “Tanglewood Live 1970”; un dvd con la performance al Tivoli Koncertsalen di Copenaghen nel 1969; un libro di cinquantadue pagine; una bustina di carta elegantissima ricca di memorabilia.
Miles Davis
THE GENIUS OF MILES DAVIS
COLUMBIA, 2010 (SONY)
Vero e proprio gioiello da collezione, si tratta di un cofanetto dalle dimensioni di una custodia per tromba, in elegante pelle e numerato. All’interno vi sono otto box set – per un totale di 43 cd – già editi, che raccolgono session complete di alcuni tra i suoi capolavori. La custodia contiene, inoltre, una t-shirt, la litografia di un disegno di Miles Davis e la riproduzione del bocchino disegnato per Davis da Gustat Heim. Il costo? Circa 700,00 euro.
Artisti Vari
FIVE STAR DOWN BEAT ALBUMS
POLL WINNERS, 2010 (EGEA)
Tutti gli album che la rivista Down Beat ha segnalato con le five stars, vale a dire con il massimo riconoscimento critico, seguitano a essere ristampati dalla Poll Winners Records. Le nuove edizioni presentano le versioni integrali degli originali con l’aggiunta di bonus tracks (è il caso di “Lush Life” di John Coltrane, con Slowtrane, The Believer, Nakatini Serenade e Come Rain Or Come Shine). Il catalogo si arricchisce di continuo.
Duke Ellington
CARNEGIE HALL CONCERTS 1943-1947
CONCORD MUSIC GROUP, 2010 (UNIVERSAL)
Il cofanetto di otto cd dal titolo “Carnegie Hall Concerts 1943-1947”, contenente i quattro concerti di Duke Ellington nella prestigiosa sala da concerti newyorkese, è di straordinaria importanza storica. Il box set, in vendita a prezzo modico, ospita alcune delle partiture più nobili di Ellington e un libretto di trentadue pagine completo delle liner notes originali firmate da Leonard Feather, Jerry Valburn, Stanley Dance e J. R. Taylor.
Artisti Vari
ESSENTIAL JAZZ CLASSICS
ESSENTIAL JAZZ CLASSICS, 2010 (EGEA)
L’etichetta Essential Jazz Classics nasce per ristampare i classici della storia del jazz. A oggi sono disponibili una trentina di titoli, capolavori come “Way Out West” di Sonny Rollins, “Time Out” di Dave Brubeck e “Soul Trane” di John Coltrane, riedizioni che in molti casi mantengono anche la copertina originale. Talvolta sono aggiunte bonus tracks particolarmente preziose all'edizione originale, ad esempio in “Lady In Satin” di Billie Holiday.
Artisti Vari
FRESH SOUND
FRESH SOUND, 2010 (IRD)
La Fresh Sound Records, nata a Barcellona nel 1983, si è specializzata nella ristampa di classici fuori catalogo, album oramai introvabili come quelli che un tempo arricchivano i cataloghi RCA Victor e Verve. Accanto ai masterpieces come “Blues & Roots” di Charles Mingus e “Sings Fats Waller” di Dinah Washington, l'etichetta ha il merito di dare nuova vita a musicisti destinati all'oblio come Russ Freeman, Herb Pomeroy e Al Grey.
Artisti Vari
GREAT SESSIONS
BLUE NOTE, 2010 (EMI)
La EMI/Blue Note, dopo la campagna di rimasterizzazioni digitali a 24 bit curate dal fonico Rudy Van Gelder e le numerose campagne sconto, è tornata a promuovere il catalogo storico con la pubblicazione di sei cofanetti da tre cd ciascuno a davvero basso costo (9,90 euro). A oggi i box set usciti sono dedicati a Julian “Cannonball” Adderley, Miles Davis, Herbie Hancock, Michel Petrucciani, Sonny Rollins e Wayne Shorter.
Artisti Vari
JAZZ LIPS
JAZZ LIPS, 2010 (EGEA)
La Jazz Lips ospita nel suo catalogo numerose registrazioni dal vivo e album le cui edizioni sono ormai passate a pubblico dominio. Nel 2010 ha prodotto documenti di profondo interesse, come Bill Evans & Luiz Eça “Piano Four Hands. Live In Rio 1979”, Charles Mingus - Eric Dolphy “The Complete Bremen Concert”, Miles Davis Quintet with John Coltrane “The 1960 German Concerts”. Di recente è uscita la ristampa dei due album “Footprints” ed “Exit” di Pat Martino.
Artisti Vari
JAZZ PLAZA MUSIC
JAZZ PLAZA MUSIC, 2010 (EGEA)
Alla label Jazz Plaza Music va il merito di aver prodotto le ristampe più curate sia dal punto di vista del packaging e della grafica, sia per le note critiche aggiornate. Nel 2010 sono usciti otto classici del jazz: tre album di Chet Baker – dai titoli “Chet Baker & Crew”, “Chet. The Lyrical Trumpet Of Chet Baker” e “It Could Happen To You” – “Clifford Brown & Max Roach” e, infine, session di Jimmy Giuffre, Benny Goodman, Bobby Hackett e Max Roach.
Thelonious Monk
ALL MONK. THE RIVERSIDE ALBUMS
CONCORD MUSIC GROUP, 2010 (UNIVERSAL)
Iniziativa di portata monumentale. La Universal Music Group, divisione italiana, con questa produzione ha probabilmente compiuto una delle sue più imponenti pianificazioni discografiche. I numeri, su tutto: sedici album – ovvero l'intera discografia in casa Riverside a firma di Thelonious Monk – e ben centoventotto brani registrati dal pianista dal 1955 al 1961. La qualità della musica è semplicemente indiscutibile: un classico del Novecento.
Artisti Vari
RARE LIVE RECORDINGS
RARE LIVE RECORDINGS, 2010 (EGEA)
Il catalogo dell’etichetta RLR ospita incisioni esclusivamente dal vivo, assai gradite ai jazz fan nonostante la qualità audio sia spesso approssimativa. Nel 2010 sono uscite registrazioni di Clifford Brown del 1955, di John Coltrane in trio e quartetto del 1963, del quintetto di John Coltrane con Eric Dolphy del 1961, di Gerry Mulligan in quartetto e sestetto tra il 1955 e il 1956 e di Charlie Parker del 1949 e 1950.
Sonny Rollins
THE PRESTIGE ALBUMS
CONCORD MUSIC GROUP, 2010 (UNIVERSAL)
Trovarsi riunita la discografia di Sonny Rollins per la Prestige in un unico cofanetto, per di più a prezzo assolutamente modico – circa 25,00 euro – qualche anno fa sembrava un sogno. Ciò che ha materializzato la divisione italiana della Universal è un'operazione indubbiamente sensazionale: un box set da collezione contenente gli otto album registrati dal Saxophone Colossus negli anni Cinquanta, accompagnato da un prezioso inserto editoriale.
Artisti Vari
SOLAR
SOLAR, 2010 (EGEA)
La serie di ristampe curata dalla Solar stupisce per la qualità della direzione artistica. Ottime le registrazioni complete di artisti quali Chet Baker (“Complete Milan Session”, 2 cd), Donald Byrd (“Complete Live At Olympia 1958”, 2 cd), Benny Goodman (“The Complete Benny In Brussels”, 3 cd), Coleman Hawkins e Ray Bryant (“Complete Recordings”, 3 cd) e Red Garland - Paul Chambers - Art Taylor (“Complete Studio Recordings”, 5 cd).
Sun Ra
COLLEGE TOUR VOLUME ONE
ESP-DISK’, 2010 (IRD)
Fondata a New York nel 1966, la ESP-DISK' ha di recente attivato un'ampia attività di ristampa dell'ampio catalogo distribuita in ben quattro serie. I due box set relativi a Sun Ra rappresentano quanto di meglio della produzione dell'anno: il primo – composto da due cd e intitolato “College Tour Volume One” – risale al 1966, mentre il secondo – composto da tre cd e dal titolo “The Heliocentric Worlds Of Sun Ra” – documenta esibizioni live del 1965.
Art Tatum
MASTERPIECES
CONCORD MUSIC GROUP, 2010 (UNIVERSAL)
Esclusivamente per praticità riportiamo in un unico capitolo i due box set di otto cd ciascuno che la Universal Music Italy ha dedicato alla memoria del pianista Art Tatum. Suddivisi per organizzazione strumentale (“The Solo Masterpieces” e “The Group Masterpieces”), i due cofanetti attingono prevalentemente alle incisioni dirette da Norman Granz e pubblicate dalla Pablo. Al fianco di Art Tatum una buona parte della storia del jazz. Di sempre.
Arrigo Arrigoni
JAZZ FOTO DI GRUPPO
IL SAGGIATORE, 2010 (PAGINE 526)
Il fascino della celebre fotografia dal titolo A great day in Harlem scattata nel 1958 da Art Kane, quella – tanto per intendersi – con Coleman Hawkins, Count Basie, Thelonious Monk, Art Blakey, Dizzy Gillespie e decine di altri mostri sacri del jazz, ripresi tutti insieme ad Harlem, porta lo scrittore Arrigo Arrigoni a scrivere una personalissima storia del jazz, ripercorrendo la storia del popolo africano in America.
Derek Bailey
IMPROVVISAZIONE
EDIZIONI ETS, 2010 (PAGINE 212)
Pubblicato in inglese con il titolo Improvisation: its nature and pratice in music (Moorland Publishing, 1980), il testo esce anche in Italia con la prefazione di Arnold Davidson e la traduzione di Francesco Martinelli. Il libro è costruito intorno a testimonianze che il chitarrista Derek Bailey ha rilasciato alla stazione radiofonica BBC Radio 3 ed è dedicato alla pratica e all'esercizio dell'improvvisazione in musica.
Stefano Benini
IL FLAUTO JAZZ. LA STORIA, I PROTAGONISTI, IL REPERTORIO, IL METODO
CURCI JAZZ, 2010 (PAGINE 246)
Il flauto ha avuto un'esistenza semi-clandestina nel jazz. Stefano Benini, flautista e musicologo, ricostruisce la storia dello strumento e ne esamina l'evoluzione attraverso i diversi contesti stilistici, passando in rassegna i principali musicisti che vi si sono dedicati, con biografie e analisi stilistiche. La seconda parte del libro fornisce un metodo per flauto jazz conciso ed esauriente, corredato di una corposa discografia di riferimento.
Andrea Campanella - Hannes Pasqualini
GIÈTZ!
TUNUÉ, 2010 (PAGINE 144)
Campanella (testi) e Pasqualini (disegni) creano un racconto che prende l'avvio nell'immediato dopoguerra e si dipana fino alla metà degli anni Sessanta. In primo piano, la carriera di un giovane trombettista che s’innamora della musica jazz, fino a scegliere di dedicarle la vita. Scorrono davanti ai nostri occhi la provincia italiana – fatta di bande e sagre di paese – e la Milano della borghesia invaghita del jazz.
Jim Chapin
TECNICHE AVANZATE PER IL BATTERISTA MODERNO
VOLONTÈ & CO., 2010 (PAGINE 64 + CD AUDIO)
Il volume presenta la traduzione in italiano – a cura di Ricky Turco – del metodo scritto da Jim Chapin nel 1948, corredato per l’occasione di un cd contenente l’esecuzione di tutti gli esempi. Il volume è indispensabile per i tutti gli studiosi di batteria e problematiche ritmiche. La nuova edizione è aperta da un’interessante introduzione che illustra la figura di Chapin e contiene alcune sue (utilissime) considerazioni sull’utilizzo del materiale. Un classico.
Francesco Bearzatti Tinissima Quartet - Francesco Chiacchio
X (SUITE FOR MALCOLM)
VANNI EDITORE, 2010 (PAGINE 144)
La musica composta da Francesco Bearzatti per “X (Suite For Malcolm)” e le illustrazioni di Francesco Chiacchio sono nate parallelamente, come se gli spartiti e il gesto dell'artista si fossero alimentati reciprocamente per materializzare l'esistenza di Malcolm X. Questo catalogo d'arte riproduce l'intera serie di tavole (create con inchiostro nero su acetato) pensate per accompagnare la performance del Tinissima Quartet dal vivo.
Roberto G. Colombo
IL CHITARRISTA DI JAZZ. CHARLIE CHRISTIAN E DINTORNI
ERGA EDIZIONI, 2010 (PAGINE 368 + CD AUDIO)
Apre il volume una «storia filosofica della chitarra jazz», scritta postulandone la nascita nel 1937 (il debutto di Freddie Green nell'orchestra di Count Basie) e la morte nel 1973 (l'uscita di “Virtuoso” di Joe Pass) e ipotizzando che tutti i chitarristi succeduti a Reinhardt e a Christian ne abbiamo ricreato l'«opposizione» artistica e creativa. La seconda parte è dedicata esclusivamente a Christian. Provocatorio, ma imprescindibile.
Filippo Daccò
STUDI DIDATTICI PER CHITARRA JAZZ
CURCI JAZZ, 2010 (PAGINE 304 + DVD ROM)
L'edizione originale del metodo uscì nel 1986. Si trattava di cinquanta studi didattici, basati sulle strutture di blues e standard, con brevi commenti per la loro esecuzione. La versione italiana, a cura di Manuel Consigli, oltre a prevedere un dvd con l’esecuzione di tutti i brani, riporta informazioni di base per affrontare le diverse sezioni del metodo. Questo volume è senz’altro uno dei migliori testi per chitarra jazz mai pubblicati.
Paolo Fresu
RACCONTA IL JAZZ ATTRAVERSO LA STORIA DEI GRANDI TROMBETTISTI AMERICANI
AUDITORIUM, 2010 (PAGINE 128 + DVD)
Il volume è il risultato di una serie di conferenze organizzate a Bolzano. A Paolo Fresu viene chiesto di illustrare la storia del jazz in cinque appuntamenti: per farlo sono invitati cinque specialisti a ciascuno dei quali è affidata la figura di un trombettista: Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Chet Baker e Wynton Marsalis. In allegato un dvd con musica del quintetto di Paolo Fresu, che interpreta i grandi classici dei musicisti presentati.
U. T. Ghandi - Matteo Bellotto
DIARIO DI UN AUTODIDATTA
MAHATMUSIC, 2010 (PAGINE 140 + CD AUDIO)
Raccontato da U. T. Gandhi e scritto da Matteo Bellotto, il volume ha la pulsione emozionale propria di un dialogo tra amici e riporta alla memoria storie, luoghi e colleghi che hanno avuto un significato profondo nella vicenda umana e artistica del musicista friulano. Il cd allegato, registrato presso lo studio Artesuono di Stefano Amerio, offre una vasta panoramica degli interessi e delle qualità di Gandhi. Molto interessante è il corredo fotografico, in gran parte a firma di Luca D'Agostino.
Max Gordon
DAL VIVO AL VANGUARD
IL SAGGIATORE, 2010 (PAGINE 186)
Il Village Vanguard non è soltanto un jazz club, ma anche un opificio culturale per tutti gli appassionati di jazz. A raccontarne la storia è direttamente il suo fondatore, Max Gordon, nato in Lituania e arrivato in America da emigrato. Un ragazzo che ad appena trentun’anni, nel 1934, ha dato vita a un locale che ha visto esibirsi tutti i grandi eroi della musica afroamericana. Sfilano aneddoti, ricordi, storie e intense emozioni.
Andy Hamilton
LEE KONITZ
EDT/SIENA JAZZ, 2010 (PAGINE 340)
Andy Hamilton ricostruisce la vita dell'altoista Lee Konitz attraverso una sequenza d’interviste (anche via email), riuscendo a organizzare il testo in modo tale da garantire un ordine cronologico alle informazioni raccolte. Nel corso dell'opera l'autore inserisce alcune note biografiche e critiche per esporre con maggior chiarezza i contenuti, coinvolgendo altri musicisti come John Zorn, Enrico Pieranunzi e Phil Woods.
Claudio Loi
SARDINIA JAZZ
AIPSA EDIZIONI, 2010 (PAGINE 472)
Il volume è stato concepito con una rigorosità e scientificità tali da farne una piccola enciclopedia del jazz sardo, capace di raccontare gli infiniti orizzonti espressivi dei suoi protagonisti, di ieri e di oggi, più o meno celebri. Suddiviso in dieci macro aree, l'autore presenta i profili biografici dei musicisti secondo le diverse direttrici stilistiche, dall’Etno Jazz alla New Thing. Ampia e dettagliata la sezione discografica.
Marcello Lorrai
WILLIAM PARKER. CONVERSAZIONI SUL JAZZ
AUDITORIUM, 2010 (PAGINE 144)
Questo volume rompe una consuetudine, radicata quanto discutibile, ovvero quella di raccontare il jazz esclusivamente attraverso le vite e le parole dei musicisti scomparsi. Benvenuto, dunque, a questo testo che affida ai racconti e alle riflessioni del contrabbassista, compositore e leader afroamericano William Parker il compito di dare conto, a partire dalla propria esperienza, di quanto è successo e succede nel jazz contemporaneo.
Flavio Massarutto - Luca D'Agostino
ENTEN ELLER
EDIZIONI TIPOGRAFIA GIANOTTI, 2010 (PAGINE 60)
Enten Eller è uno dei laboratori musicali più creativi e significativi del jazz italiano. Per celebrarlo un critico musicale (Flavio Massarutto) e un fotografo (Luca D'Agostino) si sono riuniti, restituendo su carta l'emozione della musica del gruppo. Il volume ospita tredici immagini di D'Agostino, che sono altrettante opere di profonda intensità espressiva, e due brevi racconti di Flavio Massarutto, cui si aggiunge la postfazione di Guido Festinese.
Adriano Mazzoletti
IL JAZZ IN ITALIA. DALLO SWING AGLI ANNI SESSANTA. VOLUME SECONDO
EDT, 2010 (PAGINE 1642)
Opera monumentale, suddivisa i due ampi tomi, che prosegue il volume dal titolo Il jazz in Italia. Dalle origini alle grandi orchestre. Ciò che è portato alla luce, grazie a questa edizione, non è soltanto un’imponente banca dati da consultare, ma un testo che sa farsi leggere con piacere, anche dai neofiti, perché l'autore contestualizza ogni profilo biografico degli artisti all'interno di un più vasto quadro storico e sociale.
Ted Pease
JAZZ COMPOSITION. TEORIA E PRATICA
VOLONTÈ & CO., 2010 (PAGINE 246 + CD AUDIO)
Insieme ad Arranging for Large Jazz Ensemble e a Modern Jazz Voicings il metodo completa un’ideale trilogia sulla scrittura jazzistica. Ted Pease è un divulgatore formidabile ed espone gli argomenti con pragmatismo e chiarezza, senza perdere in complessità. Un lavoro indispensabile per chiunque voglia scrivere nell'idioma afroamericano. In appendice il Piccolo dizionario tecnico di Roberto Spadoni che firma anche l’eccellente traduzione.
Ben Ratliff
COME SI ASCOLTA IL JAZZ
MINIMUM FAX, 2010 (PAGINE 242)
Ciò che Ratliff compie non è altro che un recondito desiderio dell'appassionato, vale a dire discutere di jazz con i musicisti. Ma l’autore fa qualcosa di più: condivide con loro – in maniera non sistematica – la riflessione sul modo più appropriato per comprendere e amare la musica. Tra gli artisti che vengono intervistati: Wayne Shorter, Roy Haynes, Pat Metheny e Ornette Coleman. Ricordi, aneddoti e tecniche d’ascolto al limite dello zen.
Gunther Schuller
IL JAZZ. L'ERA DELLO SWING. LE ORCHESTRE BIANCHE E I COMPLESSI
EDT, 2010 (PAGINE 302)
L’edizione italiana della grande storia del jazz scritta dal musicologo Gunther Schuller si conclude con un testo dedicato alle orchestre bianche dell’era dello swing. Questo sesto volume della collana – con la revisione di Marcello Piras – approfondisce con approccio scientifico ma comprensibile l'attività di Glenn Miller, Artie Shaw, Woody Herman, Nat King Cole. Trovano spazio anche band di minore popolarità, come quella di Claude Thornhill.
Cinzia Spata
JAZZ VOCAL BASICS. GUIDA ALL'APPROCCIO DEL CANTO JAZZ
VOLONTÈ & CO., 2010 (PAGINE 96 + CD AUDIO)
Il lavoro della cantante Cinzia Spata è un ottimo condensato d’informazioni utili per chi voglia approfondire lo studio del canto jazz. Il lavoro è strutturato in brevi capitoli, lodevoli sia per la semplicità dell'esposizione degli argomenti trattati sia per l'originalità degli stessi. Il volume affronta problematiche vocali ma non solo: tematiche fondamentali, che rendono consigliabile la lettura non solo ai cantanti ma a tutti gli strumentisti tout-court.
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