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I Suoni delle Dolomiti 2015</br>Parla Chiara Bassetti
Photo Credit To Daniele Lira

I Suoni delle Dolomiti 2015
Parla Chiara Bassetti

http://greenborough.com/tag/shortlisting/feed/ È il direttore artistico a illustrarci l’edizione 2015 della manifestazione, in programma dal 2 luglio al 28 agosto. La formula vincente è sempre la stessa, «musica in quota sulle Dolomiti del Trentino».

http://dragonflykingslynn.co.uk/wp-cron.php?doing_wp_cron=1557774822.9914169311523437500000 di Chiara Giordano

Tramadol Online Fast Delivery go here Che cosa ci dobbiamo aspettare da questa nuova edizione del festival?
La formula del festival è sempre la stessa: l’abbinamento musica e natura che ha fatto conoscere I Suoni delle Dolomiti praticamente in tutto il mondo. Quest’anno c’è un ritorno allo spirito più avventuroso del festival: si camminerà un po’ di più e ci sarà maggiore attenzione per le sonorità squisitamente acustiche. Sarà un festival eco-compatibile: rispetto della natura significa rispetto dell’uomo, della musica che egli crea, del cibo di cui si nutre. Anche in Trentino si vive, dunque, lo spirito di EXPO 2015.

go http://greystoneenergy.com/?wordfence_lh=1 Da quale concerto ti aspetti maggiori sorprese?
Ci aspettiamo molto dall’incontro inedito, in programma all’alba, fra Dave Douglas e Mario Brunello. Sono due musicisti molto legati al nostro festival: Mario è nostro ospite sin dalla prima edizione e Dave non manca mai di definire I Suoni delle Dolomiti «il più bel festival al mondo». Un altro concerto che credo ci regalerà grandi emozioni sarà quello di Toumani Diabate con suo figlio Sidiki: entrambi suonano uno strumento magico come la kora, la cui sonorità si sposa bene con i silenzi delle montagne.

click http://superfoodlx.com/wp-cron.php?doing_wp_cron=1557778209.0037729740142822265625 Che cosa significa essere “direttore artistico” oggi?
I Suoni delle Dolomiti è un festival molto particolare: è un’iniziativa nata per promuovere il territorio del Trentino attraverso la musica. E quindi le scelte artistiche sono necessariamente legate a quest’idea portante. Tutta la musica è bene accolta dal nostro pubblico: musica classica, jazz, world music, canzone d’autore. La cosa fondamentale è che tutte le proposte devono avere un elevato livello qualitativo e i luoghi, sedi delle performance, devono essere di grande suggestione. Chi va in montagna cammina magari per ore: arrivato alla metà, cioè nel luogo dove si svolgerà il concerto, si è conquistato il diritto di assistere a un doppio spettacolo, lo spettacolo della natura e della musica. Gli stessi musicisti devono essere disponibili a mettersi in gioco: suonare in alta quota, un ambiente assolutamente particolare, è una sfida che richiede consapevolezza nei propri mezzi, fisici ed espressivi.

http://hocc.org/missions/lst/ Purchase Tramadol For Dogs Tre buoni motivi per non mancare?
La possibilità di ascoltare buona musica in una cornice ambientale straordinaria. Vivere un’esperienza di ascolto e di vita davvero unica e condividerla con gli stessi musicisti. E perché no, passare qualche giorno di vacanza in Trentino: la grande musica è un buon pretesto per rompere con la quotidianità.

http://thebobbyscheme.org/blog-2/files/archive-aug-2014.html Tramadol Order Online Uk Hai un sogno nel cassetto che riguardi la rassegna ancora da realizzare?
Non credo sia importante fare dei nomi. Di grandi musicisti ne abbiamo ospitati tanti in oltre vent’anni di festival. Molti sono tornati volentieri più volte con progetti diversi: lo stesso Dave Douglas, Paolo Fresu o Ernst Reijseger, per esempio. Il mio desiderio è di poter continuare su questa strada ricca di incontri davvero entusiasmanti.

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