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Fiorenzo Zeni
Morning Light
Cose Sonore/Alman Music, 2019

Fiorenzo Zeni<br/>Morning Light<br/>Cose Sonore/Alman Music, 2019

2 dicembre 2019

È uscito per Cose Sonore/Alman Music il nuovo album di Fiorenzo Zeni, “Morning Light”.

La duttilità stilistica di Fiorenzo Zeni gli ha permesso di collaborare in modo pregnante a una molteplicità di formazioni, portandovi la propria indole estroversa e comunicativa. La sua voce strumentale lo rende ben riconoscibile in ogni contesto, con una gamma che va dalla pastosità scura, granulosa del sax tenore alla luminosità tersa del soprano, passando per un’ampia quantità di sfumature timbriche ed espressive. I copiosi contributi ad altri lavori non hanno impedito a Fiorenzo di pensare ai propri progetti, che però egli ha sempre lasciato maturare nel tempo, con grande cura: nel 2013 ha pubblicato “Cortometraggio”, il suo primo CD, e solo ora giunge a questo secondo lavoro personale, frutto di un progetto che per tanti versi si pone agli antipodi del precedente.

Se allora si trattava di brani nati in tempi diversi, anche molto lontani tra loro, che nell’insieme narravano una sorta di biografia in musica, fatta di momenti e situazioni differenti, con organici variabili in ogni pezzo, “Morning Light” si concentra su una gamma di ispirazione più omogenea, pur con numerose e stimolanti digressioni. Fiorenzo ha voluto assemblare un quartetto stabile, con Michele Giro al pianoforte, Marco Stagni al contrabbasso e Michele Vurchio alla batteria. Già nell’organico strumentale si avverte l’intenzione di affidare buona parte della responsabilità melodica e solistica al proprio strumento, in prevalenza il sax tenore. Una scelta audace e impegnativa, che prevede da un lato una focalizzazione stilistica ben chiara, dall’altro necessita di una varietà compositiva in grado di rendere vario e accattivante il fluire della musica. Si tratta pure di una prova per la sezione ritmica, cui è affidato il compito importante, e ben assolto, di aderire alle esigenze del leader, di interagire, di inserirsi con gli assoli, di rendere il tutto compatto e allo stesso tempo movimentato.

Le composizioni di Fiorenzo prendono particolare ispirazione da un periodo aureo del jazz, quello dagli anni Cinquanta ai Sessanta. Ma guardano anche all’attualità. Ecco dunque che compare un riferimento al grande solista e compositore/orchestratore Oliver Nelson, in Blue Romance; ecco il calypso, che rimanda a Sonny Rollins, in Morning Street; ecco i riferimenti a Coltrane, diffusi in tutto il lavoro, che emergono particolarmente nel solo muscolare di Blues For Two. Le belle melodie di For Giulia e dell’intensa ballad al soprano Goodnight Baby aprono lo spazio a un respiro ampio. Il carattere felpato di Autumn Imagination dà modo al tenore di evidenziare sciolte movenze feline. La scansione ritmica e il trattamento armonico di Substrate guardano all’attualità, con gusto ed eleganza. Tutto il CD è da assaporare, da scoprire.

Presentazione a cura di Giuseppe Segala.

INFO

www.fiorenzozeni.com

www.almanmusic.com