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	<title>JAZZIT</title>
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	<description>Jazz Magazine</description>
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		<title>Vijay Iyer &amp; Mike Ladd Ensemble ad &#8220;Aperitivo in Concerto&#8221;</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/02/05/vijay-iyer-mike-ladd-ensemble-ad-aperitivo-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 7 febbraio 2010, ore 11.00, Teatro Manzoni (Milano)
Prima assoluta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>PRIMA ASSOLUTA</h2>
<p><strong>“Aperitivo in Concerto”<br />
Domenica 7 febbraio 2010 ore 11.00<br />
Teatro Manzoni</strong></p>
<p><em>Un pianista pluripremiato e un sofisticato rapper</em> </p>
<p><strong>VIJAY IYER &#038; MIKE LADD ENSEMBLE &#8220;HOLDING IT DOWN&#8221;</strong></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/VijayIyer MikeLadd3. 7 febbr.jpg" alt="v" /></p>
<p>pianoforte, composizione, laptop<br />
<strong>Vijay Iyer</strong></p>
<p>voce, versi, campionamenti, sintetizzatore analogico<br />
<strong>Mike Ladd</strong></p>
<p>voce, live electronic processing<br />
<strong>Pamela Z</strong></p>
<p>voce, electronics<br />
<strong>Guillermo Brown</strong></p>
<p>chitarra<br />
<strong>Liberty Ellman</strong></p>
<p>violoncello<br />
<strong>Okkyung Lee</strong></p>
<p>percussioni<br />
<strong>Kassa Overall</strong></p>
<p>“<strong>Aperitivo in Concerto</strong>”, <strong>domenica 7 febbraio </strong>2010, alle ore 11.00, presso il <strong>Teatro Manzoni </strong>di Milano (via Manzoni, 42), presenta la prima esecuzione assoluta di <strong><em>Holding It Down</em></strong>, appassionante lavoro scritto da due pluripremiati ed acclamati musicisti come <strong>Vijay Iyer </strong>e <strong>Mike Ladd</strong>, alla testa di un complesso formato da alcuni fra i più importanti solisti sulla scena musicale contemporanea, fra i quali spicca la presenza della compositrice e interprete vocale <strong>Pamela Z</strong>.</p>
<p>Philip K. Dick scrisse il noto romanzo <em>Do Androids Dream Of Electric Sheep? </em>, Iyer e Ladd (che hanno già collaborato insieme alla realizzazioni di lavori come <em>In What Language?</em> del 2003 e <em>Still Life with Commentator </em>del 2006) si sono invece chiesti di che materia sono fatti i sogni dei reduci, nel caso specifico dei giovani reduci africani-americani della guerra in Iraq e in Afghanistan. Dopo avere raccolto centinaia di interviste con militari di ritorno in patria, ne hanno ricavato una fitta trama di immagini, versi, ricordi, echi che ha fatto da canovaccio a <em>Holding It Down</em>.</p>
<p>I due autori, oggi fra i più sofisticati e celebrati autori nel panorama musicale internazionale, si sono chiesti cosa potesse significare, per dei giovani soldati africani-americani passare dalla complessità della società statunitense al mondo della guerra , per poi fare ritorno in patria in un clima di indifferenza, aggravato da un&#8217;ottusa burocrazia e da una crisi economica che ha colpito soprattutto le classi medio-basse. Come vivono e sopravvivono questi giovani veterani e, soprattutto, cosa sognano? Come affrontano le loro vite irrimediabilmente trasformate dall&#8217;esperienza della guerra? Come affrontano il passaggio dall&#8217;indescrivibile alla presunta normalità? E come si vedono oggi in patria, con il primo presidente africano-americano della storia? Qual è il loro ruolo in un&#8217;America dove gli equilibri etnici si vanno alterando? Con l&#8217;uso poetico della compressa e universale logica del sogno allo scopo di riaffermare la loro essenziale umanità, <em>Holding It Down </em>rende un sentito omaggio a questi giovani uomini e donne che ritornano al loro Nuovo Mondo.</p>
<h1>VIJAY IYER</h1>
<p>Howard Reich del Chicago Tribune l’ha definito “senza dubbio uno degli artisti jazz più originali nella generazione degli under-quaranta.” Il Village Voice lo ritiene “il più autorevole pianista e compositore che sia emerso negli ultimi anni”, mentre per il Boston Globe ci troviamo di fronte ad “uno dei più stimolanti e clamorosi talenti del jazz odierno” e, sulla west coast, il Los Angeles Weekly non esita ad esclamare: “è nata una stella dal talento illimitato”. Stiamo parlando del pianista e compositore Vijay Iyer, nato da genitori indiani ad Albany, New York, nel 1971.<br />
Se la discografia di Iyer non ha eguali, in termini di ampiezza e varietà è perché la sua produzione musicale, che se ne ponderino l’estensione o la sempre ineccepibile fattura, non può che lasciare stupefatti, a tal punto che ci si chiede se sia davvero opera di un’unica persona. Historicity, l’ultimo e più che pluripremiato tra i suoi album, che propone una personale rilettura di una selezione di cover, in trio, si è aggiudicato alcune tra le migliori recensioni del 2009: &#8220;Presto! Ecco il nuovo grande trio.&#8221; (New York Times) &#8220;Truly astonishing&#8230; they make challenging music sound immediately enjoyable. &#8221; (National Public Radio) &#8220;A jewel&#8230; 9 out of 10&#8243; (PopMatters.com).<br />
Il sassofonista del suo celebrato quartetto, l’indiano Rudresh Mahanthappa, con il quale Iyer vanta una collaborazione decennale, descrive la musica di Iyer nei termini di un &#8220;magico e nebuloso interregno sonoro dove la musica della Diaspora indo-asiatica incontra il Jazz della tradizione occidentale e anticipa gli scenari di una possibile evoluzione per entrambe le tradizioni”. (All Music Guide). Il giudizio dell’autorevole National Public Radio sui quattro, acclamatissimi dischi Panoptic Modes (2001), Blood Sutra (2003), Reimagining (2005), and Tragicomic (2008) è chiaro: &#8220;essi documentano quanto di più avvincente e innovativo sia prodotto dalla scena del jazz contemporaneo&#8221;.<br />
I successi di Iyer si estendono ben oltre l’ambito discografico del jazz, come nel caso del remix per la ri-publicazione di “Ok”, premiato album del pioniere dell’elettronica British Asian Talvin Singh. Iyer ha anche creato una serie di sigle musicali per il canale televisivo sportivo ESPN. La sua suite per quintetto From Over, commissionata dal Chicago Jazz Festival nel 2008 ha debuttato di fronte ad un pubblico di 30,000 persone, ed è stata acclamata dal Chicago Tribune in quanto &#8221; capolavoro, potenzialmente in grado di trasformare la storia della musica.. graffiante, originale, una composizione epica, rivoluzionaria.&#8221; La composizione orchestrale Interventions, commissionata ed eseguita dall’American Composers Orchestra nel marzo 2007, è stata diretta da Dennis Russell Davies. Tra gli altri lavori, vanno citati Mutations I-X (2005) commissionato ed eseguito in prima dal quartetto Ethel; Three Episodes per quintetto di fiati (1999) scritto per gli Imani Winds; l’ &#8220;incantevole” (Variety) partitura per l’opera di teatro &#8211; danza Betrothed (2007); e la premiata colonna sonora di Teza (2008), pellicola del leggendario regista Haile Gerima.<br />
Ripetutamente messo in luce dalla critica, Iyer è stato premiato, dal Downbeat Magazine International Critics&#8217; Poll, in più di una categoria tra cui Il Miglior Artista Jazz Emergente (2006, 2007), Miglior Compositore Emergente (2006, 2007), e Miglior Pianista Emergente (2009).<br />
Lavori di Iyer, in veste di compositore e d’interprete, sono stati commissionati e finanziati dal Rockefeller Foundation MAP Fund (2000, 2001, 2005, 2009), dal New York State Council on the Arts (2002), dalla Creative Capital Foundation (2002), dal Mary Flagler Cary Charitable Trust (2002, 2004), dall’American Composers Forum (2005), dalla Chamber Music America (2005), da Meet The Composer (2006), e dal Jazz Institute of Chicago (2008).<br />
Iyer è stato ospite, in quanto compositore, esecutore e bandleader delle principali istituzioni concertistiche americane ed internazionali. Ha inoltre collaborato con Steve Coleman, Roscoe Mitchell, Amiri Baraka, Wadada Leo Smith, Dead Prez, Amina Claudine Myers, Butch Morris, George Lewis, Oliver Lake, Miya Masaoka, Matana Roberts, Trichy Sankaran, Talvin Singh, Pamela Z, Imani Uzuri, Will Power, Suphala, Dafnis Prieto, Burnt Sugar, Karsh Kale, Shujaat Khan, DJ Spooky, High Priest of Antipop Consortium, John Zorn, Bill Morrison, e molti altri.<br />
Erudito la cui preparazione spazia dalla scienza all’arte e alle discipline umanistiche Iyer ha conseguito una laurea in Matematica e Fisica presso il Yale College, un Master in Fisica e un Ph.D. interdisciplinare in Tecnologia e Arte presso la University of California a Berkeley. E’ stato selezionato per entrare a fare parte della cerchia di nove &#8220;Revolutionary Minds&#8221; dalla rivista scientifica Seed, e i suoi studi in cognizione musicale sono stati presentati dalle trasmissioni radiofoniche This Week in Science e Studio 360. Membro di Facoltà della New York University e della The New School University, ha anche tenuto masterclass e lezioni di composizione, improvvisazione, scienze cognitive, e nell’ambito dei jazz studies e dei performance studies, al California Institute of the Arts, alla Columbia University, alla Harvard University, alla Manhattan School of Music, e alla School for Improvisational Music, tra altre. Suoi studi sono pubblicati da Music Perception, Current Musicology, Journal of Consciousness Studies, Critical Studies in Improvisation, Journal for the Society of American Music, e le raccolte antologiche di Uptown Conversation: The New Jazz Studies (Columbia University Press), Sound Unbound (MIT Press), e Arcana IV (Hips Road). </p>
<h1>MIKE LADD</h1>
<p>Scrittore, poeta, performer, docente e produttore musicale, Michael C. Ladd è nato a Boston nel 1970. Laureatosi in poesia alla Boston University con una tesi sugli espatriati africani-americani nel XIX secolo, ha scritto saggi e opere poetiche per pubblicazioni come Long Shot Review e Bostonia. Suoi lavori sono presenti anche nel volume Swing Low, Black Men Writing e in numerose antologie, fra le quali Aloud: Voices from the Nuyorican Poets Café, In Defense of Mumia, Bum Rush The Page, Por La Victoire, Everything But the Burden, Rip It Up, Essays on Black Rock in the U.S. Ladd è l&#8217;autore dei testi e il produttore di dieci lavori discografici, fra i quali Easy Listening For Armageddon (Scratchie/Mercury records), Negrophilia: The Album (Thirsty Ear), Father Divine (ROIR) e The Infesticons, Bedford Park (Big Dada). In qualità di professore associato dello Institute for Arts and Civic Dialogue alla Harvard University, Ladd ha prodotto e diretto Blood Black and Blue, un documentario audio e performativo sui poliziotti di colore negli Stati Uniti. Per l&#8217;Asia Society, Ladd ha creato con  Vijay Iyer In What Language, un progetto performativo sugli individui di colore in relazione alla gobalizzazione nel contesto degli aeroporti e della loro sicurezza. Con Iyer ha realizzato anche Still Life With Commentator, presentato per la prima volta alla Brooklyn Academy of Music di New York. In collaborazione con The Kitche, a New York, Ladd ha inoltre prodotto un&#8217;opera, Domestica. Diviso fra Boston, New York e Parigi, Ladd continua a realizzare progetti performativi e didattici in sobborghi parigini e città come Nanterre, Aubervillers, Pantin e Saint Denis.</p>
<h3>Ingressi</h3>
<p>Biglietto intero €12 + 1 prevendita<br />
Ridotto giovani €8 + 1 prevendita</p>
<h3>Prevendita</h3>
<p><strong>Cassa del Teatro</strong><br />
Tel: 02.7636901<br />
Numero verde: 800-914350<br />
Circuito Ticketone Call Center: 892.101</p>
<p><em>Posti fissi e numerati</em></p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Teatro Manzoni</strong><br />
via Manzoni, 42<br />
Tel. 02.7636901<br />
<a href="&#109;&#97;&#105;&#108;&#116;&#111;&#58;i&#110;&#102;o&#64;&#116;ea&#116;r&#111;&#109;a&#110;&#122;o&#110;&#105;.&#105;t"><em>&#105;nf&#111;&#64;&#116;eat&#114;oma&#110;zo&#110;i.it</em></a><br />
<a href="www.aperitivoinconcerto.com"><strong>www.aperitivoinconcerto.com</strong></a><br />
<a href="www.teatromanzoni.it/aperitivo"><strong>www.teatromanzoni.it/aperitivo</strong></a></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit depliant-1.jpg" alt="j" /></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit_segnalibro-1.jpg" alt="jj" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ella Fitzgerald in &#8220;A-Tisket, A-Tasket&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XUYpUogn91U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XUYpUogn91U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XUYpUogn91U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XUYpUogn91U&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Fascinating Rhythm&#8221; dedicato a Irving Berlin: nuovo appuntamento alla Casa del Jazz con Lino Patruno</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 31 gennaio, ore 12.00, Casa del Jazz (sala concerti), Roma
Ingresso libero]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Domenica 31 gennaio ore 12 (sala concerti)<br />
&#8220;Fascinating Rhythm&#8221;</h1>
<p><em>Ciclo di proiezioni sui grandi compositori della musica americana<br />
a cura di <strong>Lino Patruno</strong></em></p>
<p><em>Ospite </em><strong>Silvia Manco </strong>(pianoforte, voce)</p>
<p><em>Ingresso libero fino ad esaurimento posti</em></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/CASAJAZZ.jpg" alt="c" /></p>
<p>Nuovo appuntamento alla Casa del Jazz  domenica 31 gennaio 2010, alle ore 12.00, con <strong>Lino Patruno </strong>e il  ciclo di lezioni con proiezioni di rarità d&#8217;epoca dal titolo &#8220;<strong>Fascinating Rhythm</strong>&#8221; dedicato ai grandi compositori della musica statunitense della prima metà del &#8216;900. Questo incontro sarà dedicato a <strong>Irving Berlin</strong>. Fino alla fine di febbraio, faranno seguito, Jerome Kern, Hoagy Carmichael, Duke Ellington, Jelly Roll Morton, Fats Waller, Nick La Rocca, Walter Donaldson, W.C.Handy.</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/BERLIN.jpg" alt="B" /></p>
<h2>Irving Berlin</h2>
<p>Affiancherà Lino Patruno la pianista-vocalist <strong>Silvia Manco </strong>a cui saranno affidate le esecuzioni dal vivo.</p>
<p>&#8220;Fascinating Rhythm&#8221; è un modo di ricordare, di riflettere, di pensare, di riascoltare quanto di meglio sia stato scritto in musica che ha ampliamente coinvolto la maggior parte dei musicisti della storia del jazz fin dagli anni &#8216;10.  </p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Casa del Jazz</strong><br />
Viale di Porta Ardeatina, 55<br />
Tel: 06.704731<br />
Web: <a href="www.casajazz.it"><strong>www.casajazz.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Carosello Records festeggia il 50° anno e ripropone l&#8217;intera collana &#8220;Jazz From Italy&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cd]]></category>

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		<description><![CDATA[Le incisioni che hanno fatto la storia del Jazz in Italia completamente rimasterizzate e in edizione integrale disponibili in esclusiva su iTunes dal 21 gennaio 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>JAZZ FROM ITALY</strong></p>
<p><em>Le incisioni che hanno fatto la storia del Jazz in Italia completamente rimasterizzate e in edizione integrale disponibili in esclusiva su iTunes dal 21 gennaio</em>.</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/Slide-Hampton---Life-Music.jpg" alt="j" /> </p>
<p><strong>Carosello Records</strong>, che festeggia il 50° anno di attività,  ha deciso di omaggiare tutti gli appassionati di jazz, riproponendo in <em>versione integrale </em>e completamente <em>rimasterizzata</em> l’intera collana <strong>JAZZ FROM ITALY</strong>, ovvero le incisioni che hanno fatto la storia del Jazz registrato in Italia.</p>
<p>La collana, che conta ben 31 album, è disponibile dal <strong>21 gennaio </strong>in esclusiva interamente su <strong>iTunes</strong> e comprende alcuni dei nomi più acclamati del genere, da <strong>Lino Patruno </strong>a <strong>Renato Sellani</strong>, da <strong>Romano Mussolini </strong>a <strong>Guido Manusardi</strong>, da <strong>Teddy Wilson </strong>a <strong>Slide Hampton</strong>, da <strong>Franco D’Andrea</strong> a <strong>Enrico Pieranunzi </strong>a <strong>Tullio De Piscopo</strong>.</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/Teddy-Wilson-Live-at-Santa-Tecla_With-Lino-Patruno-and-Carlo-Sola.jpg" alt="j" /></p>
<p><strong>JAZZ FROM ITALY</strong> è una raccolta di altissimo valore a livello artistico e documentario, che ha già riscontrato un grande interesse anche sul mercato internazionale: una collezione che include alcuni incisioni altrimenti introvabili, le cover originali di ciascun disco, autentiche perle per intenditori e collezionisti.</p>
<p>Questo l’elenco completo di <strong>JAZZ FROM ITALY</strong>: </p>
<p>NINO DE ROSE TRIO &#8211; “COALHOUSE WALKER”</p>
<p>NINO DE ROSE TRIO &#8211; “MACONDO”</p>
<p>ANGEL POCHO GATTI &#8211; “LATINEURO”</p>
<p>ANGELO ARIENTI QUINTET &#8211; “SUNDAY APRIL 2”</p>
<p>BILLY BUTTERFIELD with LINO PATRUNO &#038; THE MILAN </p>
<p>COLLEGE JAZZ SOCIETY &#8211; “BILLY BUTTERFIELD PLAYS GEORGE GERSHWIN”</p>
<p>CLAUDIO FASOLI JAZZ TRIO &#8211; “ESKIMO FAKIRO”</p>
<p>EDDIE MILLER &#8211; “LIVE AT CAPOLINEA VOL. 1”</p>
<p>ERALDO VOLONTE&#8217; QUARTET &#8211; “SAFARI”</p>
<p>GIGI CAVICCHIOLI &#8211; “RAGTIME ENSEMBLE DI TORINO”</p>
<p>GUIDO MANUSARDI &#8211; “GIVIN&#8217;S LIVIN&#8217;”</p>
<p>GUIDO MANUSARDI &#8211; “BLUE AND NEW THINGS”</p>
<p>LUIGI BONAFEDE JAZZ TRIO &#8211; “ESASPERAZIONE”</p>
<p>MARIO SCHIANO &#038; ANTONELLO SALIS &#8211; “OLD FASHIONED”</p>
<p>MILAN COLLEGE JAZZ SOCIETY &#8211; “MILAN MAY 24TH”</p>
<p>MILAN COLLEGE JAZZ SOCIETY &#8211; “SINGIN&#8217; THE BLUES” </p>
<p>PILLOT -FARMER QUARTET &#8211; “BROTHER MAN”</p>
<p>ROMANO MUSSOLINI AND FRIENDS &#8211; “SOFT AND SWING”</p>
<p>SERGIO FANNI QUINTET &#8211; “HARD SUITE”</p>
<p>TEDDY WILSON &#8211; “LIVE AT SANTA TECLA”</p>
<p>UMBERTO CESARI &#8211; “REMINISCENZE 1975”</p>
<p>GIGI CICHELLERO BIG BAND &#8211; “LONELY STREET”</p>
<p>MARIO RUSCA QUARTET &#8211; “SUSPENSION”</p>
<p>SLIDE HAMPTON QUARTET &#8211; “LIFE MUSIC”</p>
<p>FRANCO D&#8217;ANDREA &#8211; “NUVOLAO”</p>
<p>GIORGIO AZZOLINI &#8211; “THE SCICLUNA STREET”</p>
<p>RENATO SELLANI &#8211; “A NOSTRO MODO”</p>
<p>GIANNI BASSO QUARTET &#8211; “HIT”</p>
<p>MAYAFRA COMBO &#8211; “MAYAFRA”</p>
<p>HENGHEL GUALDI &#8211; “NOW”</p>
<p>ENRICO PIERANUNZI &#8211; “A LONG WAY”</p>
<p>TULLIO DE PISCOPO QUINTET WITH AGUDO LUIS &#8211; “FUTURE PERCUSSION”</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Carosello Records</strong><br />
Galleria del Corso, 4 &#8211; 20122 Milano<br />
Tel: 02.760361<br />
E-mail: <a href="m&#97;&#105;&#108;&#116;&#111;:&#105;n&#102;o&#64;&#99;&#97;&#114;os&#101;l&#108;&#111;re&#99;&#111;&#114;&#100;&#115;.com"><em>&#105;n&#102;&#111;&#64;ca&#114;&#111;s&#101;&#108;&#108;&#111;r&#101;&#99;&#111;r&#100;s.c&#111;m</em></a><br />
Web: <a href="www.carosellorecords.com"><strong>www.carosellorecords.com</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Successo a Panama di Siena Jazz e dei suoi allievi al Festival Internazionale del Jazz</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuole di Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5193</guid>
		<description><![CDATA[La visita a Panama della delegazione della Fondazione Siena Jazz ha quindi raggiunto i suoi obiettivi, dimostrando la qualità dei corsi di eccellenza e verificando direttamente il prestigio internazionale conseguito dalla sua attività.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/SIENA JAZZ.jpg" alt="s" /></p>
<p>Lusinghiero bilancio della visita in America Centrale della delegazione di <strong>Siena Jazz</strong>.</p>
<p>La partecipazione della prestigiosa istituzione jazzistica senese al <strong>Festival Internazionale del Jazz</strong>. </p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/Danilo Perez pianista e Franco Caroni presidente Siena Jazz.jpg" alt="c" /></p>
<h2>Danilo Perez e Franco Caroni, presidente della Fondazione Siena Jazz</h2>
<p>Malgrado la presenza di una importante comunità italiana che significativamente esprime anche il Presidente della Repubblica, Ricardo Martinelli, di lontane origini lucchesi, non sono certo frequenti gli scambi culturali tra l&#8217;Italia e lo stato di Panama. </p>
<p>L&#8217;occasione di questo insolito avvenimento è stata data dalla attività della fondazione <strong>Danilo Perez</strong>: il celebre pianista di jazz, americano ma di origine panamense, ha infatti fondato nel suo paese una orgnizzazione che si affianca al locale conservatorio per migliorare l&#8217;istruzione musicale e in particolare jazzistica; la fondazione organizza ormai da sette anni un importante festival internazionale del jazz, cui in occasione della settima edizione svoltasi dall&#8217;11 al 16 gennaio 2010 si è affiancata la presentazione del <strong>Berklee Global Jazz Institute</strong>, di cui lo stesso Perez è direttore artistico. </p>
<p>A seguito dell&#8217;incontro svoltosi a Siena a metà Novembre, quattro istituzioni di alta formazione jazzistica erano presenti all&#8217;evento: il <strong>New England Conservatory</strong> di Boston, la <strong>Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz</strong>, il <strong>Conservatorio Nazionale del Messico </strong>e il <strong>Conservatorio di Puerto Rico</strong>, oltre naturalmente al <strong>Berklee College of Music </strong>che ha promosso l&#8217;iniziativa e agli ospiti della Fondazione Danilo Perez.</p>
<p>Il contributo di Siena Jazz è stato sia per quanto riguarda la parte didattica che quella concertistica esattamente equivalente nel programma a quello di queste istituzioni che sono protagonisti globali della educazione jazzistica mondiale. </p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/Il sestetto degli allievi del Siena jazz a Panama.jpg" alt="i" /></p>
<h2>Il sestetto degli allievi di Siena Jazz a Panama</h2>
<p>La delegazione di Siena Jazz era guidata dal Presidente <strong>Franco Caroni </strong>ed era composta da un sestetto di giovanissimi allievi dell’InJaM-International jazz Master in Tecniche dell’Improvvisazione, il prestigioso corso biennale di alta formazione tuttora in corso a Siena: <strong>Luigi Di Nunzio</strong>, sax contralto; <strong>Giovanni Benvenuti</strong>, sax tenore; <strong>Francesco Diodati</strong>, chitarra; <strong>Alessandro Lanzoni</strong>, pianoforte; <strong>Gabriele Evangelista</strong>, contrabbasso; <strong>Enrico Morello</strong>, batteria. </p>
<p>L&#8217;intenso programma ha visto i giovani allievi di Siena Jazz trasformarsi in docenti per i loro colleghi di Panama, spiegando in lezioni-concerto o masterclass la loro musica e il loro percorso artistico, mentre il Presidente Franco Caroni è intervenuto illustrando il corso di “<strong>Interplay</strong>” che è un aspetto unico dl programma didattico senese, molto apprezzato dagli allievi e dai docenti e che ha destato molto interesse tra tutti i partecipanti proprio per la sua originalità.</p>
<p>Il programma del Berklee Global Jazz Institute è basato sull&#8217;interscambio tra docenti e studenti, ma un aggiustamento di programma ha fatto sì che questo interscambio si sviluppasse a livelli inaspettati: nel concerto che riuniva un gruppo di docenti dei vari istituti partecipanti, tra cui Marco Pignataro e Matt Marvuglio della Berklee di Boston, al posto del pianista americano è stato inserito Alessandro Lanzoni, apprezzatissimo da tutti pubblico e musicisti; l&#8217;autorità dimostrata dal giovane pianista è stata la migliore introduzione alla partecipazione della delegazione senese. Il concerto del sestetto di Siena Jazz che si è esibito subito prima di quello della Berklee al Teatro Ascanio Arosemena è stato ripreso in diretta dalla TV di Panama, mentre il dipartimento della tecnologia della Berklee ha registrato il concerto  in video come documentazione dell&#8217;importante incontro.</p>
<p>Come in tutti i festival che si rispettano le serate hanno visto anche jam informali in cui si sono distinti i giovani musicisti portati da Siena che sono stati la sorpresa del festival, e che quindi hanno raccolto grande interesse per i loro stage in cui ogni ragazzo ha parlato e suonato per un&#8217;ora agli studenti panamensi, con la presenza come uditori di altri studenti e docenti delle altre istituzioni internazionali, nelle sale del Centro de Capacitation Ascanio Arosemena.</p>
<p>La presentazione del Global Jazz Institute non è stata un evento solo formale ma si è anche articolata con una giornata di discussione sugli effetti positivi di una globalizzazione controllata del jazz, mentre malgrado il programma ufficiale di incontri si sia svolto in forma ridotta per gli impegni causati dai contemporanei tragici avvenimenti di Haiti la delegazione italiana ha incontrato Marta Rodriguez, responsabile per i rapporti internazionali della Oficina del Casco Antiguo, struttura che coordina le attività culturali della città di Panama ed il Presidente del centro, con cui sono state discusse ulteriori forme di collaborazione a cui le istituzioni ufficiali panamensi si sono dette particolarmente interessate, e che si aggiungono a quelle messe in programma insieme alla Fondazione Danilo Perez.</p>
<p>Coronamento della visita è stata il concerto pomeridiano di Sabato 16 gennaio in Plaza de la Catedral dove il Siena Jazz Ensemble si è esibito di fronte a migliaia di persone in una vera e propria “fiesta”; molti tra il pubblico avevano visto tra l&#8217;altro la trasmissione televisiva del concerto e si sono rivolti ai musicisti per fare loro i complimenti o per chiedere come partecipare alla prossima edizione dei Seminari internazionali senesi.</p>
<p>Ma tra le maggiori soddisfazioni della visita è stato il rendersi conto che tutti i musicisti invitati al festival e tutti i responsabili delle istituzioni di alta formazione non solo conoscevano di fama il lavoro di Siena Jazz ma gli attribuiscono grande importanza. </p>
<p>Musicisti del calibro di John Patitucci e Joe Lovano hanno saputo dell&#8217; InJaM dai loro colleghi e l&#8217;hanno definita la più importante manifestazione didattica odierna a livello globale. Inoltre hanno ripetutamente dichiarato la loro disponibilità a venire a Siena per insegnare al Master, avendo anche potuto sperimentare direttamente la qualità degli allievi. </p>
<p>La visita a Panama della delegazione della Fondazione Siena Jazz ha quindi raggiunto i suoi obiettivi, dimostrando la qualità dei corsi di eccellenza e verificando direttamente il prestigio internazionale conseguito dalla sua attività.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>JAZZIT LIKES IT! del bimestre (JAZZIT n. 56 gennaio/febbraio 2010)</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/25/jazzit-likes-it-del-bimestre-jazzit-n-56-gennaiofebbraio-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

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		<description><![CDATA[Le migliori produzioni (dischi, libri e dvd) a cura della redazione di JAZZIT]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>JAZZIT LIKES IT!</h1>
<p>Le migliori produzioni del bimestre a cura della redazione di JAZZIT</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//LOGHI JAZZ/JAZZIT LIKES IT!.JPG" alt="j" /></p>
<h3>DISCHI</h3>
<p><strong>Walter Beltrami</strong>, Timoka (RE:THINK-ART, 2009)<br />
<strong>Piero Bittolo Bon Jump The Shark</strong>, Sugoi Sentai! Gattai!! (EL GALLO ROJO, 2009)<br />
<strong>Terence Blanchard</strong>, Choices (CONCORD, 2009)<br />
<strong>Francesco Cafiso Island Blue Quartet</strong>, A New Trip (PHILOLOGY, 2009)<br />
<strong>Cisi – Pozza – Rolff – Zirilli</strong>, Naked (EFFE MUSIC, 2009)<br />
<strong>Daniele D’agaro Adriatics Orchestra</strong>, Exotica Domestica (ARTESUONO, 2009)<br />
<strong>Dave Douglas Brass Ecstasy</strong>, Spirit Moves (GREENLEAF, 2009)<br />
<strong>Bill Frisell</strong>, Disfarmer (NONESUCH, 2009)<br />
<strong>Jan Garbarek</strong>, Dresden. In Concert (ECM, 2009)<br />
<strong>Stefon Harris &#038; Blackout</strong>, Urbanus (CONCORD JAZZ, 2009)<br />
<strong>Freddie Hubbard</strong>, Without A Song. Live In Europe 1969 (BLUE NOTE, 2009)<br />
<strong>Iyer Trio</strong>, Historicity (ACT, 2009)<br />
<strong>Keith Jarrett</strong>, Paris/London. Testament (ECM, 2009)<br />
<strong>Charlie Parker</strong>, Complete Bird At The Open Door (RARE LIVE RECORDINGS, 2009)<br />
<strong>Lino Patruno &#038; The American All Stars</strong>, It Had To Be You (JAZZOLOGY, 2009)<br />
<strong>Bobby Previte</strong>, Pan Atlantic (AUAND, 2009)<br />
A<strong>lvin Queen</strong>, Mighty Long Way (ENJA, 2009)<br />
<strong>Sonny Rollins – Don Cherry Quartet</strong>, The Complete 1963 Copenhagen Concert (JAZZ LIPS MUSIC, 2009)<br />
<strong>Massimo Sammi</strong>, First Day (MASSIMO SAMMI, 2009)<br />
T<strong>omasz Stanko Quintet</strong>, Dark Eyes (ECM, 2009)<br />
<strong>Aki Takase – Louis Sclavis</strong>, Yokohama (INTAKT RECORDS, 2009)<br />
<strong>Trio di Roma</strong>, 33 (EMARCY, 2009)<br />
<strong>Dino Betti Van Der Noot</strong>, God Save The Earth (SAM PRODUCTIONS, 2009)<br />
<strong>Bugge Wesseltoft</strong>, New Conceptions Of Jazz (JAZZLAND RECORDINGS, 2009)</p>
<h3>DVD</h3>
<p><strong>Bill Frisell</strong>, Live In Montreal (EMARCY, 2009)<br />
<strong>Fred Hersch</strong>, Let Yourself Go (JAZZ DIMENSION, 2009)<br />
<strong>Arthur Lubin</strong>, La città del jazz (EAGLE PICTURE, 2009)</p>
<h3>LIBRI</h3>
<p><strong>Jamey Aebersold</strong>, Come suonare e improvvisare Vol. 1 (VOLONTE’ &#038; CO., 2009)<br />
<strong>Luca Ragagnin</strong>, Un Amore Supremo (INSTAR LIBRI, 2009)</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><a href="m&#97;ilto:&#105;nf&#111;&#64;&#106;&#97;&#122;&#122;&#105;t&#46;&#105;t"><em>&#105;n&#102;&#111;&#64;&#106;az&#122;it.it</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il trio The Bad Plus per &#8220;Terni in Jazz &#8211; Season 2010&#8243; a cura dell&#8217;Associazione Charlie</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/25/il-trio-the-bud-plus-per-terni-in-jazz-season-2010-a-cura-dellassociazione-charlie/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 14:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5194</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì 25 gennaio, Auditorium di Palazzo Gazzoli, ore 21.30, Terni (TR)
"Il trio pianistico più rumoroso della storia".
Ricordiamo inoltre che a partire da gennaio 2010 l'Associazione Charlie, in collaborazione con Vanni Editore e JAZZIT promuove la X edizione del CORSO IN GIORNALISMO E CRITICA MUSICALE e il CORSO IN FOTOGRAFIA MUSICALE E DI SPETTACOLO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Terni in Jazz Season 2010</em><br />
<strong>THE BAD PLUS</strong><br />
<em>Lunedì 25 gennaio 2010 ore 21.30<br />
Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni</em></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/thebadplus_photo1_bymikedvorak.jpg" alt="i" /></p>
<h2>THE BAD PLUS</h2>
<p><strong>ETHAN IVERSON </strong>- piano<br />
<strong>REID ANDERSON </strong>- contrabbasso<br />
<strong>DAVID KING </strong>- batteria</p>
<p><strong>TERNI IN JAZZ </strong>inaugura il 2010 con un grande evento concertistico, l&#8217;ultima tappa del mini tour italiano del trio <strong>THE BAD PLUS</strong>, acclamato e osannato da operatori del settore e da giornalisti di tutto il mondo.</p>
<p>I <strong>Bad Plus </strong>si compongono del bassista <strong>Reid Anderson</strong>, del pianista <strong>Ethan Iverson </strong>e del batterista <strong>David King</strong>, tre jazzisti post-moderni che combinano abilità, dinamici contrasti musicali e una buona dose di sensibilità in quello che è stato definito “<em>il trio pianistico più rumoroso della storia</em>”. Ispirandosi al mondo della dance, del pop e del rock, i Bad Plus rifuggono dalla definizione di “fusion”; al contrario la loro è una destrutturazione dei generi che porta alla creazione di un linguaggio jazz puro, ma del tutto nuovo e personale.</p>
<p>I <strong>Bad Plus </strong>hanno ottenuto critiche di grande apprezzamento per i loro concerti e per il loro album omonimo del 2001 che è stato spesso nelle Top 10 dell’album dell’anno nelle classifiche di molti critici. </p>
<p>I <strong>Bad Plus </strong>sono così attenti e precisi nel comporre, arrangiare e suonare la loro musica che l’ironia che pervade il loro lavoro non è da prendere come atteggiamento presuntuoso e distante, ma rientra a pieno titolo nella tradizione jazzistica che è ricca di generoso humor. </p>
<p>Web: <a href="www.thebadplus.com www.myspace.com/badplus "><strong>www.thebadplus.com www.myspace.com/badplus</strong> </a></p>
<h3>Biglietti</h3>
<p>L&#8217;ingresso, come da tradizione per <strong>TERNI IN JAZZ</strong>, è fissato a <strong>6 euro</strong>.</p>
<h1>Prossimi concerti</h1>
<p><strong>JOEY CALDERAZZO QUARTET</strong><br />
<em>Sabato 27 febbraio 2010 (Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni)</em><br />
JOEY CALDERAZZO &#8211; piano<br />
A. J. BROWN &#8211; contrabbasso<br />
BREVAN HAMPDEN &#8211; percussioni<br />
LARRY DRAUGHN Jr. &#8211; batteria</p>
<p><strong>GREG OSBY QUINTET</strong><br />
<em>Venerdì 12 marzo 2010 (Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni)</em><br />
GREG OSBY &#8211; sax<br />
NIR FELDER &#8211; chitarra<br />
FRANK LOCRASTO &#8211; piano<br />
JOSEPH LEPORE &#8211; contrabbasso<br />
JOHN DAVIS &#8211; batteria</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Associazione Charlie </strong><br />
E-mail / <a href="malto:&#105;nf&#111;&#64;&#97;sso&#99;i&#97;zi&#111;&#110;&#101;&#99;&#104;a&#114;li&#101;&#46;com  "><em>i&#110;&#102;o&#64;&#97;&#115;&#115;o&#99;&#105;&#97;z&#105;&#111;&#110;e&#99;&#104;&#97;&#114;&#108;&#105;e&#46;&#99;&#111;&#109;  </em></a><br />
Telefono/ 0744.817579<br />
Prevendite / CASAGRANDE DISCHI (Tel: 0744.402568) e NEW SINFONY (Tel: 0744.407104)</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/LOGO VANNI EDITORE.jpg" alt="v" /></p>
<p>Ricordiamo inoltre che a partire da gennaio 2010 l&#8217;Associazione Charlie in collaborazione con Vanni Editore e JAZZIT promuove la decima edizione del <strong>CORSO IN GIORNALISMO E CRITICA MUSICALE </strong>e il <strong>CORSO IN FOTOGRAFIA MUSICALE E DI SPETTACOLO</strong>.</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>E-mail: <a href="&#109;&#97;il&#116;&#111;&#58;&#105;nfo&#64;&#97;ss&#111;&#99;i&#97;&#122;io&#110;e&#99;&#104;&#97;r&#108;&#105;&#101;&#46;com"><em>&#105;&#110;fo&#64;&#97;s&#115;&#111;c&#105;a&#122;&#105;on&#101;&#99;&#104;&#97;r&#108;ie.&#99;&#111;m</em></a></p>
<p> <img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/VANNI.jpg" alt="j" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Either/Orchestra feat. Mulatu Astatke &amp; Mahmoud Ahmed ad &#8220;Aperitivo in Concerto&#8221;</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/22/the-eitherorchestra-feat-mulatu-astatke-mahmoud-ahmed-ad-aperitivo-in-concerto/</link>
		<comments>http://www.jazzit.it/2010/01/22/the-eitherorchestra-feat-mulatu-astatke-mahmoud-ahmed-ad-aperitivo-in-concerto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5186</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 24 gennaio, ore 11.00, Teatro Manzoni, Milano
Prima e unica data italiana]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>PRIMA E UNICA DATA ITALIANA</h2>
<p>Domenica 24 gennaio 2010, ore 11.00<br />
Teatro Manzoni</p>
<p>DALL’ETIOPIA AL JAZZ: UN’ECCEZIONALE BIG BAND  INCONTRA I GRANDI PROTAGONISTI  DELL’ETHIO-JAZZ </p>
<p><strong>THE EITHER/ORCHESTRA<br />
feat.: MULATU ASTATKE<br />
&#038; MAHMOUD AHMED </strong></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/Either OrchestraMulatu.vibes.jpg" alt="d" /></p>
<p><em>Voce</em><br />
<strong>Mahmoud Ahmed</strong></p>
<p><em>Vibrafono e percussioni</em><br />
<strong>Mulatu Astatke</strong></p>
<p><em>Direzione, sassofoni soprano e tenore</em><br />
<strong>Russ Gershon</strong></p>
<p><em>Tromba</em><br />
<strong>Tom Halter<br />
Dan Rosenthal</strong></p>
<p><em>Trombone</em><br />
<strong>Joel Yennior </strong></p>
<p><em>Sassofono contralto</em><br />
<strong>Hailey Niswanger</strong></p>
<p><em>Sassofono baritono</em><br />
<strong>Charles Kohlhase</strong></p>
<p><em>Pianoforte e tastiere</em><br />
<strong>Rafael Alcala</strong></p>
<p><em>Contrabbasso</em><br />
<strong>Rick McLaughlin</strong></p>
<p><em>Batteria</em><br />
<strong>Pablo Bencid</strong></p>
<p><em>Congas e percussioni</em><br />
<strong>Vicente Lebron</strong></p>
<p>Come primo evento del nuovo anno, <strong>“Aperitivo in Concerto”</strong> presenta, domenica 24 gennaio 2010, alle ore 11.00, al <strong>Teatro Manzoni </strong>di <strong>Milano</strong> (via Manzoni, 42), in unica data per l’Italia, due nomi eccezionali: <strong>Either/Orchestra</strong>, una delle big band più acclamate sulla scena internazionale, e il celeberrimo vibrafonista <strong>Mulatu Astatke</strong>, considerato il padre dell’Ethio-jazz.</p>
<h1>The Either/Orchestra</h1>
<p>Fondata nel 1985 dal sassofonista Russ Gershon, la <strong>Either/Orchestra </strong>da tempo realizza progetti in cui le forme contemporanee si sposano ai molteplici linguaggi della tradizione africana-americana. L’orchestra, che vanta solisti d&#8217;eccezione come lo stesso Gershon e il baritonista Charlie Kohlhase, ha allacciato un rapporto particolare e originalissimo con alcuni grandi artisti etiopi, testimoniato anche discograficamente dalla nota serie Ethiopiques, dedicata al fiorire rigoglioso del jazz e di un nuovo tipo di linguaggio musicale popolare, basato sulla commistione fra tradizione etiope e canzone pop americana, sviluppatosi in Etiopia a partire dagli anni Sessanta con risultati di straordinaria rilevanza, rimasti a lungo sconosciuti in Occidente.<br />
Nel 2004, prima orchestra americana a presentarsi in Etiopia dopo l’esibizione della Duke Ellington Orchestra nel 1973, la Either/Orchestra ha partecipato all’Ethiopian Music Festival di Addis Abeba, collaborando con alcuni celebri artisti locali, fra cui Mulatu Astatke (alcuni ricorderanno la sua straordinaria partecipazione alla colonna sonora del film Broken Flowers di Jim Jarmusch), vibrafonista e tastierista di vaglia, collaboratore di Duke Ellington, fondatore del cosiddetto Ethio-jazz, in cui si fondono retaggi etiopi con influenze latinoamericane e improvvisazione jazzistica.<br />
Per la prima volta in Italia in un tale contesto improvvisativo, <strong>Mulatu Astatke</strong>, con la collaborazione dell’altrettanto celebre cantante <strong>Mahmoud Ahmed</strong>, presenterà assieme a Either/Orchestra una rilettura affascinante e coinvolgente di un grande momento storico della musica africana e dei suoi rapporti con il jazz. Un viaggio alla riscoperta di affascinanti radici che riguardano tutti noi.</p>
<h1>Mulatu Astatke</h1>
<p><strong>Mulatu Astatke </strong>(o Astatqé), vibrafonista e compositore, è considerato il padre dell’Ethio-jazz, combinazione fra musica tradizionale etiope, jazz e tradizione ispanoamericana. Nato nel 1943 a Jimma, in Etiopia, ha studiato musica a Londra, New York e Boston, dov’è stato il primo africano a frequentare la Berklee School of Music. Tornato in Etiopia, Astatke lavora lungamente come strumentista e direttore d’orchestra, affiancando persino Duke Ellington ed altri celebri musicisti americani. A lungo sconosciuto al di fuori della patria, conquista iniziale celebrità grazie alla collaborazione, iniziata nel 2004, con la Either/Orchestra, con cui si esibisce ogni anno negli Stati Uniti e in Europa. Nel 2005, una sua composizione viene inserita nella colonna sonora del film <em>Broken Flowers </em>di Jim Jarmush. Nel 2008 egli firma un’applaudita incisione, a Londra, con il collettivo psyche-jazz The Heliocentrics. La nota serie discografica Ethiopiques (Buda Musique) dedica nel 1998 un’intero capitolo alla sua musica, testimoniando inoltre la sua collaborazione, e quella di Mahmoud Ahmed, con la Either/Orchestra.<br />
Fra il 2007 e il 2008, Astatke ha completato, presso la Harvard University, l&#8217;opera Yared, basata sulla modernizzazione di una serie di fonti musicali tradizionali etiopi. Al contempo, ha ottenuto l&#8217;incarico di Artist-in-Residence presso il Massachusetts Institute of Technology, creando presso il MIT Media Lab una versione moderna del krar, strumento tradizionale etiope. Nel corso del 2009 ha inoltre collaborato con noti improvvisatori quali Phil Ranelin, Bennie Maupin, Azar Lawrence.</p>
<h1>Mahmoud Ahmed</h1>
<p>Nato ad Addis Abeba nel 1941, il celebre cantante etiope <strong>Mahmoud Ahmed </strong>esordisce professionalmente nel 1961, esibendosi con la orchestra militare Imperial Body Guard Band fino al 1974 ed incidendo con complessi come Amha e Kaifa. Negli anni Ottanta, dopo essere stato uno fra i primi artisti etiopi ad esibirsi negli Stati Uniti, apre un proprio negozio di dischi ad Addis Abeba, pur continuando ad esibirsi. Influenzato da un cantante come Tlahoun Gèssèssè, collabora con complessi e artisti, anche non etiopi, come Ibex Band, Venus Band, Idan Raichel Project, Roha Band, Badume&#8217;s Band. Grazie alle esibizioni con la Either/Orchestra rinnova il proprio successo anche negli Stati Uniti; il suo lavoro viene ampiamente testimoniato dalla serie discografica Ethiopiques. Ancora oggi egli è forse il più popolare artista fra le comunità etiopi in tutto il mondo.</p>
<h3>Biglietti</h3>
<p>Biglietto intero €12 + prevendita<br />
Ridotto giovani €8 + prevendita</p>
<h3>Prevendita</h3>
<p>Cassa del Teatro: 02.7636901<br />
Numero verde: 800-914350<br />
Circuito Ticketone + Call Center: 892.101</p>
<p><em>Posti fissi e numerati</em></p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Teatro Manzoni</strong><br />
via Manzoni, 42<br />
Tel: 02.7636901<br />
E-mail: <a href="&#109;ai&#108;&#116;&#111;:i&#110;&#102;&#111;&#64;&#116;e&#97;&#116;ro&#109;a&#110;&#122;&#111;ni.&#105;t"><em>&#105;nf&#111;&#64;t&#101;&#97;&#116;&#114;o&#109;&#97;nzoni&#46;&#105;t</em></a><br />
Web: <a href="www.aperitivoinconcerto.com"><strong>www.aperitivoinconcerto.com</strong></a><br />
Web: <a href="www.teatromanzoni.it/aperitivo"><strong>www.teatromanzoni.it/aperitivo</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Jazz in Forte&#8221;. Note libere a frequenza bisettimanale a Roma</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/21/jazz-in-forte-note-libere-a-frequenza-bisettimanale-a-roma/</link>
		<comments>http://www.jazzit.it/2010/01/21/jazz-in-forte-note-libere-a-frequenza-bisettimanale-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 12:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5180</guid>
		<description><![CDATA[Da venerdì 22 gennaio a venerdì 2 aprile, Forte Prenestino, Roma]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>DA VENERDI&#8217; 22 GENNAIO A VENERDI&#8217; 2 APRILE</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/logoJAZZinFORTEalterclub.jpg" alt="f" /></p>
<p><strong>JAZZ in FORTE alter Club </strong>parte dall’esigenza di uno spazio di aperta condivisone della musica jazz e nasce nel <strong>Forte Prenestino </strong>poiché luogo simbolo della cultura libera a Roma.</p>
<p><strong>JAZZ in FORTE </strong>è musica jazz a frontiera mobile, 12 concerti e 6 serate per una rassegna pensata in alterità. La rassegna apre alla migliore musica jazz della scena romana ed è attenta a quella più  pregevole che trova sempre meno spazio nelle scelte commerciali dei locali e delle istituzioni.<br />
La rassegna muove infatti dalla esigenza di fruire di musica jazz in modalità distante da circuiti predisposti o d’appannaggio di un pubblico respingente di soli addetti ai lavori. La rassegna è pensata sulla qualità forte della programmazione e sulla realtà autogestita del centro sociale: il jazz è per natura compositivamente in conflitto con gli orientamenti culturali prestabiliti.</p>
<p>La radice profonda e vitale del jazz, da cui la rassegna ha tratto ispirazione, è quella compenetrata da sempre alla scena romana. Il jazz capitolino di questi ultimi anni, al contrario, se anche di una qualità musicale altissima, si mostra privo di memoria riguardo le condizioni adatte di dinamico scambio di cui si valeva appena qualche anno fa. Questo avveniva in luoghi, per fare solo il nome più noto, come il MUSIC INN. </p>
<p><strong>JAZZ in FORTE</strong>, <em>Note libere a frequenza bisettimanale </em>perché, a venerdì alternati in ognuna delle 6 date, si esibiranno 2 formazioni. La <strong>prima serata</strong>, aperta da <strong>Rita Marcotulli</strong> al Forte Prenestino, inaugura la nuovissima Sala CLUB: meditato habitat per il jazz e l’ascolto, istintivo ed eufonico, concepito per ospitare.  </p>
<p>Il palco del <strong>Forte Prenestino </strong>è una realtà straordinaria di promozione della cultura sul territorio, contiene di per sé una partecipazione storica di forme musicali e spazi che si alternano, forme di espressioni di arte che da sempre trovano casa al Forte, si rimandano e discorrono con la musica. A ciò guarda il programma composto di 6 serate: un doppio live in ogni appuntamento, un venerdì sì ed uno no, dal <strong>22 gennaio </strong>fino al <strong>2 aprile</strong>.</p>
<p><strong>JAZZ in FORTE </strong>torna alla molteplicità di visioni e alla meditata emozione jazzistica in uno spazio rinnovato: perchè fermenti l’asimmetria, la combinazione irregolare e confidenziale, la libertà incondizionata dell’artista, l’invenzione sperimentale e la molteplicità formale in un unicum organico di palinsesto, sottoposto al criterio guida più difficile: quello di apparire esaustivo. La rassegna racconta in una certa misura la scena jazz a più colori della città di Roma.  </p>
<p><strong>JAZZ in FORTE </strong>realizza la lingua nomade del jazz, liberata dalle incrostazioni metodologiche. All’insegna del libero scambio di cultura. </p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>Web: <a href="www.jazzinforte.net"><strong>www.jazzinforte.net</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via l&#8217;edizione 2010 di &#8220;Ostinati!&#8221; a Padova</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/19/al-via-ledizione-2010-di-ostinati-a-padova/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5177</guid>
		<description><![CDATA[Da giovedì 22 gennaio a mercoledì 19 maggio, a cura del Centro d'Arte degli Studenti dell'Università di Padova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2> EDIZIONE 2010</h2>
<h1>OSTINATI!</h1>
<p><strong>Nove concerti da gennaio a maggio 2010, con grandi artisti che solcano la linea tra jazz di ricerca, composizione contemporanea e improvvisazione.</strong></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/C_2010-fronte.jpg" alt="p" /> </p>
<p>E’ il ritorno di <strong>“Ostinati!” </strong>, l’ormai consueta rassegna stagionale fiore all’occhiello del <strong>Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova</strong>, che rilancia un programma composito, ricco di artisti consolidati ma soprattutto di nuove proposte provenienti da oltreoceano, capaci di oltrepassare il concetto di genere in nome di un’idea trasversale della creatività musicale.<br />
Saranno ancora i teatri cittadini del Torresino e del Lux le sedi della manifestazione, con un’eccezione importante alla Sala dei Giganti del Liviano.<br />
Il concerto di esordio è fissato per <strong>venerdì 22 gennaio </strong>al Lux con il trio <strong>THE BAD PLUS</strong>, formato da Ethan Iverson (piano), Reid Anderson (contrabbasso) e Dave King (batteria), campioni della rilettura creativa di pop-songs ma anche raffinati compositori-arrangiatori.<br />
La settimana successiva, <strong>martedì 26</strong>, Ostinati! si trasferisce al Torresino per una rara apparizione italiana dei <strong>FIELDWORK</strong> (Vijay Iyer al pianoforte, Steve Lehman ai sassofoni e Tyshawn Sorey alla batteria), altro trio di punta della sperimentazione attuale di New York.<br />
Il primo trittico di conclude al Lux il successivo <strong>primo febbraio </strong>con il ritorno a Padova del batterista <strong>HAMID DRAKE</strong>, questa volta come leader del gruppo <strong>BINDU</strong>, un sestetto che indaga il rapporto tra jazz e musica giamaicana.<br />
Il <strong>16 febbraio </strong>al Torresino un nuovo progetto che mette a contatto due realtà indipendenti del jazz come la Skirl Records e l’italiano El Gallo Rojo: la <strong>BENEFIT BAND </strong>del sassofonista CHRIS SPEED, con Oscar Noriega ancora ai saxes, Danilo Gallo al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Il quartetto ospiterà in alcuni brani il batterista Jim Black.<br />
L’ultimo progetto del cornettista <strong>ROB MAZUREK</strong>, denominato <strong>SOUND IS</strong>, è invitato sempre al Torresino il <strong>26 febbraio</strong>: una band che include i bassisti Matthew Lux e Josh Abrams, il vibrafonista Jason Adasiewicz ed il batterista dei Tortoise John Herndon.<br />
La prima parte della rassegna si conclude alla Sala dei Giganti, il <strong>primo marzo</strong>, con un concerto di solo piano di <strong>CRAIG TABORN</strong>.<br />
Dopo una pausa di quasi due mesi, il 26 aprile si ricomincia con il sassofonista <strong>LARRY OCHS </strong>leader in questa occasione del quartetto <strong>KINHOUA</strong> (con Dohee Lee, Wilbert De Joode e Scott Amendola), al Lux.<br />
Si torna al Torresino il <strong>3 maggio</strong>, quando in pedana sarà il gruppo <strong>PEOPLE, PLACES &#038; THINGS</strong>, guidato dal batterista di Chicago <strong>MIKE REED</strong>. Un quartetto completato da Tim Haldeman, Greg Ward e Jason Roebke. Stessa sede per l’ultimo appuntamento il <strong>19 maggio</strong>: si esibirà la flautista <strong>JAMIE BAUM </strong>con il suo quintetto, comprendente Ralph Alessi, Gorge Colligan, Johannes Weidenmueller e Jeff Hirshfield.</p>
<h3>Biglietti</h3>
<p>I prezzi del biglietti sono fissati a 12 euro per gli interi, 10 per i ridotti e 8 euro per gli studenti universitari. Sarà possibile acquistare pacchetti di 3 biglietti per concerti consecutivi a 30, 24 e 18 euro.</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>Per ogni informazione contattare il <strong>Centro d’Arte</strong>, telefono 0498071370 (dalle 10 alle 15) e consultare il sito <a href="www.centrodarte.it"><strong>www.centrodarte.it</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; uscito JAZZIT n° 56 (gennaio/febbraio)</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2010/01/13/e-uscito-jazzit-n%c2%b0-56-gennaiofebbraio/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 14:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5068</guid>
		<description><![CDATA[A breve sarà on line il nuovo sito del bimestrale specializzato JAZZIT: dedicato a tutti gli amanti del jazz.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/ultima.JPG" alt="j" /></p>
<p>La nostra pubblicazione bimestrale da più di dieci anni è impegnata nella divulgazione della musica jazz in Italia. La preziosa fattura tipografica (stampa in piano e rilegatura con brossura cucita) rende ogni numero della rivista un volume da collezionare.<br />
<strong>JAZZIT</strong> si distingue per ampie <strong>COVER STORY </strong>monografiche dedicate ai protagonisti della scena jazz contemporanea e di sempre, e per gli studi abbinati all&#8217;allegato discografico edito dalla <strong>JAZZIT RECORDS </strong>(in collaborazione con il <em>Museo del Jazz </em>di Genova).<br />
<strong>JAZZIT</strong> seleziona per i propri lettori una ricca agenda di concerti; presenta festival e rassegne; propone concorsi musicali; cura interviste ad artisti nazionali e internazionali; pubblica servizi di approfondimento storico-musicale; ricerca e fa conoscere nuove etichette discografiche nonché i migliori jazz club del nostro Paese e del mondo; cura rubriche di guida all&#8217;ascolto e di analisi di standard celeberrimi; recensisce dischi, libri e dvd, prestando particolare attenzione anche ai musicisti emergenti e alle ristampe di album storici; presenta una sezione dedicata all&#8217;audiofilia e all&#8217;Hi-Fi.<br />
<strong>JAZZIT</strong> è corredata delle dispense didattiche a cura della <em>Fondazione Siena Jazz</em>.</p>
<h1>CD ALLEGATO</h1>
<h2>CLYDE HART / 1936-1945 (JAZZIT RECORDS 06)</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/CLYDE HART.jpg" alt="C" /> </p>
<h1>COVER STORY<br />
Freddie Hubbard &#8211; L&#8217;angelo nero</h1>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/05_Freddie Hubbard 02 - Ph. Francis Wolff CLEARED.jpg" alt="F" /></p>
<p>01 <strong>L&#8217;angelo nero</strong><br />
<em>di</em>  Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
02 <strong>Modelli. La genesi di un mito</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
03 <strong>La maturazione</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
04 <strong>Gli anni Sessanta. Al fianco degli innovatori</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
05 <strong>I neri e la diffusione del Canone africano-americano</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
06 <strong>Dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
07 <strong>Epilogo</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto<br />
08 <strong>Discografia di Freddie Hubbard. Come leader / Come sideman / JAZZIT LIKES IT!</strong><br />
<em>di</em> Gianni Morelenbaum Gualberto</p>
<h1>Daniele D&#8217;Agaro &#8211; &#8220;Exotica Domestica&#8221;</h1>
<h2>di Flavio Massarutto</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Jazzit 56 - Bassa.JPG" alt="D" /></p>
<p>Un titolo così non lascia indifferenti. La dialettica e la coesistenza di strano e familiare, vicino e lontano è cosa dannatamente attuale. Come attuale e viva è la musica del sassofonista friulano contenuta nel suo ultimo album.</p>
<h1>Francesco Cafiso &#8211; Un sax sospeso tra America e Sicilia</h1>
<h2>di Flavio Caprera</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Francesco Cafiso 04 bassa_Ph. Michele Cantarelli.jpg" alt="c" /></p>
<p>Il 2009 è stato un anno prolifico per Francesco Cafiso, giovanissimo e affermato sassofonista dalle valenze nazionali e internazionali. Sembra passato molto tempo, da quando il trombettista Wynton Marsalis lo prese, ancora adolescente, sotto la sua ala portandolo con sé nell’European tour del 2003. Oggi Cafiso ha venti anni, ma suona e racconta la sua musica da consumato veterano del jazz.</p>
<h1>Keith Jarrett &#8211; &#8220;Testament&#8221; il dolore e la catarsi</h1>
<h2>di Stuart Nicholson</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Keith Jarrett 01_Ph. Rose Anne Jarrett_ECM Records.jpg" alt="k" /></p>
<p>Un nuovo disco in piano solo di Jarrett. Un altro? Ebbene sì, un altro. E a quanto pare “Paris/London: Testament”, appena uscito per l’ECM, è anche molto particolare. In questa intervista con Stuart Nicholson, Jarrett ci spiega il perché, fra crisi esistenziali, rock e due parole su un famigerato concerto a Perugia&#8230;</p>
<h1>Nuccia Produzioni &#8211; La bottega della musica</h1>
<h2>di Alceste Ayroldi</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/NUCCIA STUDIO mod_Ph. NUCCIA STUDIO.jpg" alt="n" /></p>
<p>Negli anni Ottanta Giuseppe Vadalà e Marcello Spinetti erano già mentalmente pronti per varare un’esperienza editoriale discografica ma c’era un problema: avevano dieci anni e non sembravano credibili. Ora i loro sogni hanno preso deciso corpo, materializzando una realtà indipendente. Ne parliamo con Giuseppe Vadalà, produttore artistico della label.</p>
<h1>CD STORY<br />
Clyde Hart &#8211; Dallo swing al bop </h1>
<h2>di Franco Fayenz</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Lester Young in gruppo 5_Ph. Frank Driggs.jpg" alt="c" /></p>
<p>Clyde Hart nasce a Baltimora, Maryland, nel 1910 (cinque anni dopo, nel 1915, vi nacque Billie Holiday) e muore a New York, il 19 marzo 1945. L’arco attivo della sua vita gli permette di assistere alla fase in cui il jazz tradizionale sfuma nello swing e di partecipare, nel momento in cui egli si affaccia alla sua brevissima maturità, allo scambio di consegne fra lo swing e il bebop, permeando il suo pianoforte del fascino sottile dei periodi di transizione e di ricerca.</p>
<h1>Massimo Sammi &#8211; A movie for your ears</h1>
<h2>di Chiara Giordano</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Massimo Sammi 02_Ph. Ben Gebo.jpg" alt="m" /></p>
<p>Chitarrista e compositore genovese, Massimo Sammi inizia a suonare a dodici anni, complice un viaggio con suo padre a New York nel corso del quale ha modo di ascoltare dal vivo, in un club, Kenny Burrell, rimanendone folgorato dalla classe e dall’incredibile gusto melodico. Oggi debutta con un progetto discografico, “First Day”, dedicato e ispirato alle teorie matematiche del premio Nobel per l’Economia (1994) John Forbes Nash Jr.</p>
<h1>Mirko Guerrini &#8211; Gli infiniti mondi paralleli del Cirko Guerrini</h1>
<h2>di Luciano Vanni</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Mirko Guerrini 02_Ph. Barbara Rigon.jpg" alt="m" /></p>
<p>“Il Bianco e l’Augusto” (Emarcy/Universal) è il nuovo capitolo discografico firmato da Mirko Guerrini a nome del suo collettivo, il Cirko Guerrini. Ne parliamo con il sassofonista fiorentino.</p>
<h1>Sarah Jane Morris &#8211; La terra promessa</h1>
<h2>di Alceste Ayroldi</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/_MG_4120ph federico zavagnin.jpg" alt="s" /></p>
<p>La camaleontica cantante e autrice inglese, virata la boa dei cinquant’anni, si riappropria pienamente della sua verve compositiva e della sua libertà, anche espressiva. A poca distanza dalla pubblicazione di “Migratory Birds” (Fallen Angel, 2008), Sarah Jane torna a parlare di problematiche sociali, politiche e del suo recente passato personale con “Where It Hurts” (Fallen Angel, 2009).</p>
<h1>Bugge Wesseltoft &#8211; La forma del jazz del futuro</h1>
<h2>di Stuart Nicholson</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Bugge Wesseltoft.jpg" alt="b" /></p>
<p>A fine anni Novanta l’avanguardia veniva dalla Norvegia e si chiamava Bugge Wesseltoft, con la sua energetica miscela di improvvisazione e ritmi elettronici. Oggi Wesseltoft pubblica, per la sua etichetta Jazzland, un cofanetto di inediti di quegli anni (“New Conceptions Of Jazz”), ma anche un disco del tutto diverso, acustico, in piano solo (“Playing”). Ce ne parla Stuart Nicholson.</p>
<h1>Bill Frisell &#8211; Viaggio nel cuore dell&#8217;America</h1>
<h2>di Sergio Pasquandrea</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Bill Frisell 02_Ph. MICHAEL WILSON.jpg" alt="b" /></p>
<p>Ormai da molti anni, Bill Frisell affianca al jazz l’esplorazione delle più profonde radici del folklore americano: country, bluegrass, americana, o comunque lo si voglia chiamare. “Disfarmer”, il suo ultimo disco da poco uscito per la Nonesuch, è l’ultimo capitolo di questo straordinario viaggio musicale.</p>
<h1>Trio di Roma &#8211; Jazz in sala!</h1>
<h2>di Luciano Vanni</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Trio di Roma.JPG" alt="t" /></p>
<p>Dopo trentatré anni di vita concertistica, quello che fu il Trio di Roma – composto da Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria – ci consegna il suo primo capitolo discografico per conto della Emarcy, distribuzione Universal; intitolato, guarda caso, “33”.</p>
<h1>George Benson &#8211; Songs and Stories</h1>
<h2>di Eugenio Mirti</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/george benson 03 bassa_Ph. Francesco Prandoni.jpeg" alt="g" /></p>
<p>“Songs And Stories” (Concord, 2009) è il titolo dell’ultimo album<br />
da leader di George Benson, un disco che Marcus Miller firma nella tripla veste di musicista, arrangiatore e produttore. Quale migliore occasione per costruire un’analisi stilistica e formale della materia musicale incisa, attraverso un più profondo sguardo sulla cifra espressiva del chitarrista di Pittsburgh.</p>
<h1>Jan Garbarek &#8211; Il sassofonista riluttante</h1>
<h2>di Stuart Nicholson</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Jan Garbarek 04 bassa_PH. Francesco Truono.png" alt="j" /></p>
<p>Nonostante sia uno dei pilastri del jazz europeo, Jan Garbarek è sempre stato un artista schivo, che ama vivere lontano dai riflettori. Stuart Nicholson ha approfittato dell’uscita del suo ultimo disco per l’ECM, intitolato “Dresden. In Concert”, per offrirci un ritratto a tutto tondo del sassofonista.</p>
<h1>Walter Beltrami &#8211; Le note sfuggenti di &#8220;Timoka&#8221;</h1>
<h2>di Luciano Vanni</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Walter Beltrami 01- ph. E. Maniscalco.JPG" alt="w" /></p>
<p>Il chitarrista Walter Beltrami ha costruito attorno a sé un’organizzazione multiforme in grado di produrre e promuovere musica ed eventi. Con l’album “Timoka” inaugura la sua label indipendente, la Re:think-art Records.</p>
<h1>Max De Aloe &#8211; Ciak, si suona!</h1>
<h2>di Roberto De Virtis</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/max de aloe e bill carrothers bn.jpg" alt="m" /></p>
<p>“Apnea” è il nuovo disco di Max De Aloe e Bill Carrothers (Abeat Records) ispirato ai romanzi dello scrittore giapponese Murakami Haruki. Abbiamo chiesto a De Aloe di raccontarci questo suo progetto da vero regista.</p>
<h1>Bobby Previte &#8211; &#8220;Pan Atlantic&#8221;</h1>
<h2>di Sergio Pasquandrea</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Bobby Previte 10_PH Michael DiDonna .jpg" alt="b" /></p>
<p>Batterista pensante, animatore della scena newyorkese degli ultimi venti anni, Bobby Previte ha riunito in “Pan Atlantic” alcuni dei migliori nomi dell’avanguardia europea.</p>
<h1>Cristina Zavalloni &#8211; &#8220;Solidago&#8221;: una voce in gioco</h1>
<h2>di Sergio Pasquandrea</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/Cristina Zavalloni 02_Ph. Barbara Rigon.jpg" alt="c" /></p>
<p>L’arte di Cristina Zavalloni è l’arte della sorpresa: jazz, musica contemporanea, pop, persino rock, si fondono al servizio di un virtuosismo vocale inimitabile.</p>
<h1>RUBRICHE</h1>
<h1>SHADOWS &#8211; I COSIDDETTI &#8220;MINORI&#8221; E I DIMENTICATI DEL JAZZ</h1>
<h2>a cura di Giorgio Merighi</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/SHAODOWS.JPG" alt="S" /></p>
<h1>STORIE DI STANDARD / <em>Liza</em> o del minstrel rovesciato</h1>
<h2>a cura di Luca Bragalini</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/STORIE DI STANDARD.JPG" alt="S" /></p>
<h1>JAZZ ANATOMY / <em>I&#8217;ve Got You Under My Skin</em>: Red Norvo Trio e il gusto del <em>Noir</em></h1>
<h2>a cura di Roberto Spadoni</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT 56/JAZZ ANATONY.JPG" alt="J" /></p>
<h1>E ancora&#8230;</h1>
<p><strong>JAMMIN&#8217; &#8211; JAZZ NEWS </strong><br />
<em>a cura di </em>Chiara Giordano</p>
<p><strong>RECORDS &#8211; JAZZ REVIEW </strong><br />
<em>a cura di </em> Alceste Ayroldi, Roberto De Virtis, Giorgio Lombardi, Eugenio Mirti, Gianni Morelenbaum Gualberto, Sergio Pasquandrea, Roberto Paviglianiti e Luciano Vanni</p>
<p><strong>OLDIES BUT GOODIES &#8211; JAZZ REVIEW</strong><br />
<em>a cura di </em> Luciano Vanni</p>
<p><strong>DVD &#8211; JAZZ REVIEW </strong><br />
<em>a cura di </em> Luciano Vanni e Lino Patruno</p>
<p><strong>BOOKS &#8211; JAZZ REVIEW </strong><br />
<em>a cura di </em> Alceste Ayroldi, Eugenio Mirti e Luciano Vanni</p>
<p><strong>EQUIPMENT &#038; AUDIO &#8211; Jazz Sound</strong><br />
<em>a cura di </em> Pierluigi Sandonnini</p>
<h1>JAZZIT LIKES IT!</h1>
<h2>GENNAIO/FEBBRAIO 2010 a cura della redazione di JAZZIT</h2>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/JAZZIT LIKES IT!.JPG" alt="J" /></p>
<h3>DISCHI</h3>
<p><strong>Walter Beltrami</strong>, <em>Timoka</em> (RE:THINK-ART, 2009)<br />
<strong>Piero Bittolo Bon Jump The Shark</strong>, <em>Sugoi Sentai! Gattai!! </em>(EL GALLO ROJO, 2009)<br />
<strong>Terence Blanchard</strong>, <em>Choices</em> (CONCORD, 2009)<br />
<strong>Francesco Cafiso Island Blue Quartet</strong>, <em>A New Trip </em>(PHILOLOGY, 2009)<br />
<strong>Cisi &#8211; Pozza &#8211; Rolff &#8211; Zirilli</strong>, <em>Naked</em> (EFFE MUSIC, 2009)<br />
<strong>Daniele D&#8217;agaro Adriatics Orchestra</strong>, <em>Exotica Domestica </em>(ARTESUONO, 2009)<br />
<strong>Dave Douglas Brass Ecstasy</strong>, <em>Spirit Moves </em>(GREENLEAF, 2009)<br />
<strong>Bill Frisell</strong>, <em>Disfarmer</em> (NONESUCH, 2009)<br />
<strong>Jan Garbarek</strong>, <em>Dresden. In Concert </em>(ECM, 2009)<br />
<strong>Stefon Harris &#038; Blackout</strong>, <em>Urbanus</em> (CONCORD JAZZ, 2009)<br />
<strong>Freddie Hubbard</strong>, <em>Without A Song. Live In Europe 1969 </em>(BLUE NOTE, 2009)<br />
<strong>Iyer Trio</strong>, <em>Historicity</em> (ACT, 2009)<br />
<strong>Keith Jarrett</strong>, <em>Paris/London. Testament </em>(ECM, 2009)<br />
<strong>Charlie Parker</strong>, <em>Complete Bird At The Open Door </em>(RARE LIVE RECORDINGS, 2009)<br />
<strong>Lino Patruno &#038; The American All Stars</strong>, <em>It Had To Be You </em>(JAZZOLOGY, 2009)<br />
<strong>Bobby Previte</strong>, <em>Pan Atlantic </em>(AUAND, 2009)<br />
<strong>Alvin Queen</strong>, <em>Mighty Long Way </em>(ENJA, 2009)<br />
<strong>Sonny Rollins &#8211; Don Cherry Quartet</strong>, <em>The Complete 1963 Copenhagen Concert </em>(JAZZ LIPS MUSIC, 2009)<br />
<strong>Massimo Sammi</strong>, <em>First Day </em>(MASSIMO SAMMI, 2009)<br />
<strong>Tomasz Stanko Quintet</strong>, <em>Dark Eyes </em>(ECM, 2009)<br />
<strong>Aki Takase &#8211; Louis Sclavis</strong>, <em>Yokohama</em> (INTAKT RECORDS, 2009)<br />
<strong>Trio di Roma</strong>, <em>33 </em>(EMARCY, 2009)<br />
<strong>Dino Betti Van Der Noot</strong>, <em>God Save The Earth </em>(SAM PRODUCTIONS, 2009)<br />
<strong>Bugge Wesseltoft</strong>, <em>New Conceptions Of Jazz </em>(JAZZLAND RECORDINGS, 2009)</p>
<h3>DVD</h3>
<p><strong>Bill Frisell</strong>, <em>Live In Montreal </em>(EMARCY, 2009)<br />
<strong>Fred Hersch</strong>, <em>Let Yourself Go </em>(JAZZ DIMENSION, 2009)<br />
<strong>Arthur Lubin</strong>, <em>La città del jazz </em>(EAGLE PICTURE, 2009)</p>
<h3>LIBRI</h3>
<p>- <strong>Jamey Aebersold</strong>, <em>Come suonare e improvvisare Vol. 1</em> (VOLONTE&#8217; &#038; CO., 2009)<br />
- <strong>Luca Ragagnin</strong>, <em>Un Amore Supremo </em>(INSTAR LIBRI, 2009)</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit depliant-1.jpg" alt="J" /></p>
<h3>DOVE TROVARE JAZZIT</h3>
<p>Edicola, Librerie Feltrinelli, JAZZIT Point (scuole di musica, jazz club, negozi di musica e di strumenti musicali, librerie specializzate). Consulta i nostri punti vendita su questo sito.</p>
<h3>COME ACQUISTARE JAZZIT</h3>
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<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit_segnalibro-1.jpg" alt="J" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Guidi Unknown Rebel Band &#8211; Gianluca Petrella Cosmic Band</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 09:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 17 gennaio, Auditorium Parco della Musica di Roma (Sala Santa Cecilia)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 gennaio alle 21, presso la Sala Santa Cecilia dell&#8217;Auditorium Parco Della Musica a Roma, doppio concerto jazz con <strong>GIOVANNI GUIDI &#8220;UNKNOWN REBEL BAND&#8221;</strong> e <strong>GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND</strong>.</p>
<p><em>Ingresso unico: 2 euro</em></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/formazione_164_1.jpg" alt="G" /></p>
<h1>UNKNOWN REBEL</h1>
<p>Giovanni Guidi &#8211; pianoforte e direzione<br />
Dan Kinzelman &#8211; sax tenore e arrangiamenti<br />
Mauro Ottolini &#8211; trombone<br />
Fulvio Sigurtà &#8211; tromba<br />
Mirco Rubegni &#8211; tromba<br />
Daniele Tittarelli &#8211; sax alto<br />
David Brutti &#8211; sax  basso<br />
Joe Rehmer &#8211; contrabbasso<br />
Joao Lobo &#8211; batteria<br />
Michele Rabbia &#8211; percussioni</p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/petrella cosmic 02 -RR Cifarelli.JPG" alt="P" /></p>
<h1>COSMIC BAND</h1>
<p>Gianluca Petrella &#8211; trombone, efx, melodica ,arrangiamenti e direzione<br />
Mirco Rubegni &#8211; tromba<br />
Francesco Bigoni &#8211; sax tenore<br />
Beppe Scardino &#8211; sax baritono<br />
Gabrio Baldacci &#8211; chitarra<br />
Giovanni Guidi &#8211; pianoforte<br />
Alfonso Santimone &#8211; rhodes, melodica, laptop, efx<br />
Francesco Ponticelli &#8211; contrabbasso<br />
Federico Scettri &#8211; batteria<br />
Simone Padovani &#8211; percussioni</p>
<h1>ENRICO RAVA </h1>
<p>&#8220;Ormai lo sanno tutti, lo scrivono le principali riviste di jazz internazionali, lo riconoscono i musicisti di tutto il mondo: in questi ultimi anni in Italia si è verificato un vero e proprio miracolo per quanto riguarda il jazz. Sono spuntati dappertutto, dal nord al sud, solisti straordinari in grado di parlare ad altissimi livelli il linguaggio di questa musica. Giovani, a volte adolescenti, dotati di tecnica efficientissima, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e di passione. Dal bop all&#8217;avanguardia, non c&#8217;è area che non sia  stata occupata da una schiera di nuovi musicisti. Fino a qualche anno fa erano molto rari però, a fronte di improvvisatori eccezionali,  progetti e  situazioni interessanti e originali che stimolassero in modo determinante la loro creatività.<br />
Ultimamente anche questa lacuna è stata colmata. Sono ormai numerosi i gruppi con una cifra stilistica personale che cercano, con determinazione, una strada che li porti in nuovi territori.<br />
Le due formazioni di questa sera ne sono la dimostrazione più eloquente.<br />
La <strong>Unknown Rebel Band </strong>nasce da un&#8217;idea di <strong>Giovanni Guidi </strong>e si ispira in modo dichiarato sia ideologicamente che musicalmente al lavoro di Charlie Haden con la sua prima Liberation Orchestra. Però la simulitudine è solo nelle intenzioni iniziali perchè poi la musica si sviluppa in modo assolutamente autonomo, grazie alle bellissime composizioni di Guidi, arricchite dagli arrangiamenti di Dan Kinzelmann. Ho avuto modo di ascoltare questo gruppo sia su cd che dal vivo e ne sono stato conquistato. Grande  energia, splendidi assoli, sempre all&#8217;interno di una logica drammaturgica che fa dell&#8217;insieme di questi brani una piccola ma affascinante suite. Mi fa particolarmente piacere che sia Giovanni Guidi (ormai complice delle mie avventure musicali) a guidare questa band, perchè lo conosco da quando era bambino e l&#8217;ho visto crescere con questa passione quasi maniacale per la musica, l&#8217;ho visto migliorare giorno per giorno fino  a diventare uno dei musicisti italiani più interessanti. Ma tutti i partecipanti a quest&#8217;impresa meriterebbero la menzione d&#8217;onore. Dalla sezione ritmica attenta, ineccepibile e piena di invenzioni e di swing, ai fiati eccellenti nel gioco d&#8217;insieme ed eccellenti come solisti.<br />
In quanto a <strong>Gianluca  Petrella</strong>, lo ripeto un&#8217;ennesima volta, si tratta di uno dei più bei regali che il jazz italiano ci abbia fatto in tutta la sua storia. Trombonista unico, uno dei più grandi al mondo (come tra l&#8217;altro risulta dagli ultimi referendum del Down Beat, la bibbia americana del jazz), con una conoscenza di questa musica a 360 gradi, dotato di una tecnica fuori del comune che però non incombe, come quasi sempre succede con i  cosidetti &#8221; virtuosi dello strumento&#8221;. Compositore originalissimo e leader visionario oltrechè sideman indispensabile (ne so qualcosa io), ha ideato già da più di un paio d&#8217;anni questa <strong>Cosmic Band </strong>che, come il nome suggerisce, è un omaggio al grande Sun Ra, musicista imprescindibile ma purtroppo non ricordato come meriterebbe. Anche qui l&#8217;idea di Sun Ra serve solo a dar fuoco alle polveri, perchè dopo un attimo la musica esplode e incomincia a raccontare una storia che è quella, e solo quella, di Gianluca Petrella, pur incorporando frammenti di memoria di Monk o di Ellington mescolati con elettronica e improvvisazione radicale.<br />
Coadiuvato da musicisti bravissimi sintonizzati esattamente sulla  sua lunghezza d&#8217;onda, Petrella è riuscito a mettere insieme una band che è sicuramente una delle cose più vive ed eccitanti  che oggi si possano ascoltare&#8221;.</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>Web: <a href="www.auditorium.com"><strong>www.auditorium.com</strong></a></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//GENNAIO 2010/auditorium-logo-mpr.gif" alt="a" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Teddy Wilson &amp; Earl Hines duo</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/30/teddy-wilson-earl-hines-duo/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 12:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

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		<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YNH4Sipmj1w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YNH4Sipmj1w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YNH4Sipmj1w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YNH4Sipmj1w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Auguri di buone feste, con swing, da JAZZIT!</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/23/auguri-di-buone-feste-con-swing-da-jazzit/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 01:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

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		<description><![CDATA[<object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I3ZWc3pARpY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/I3ZWc3pARpY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I3ZWc3pARpY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/I3ZWc3pARpY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x5d1719&#038;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Francesco Bearzatti Tinissima Quartet &#8220;Malcolm X Suite&#8221; per Terni in Jazz Season</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/19/francesco-bearzatti-tinissima-quartet-malolm-x-suite-per-terni-in-jazz-season/</link>
		<comments>http://www.jazzit.it/2009/12/19/francesco-bearzatti-tinissima-quartet-malolm-x-suite-per-terni-in-jazz-season/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5047</guid>
		<description><![CDATA[Sabato, 19 dicembre 2009, Auditorium di Palazzo Gazzoli, Terni (Umbria)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Terni in Jazz Season</strong><br />
<em>in collaborazione con</em><br />
<strong>Assessorato alla Cultura del Comune di Terni</strong><br />
e<br />
<strong>Associazione Culturale Uburé</strong></p>
<p><em>presentano:</em></p>
<h1>Francesco Bearzatti Tinissima Quartet<br />
Malcolm X Suite </h1>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/CARTOLINAL2.jpg" alt="b" /></p>
<p><strong>Venerdì 18 dicembre</strong> ore 14.00 presso la <strong>Casa Circondariale di Terni</strong> (concerto in anteprima, ingresso riservato)</p>
<p><strong>Venerdì 18 dicembre</strong>, ore 18.00 presso la <strong>Galleria Forzani</strong> (mostra delle tavole originali, ingresso libero)</p>
<p><strong>Sabato 19 dicembre</strong>, ore 21.00 presso l&#8217;<strong>Auditorium di Palazzo Gazzoli</strong> (prima assoluta, ingresso: 5€)</p>
<p><strong>Francesco Bearzatti</strong>: sax tenore, clarinetto<br />
<strong>Giovanni Falzone</strong>: tromba, effetti<br />
<strong>Danilo Gallo</strong>: basso<br />
<strong>Zeno de Rossi</strong>: batteria</p>
<p><em>Musiche di</em> <strong>Francesco Bearzatti</strong><br />
<em>Disegni di</em> F<strong>rancesco Chiacchio</strong><br />
<em>Progetto video a cura di</em> <strong>Antonio Vanni</strong></p>
<p>Dopo i primi due concerti di ottobre e novembre presso l’Auditorium di Palazzo Gazzoli, è in programma un doppio concerto natalizio nell&#8217;ambito della stagione invernale della <strong>Terni in jazz Season</strong>, la prima assoluta di uno dei progetti più importanti del prossimo anno: la <strong>Malcolm X Suite</strong> di <strong>Francesco Bearzatti</strong>, eseguita dal suo <strong>Tinissima Quartet</strong> (in anteprima venerdì 18 dicembre alle 14.00  presso la <strong>Casa Circondariale di Terni</strong> &#8211; ingresso riservato &#8211; e, in prima assoluta al pubblico, sabato 19 alle 21.00 presso l&#8217;<strong>Auditorium di Palazzo Gazzoli (ingresso: 5 euro).</strong></p>
<p>Venerdì 18 dicembre, alle ore 18 presso la <strong>Galleria Forzani</strong> è invece prevista l&#8217;apertura della mostra delle tavole originali realizzate da <strong>Francesco Chiacchio </strong>per le video proiezioni.</p>
<p>Il concerto, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni, è stato reso possibile grazie alla grande disponibilità del Direttore dell’Istituto Penitenziario, <strong>Francesco Dell’Aira</strong>, che ha accolto con rinnovato entusiasmo la proposta di Terni in Jazz.</p>
<h1>Malcolm X Suite</h1>
<p>La Malcolm X Suite è il nuovo lavoro di Francesco Bearzatti scritto per il suo Tinissima Quartet: un concept album dedicato al leader afroamericano, prodotto dal Parco della Musica di Roma e realizzato come progetto multimediale che prevede la proiezione dal vivo delle illustrazioni di Francesco Chiacchio, realizzate sulle musiche originali.<br />
E&#8217; un caleidoscopio di idee e di accenti, che muta continuamente dalle atmosfere più liriche e raccolte alle sonorità più rock, dance, hip hop, composto e arrangiato per esaltare le possibilità espressive di quattro fra i musicisti più ispirati e versatilil del panorama internazionale. </p>
<p>Malcolm X Suite è un tributo all&#8217;uomo che con la sua azione e il suo pensiero ha contribuito a imprimere un cambiamento radicale nel rapporto fra cittadini bianchi e di colore negli Stati Uniti. Il suo messaggio di libertà e dignità è andato ben oltre la difesa dei diritti degli afro-americani contro il segregazionismo in America, nonostante le numerose manipolazioni e le interpretazioni riduttive che ne sono state date.<br />
Dall&#8217;infanzia a Lansing, nel Michigan, fino a Boston &#8211; dove lavora come lustrascarpe e vive il mondo delle sale da ballo e delle grandi orchestre jazz -; poi a New York, dove entra nel mondo dei traffici  della malavita. Quindi l&#8217;esperienza del carcere, dove matura la conversione all&#8217;Islam, seguiti dagli anni della sua predicazione e il suo attivismo per i diritti degli afroamericani fino al suo assassinio, nel 1965, nel momento in cui il suo pensiero si apriva ad una visione nuova e ampia, libera dai condizionamenti del razzismo e dal nazionalismo nero.<br />
Tutto questo è tradotto in una musica intensa e incalzante, fatta di melodie struggenti e di accelerazioni improvvise, nel segno di una fortissima tensione. L’energia che la band riesce a generare è sorprendente: l&#8217;assoluta libertà espressiva e l’interplay rodato in più di 60 concerti in tutto il mondo con la Suite for Tina Modotti fanno di ogni concerto del gruppo un&#8217;esperienza musicale difficile da dimenticare, esaltata dalla bellezza e dall&#8217;impatto delle immagini.</p>
<p>&#8220;La storia di Malcolm X è emozionante e profondamente umana&#8221; ha detto Bearzatti. &#8220;Quando ho iniziato a scrivere avevo in testa la sua vita e volevo raccontarla. Malcolm X e Tina Modotti sono personaggi importantissimi ma non abbastanza celebrati per la loro forza e capacità. Malcolm è una degli uomini più intelligenti e più attivi che abbiano contribuito a cambiare l&#8217;aspetto sociale degli afroamericani: mi è sembrato giusto metterlo in risalto, dare un mio contributo per riscoprirlo.&#8221;</p>
<h1>Tinissima Quartet</h1>
<p>Sassofonista, clarinettista e compositore, <strong>Francesco Bearzatti</strong> è un artista versatile, sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai suoi lavori una cultura versatile e inquieta, confluita nei suoi ultimi progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led Zeppelin dei Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet.<br />
Trombettista e compositore, affermato sulla scena internazionale, <strong>Giovanni Falzone</strong> è certamente oggi uno dei più originali trombettisti in circolazione. Suona con orchestre e gruppi da camera dividendo le sue passioni tra il jazz e la musica classica. È dotato di un suono unico e personale. Regala capitoli di straordinaria intensità, come leader di alcune formazioni che incidono per Soul Note.<br />
Contrabbasso, basso acustico e elettrico, balalaika, <strong>Danilo Gallo</strong> è nato a Foggia, ma è da inquadrare nel forte movimento artistico-musicale che si sviluppa nel nord-est italiano. Con <strong>Zeno De Rossi</strong>, batterista leader di molteplici gruppi e musicista fra i più richiesti in Italia, e una manciata di liberi pensatori fonda El Gallo Rojo Records, non solo una casa discografica indipendente, ma anche importante comunità di artisti, centro di riflessione e divulgazione di idee musicali.<br />
<strong>Francesco Chiacchio</strong> è un disegnatore fiorentino. Ha incontrato il jazz dalla pubblicazione delle prime illustrazioni per la rivista Jazzit, fino alla realizzazione del libro illustrato &#8220;90 secondi all&#8217;inferno. Storie Jazz&#8221; di Gianluca Monastra e Massimo Basile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Corso in Fotografia Musicale &amp; Spettacolo &#8211; X edizione</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/10/corso-in-fotografia-musicale-spettacolo-x-edizione/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5024</guid>
		<description><![CDATA[Vanni Editore EDU.
Dal mese di gennaio al mese di giugno 2010 presso la redazione di JAZZIT.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/LOGO VANNI EDITORE.jpg" alt="v" /></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//LOGHI JAZZ/LOGO JAZZIT.jpg" alt="v" /></p>
<p><em>presentano</em></p>
<h1>Corso in Fotografia Musicale &#038; Spettacolo</h1>
<p>Edizione / <strong>X </strong><br />
Sede / <strong>Terni (Umbria)</strong><br />
Quando / <strong>gennaio &#8211; giugno 2010</strong></p>
<p>Organizzato dalla <strong>Vanni Editore Srl</strong>, in collaborazione con la rivista specializzata <strong>JAZZIT</strong>, il Corso in <strong>Fotografia Musicale &#038; Spettacolo </strong>intende concentrare la riflessione sulla fase pratica del lavoro di fotografia in ambito musicale e di spettacolo. </p>
<p>Il Corso sarà incentrato sulle sueguenti tematiche:<br />
- <strong>Fotografia e stampa specializzata</strong>: il lavoro del fotografo di redazione;<br />
- <strong>Fotografia di spettacolo</strong>: verrà affrontato l’aspetto &#8220;redazionale&#8221; della fotografia e le tecniche di <em>post-produzione </em>di un’immagine;<br />
- <strong>Il senso dell’immagine</strong>: per un fotografo è importante sapere come verrà adoperata l’immagine “dopo” per capire come dovrà scattare “prima”.</p>
<p>Il gruppo di lavoro sarà diretto e coordinato dal fotografo <strong>Valentino Griscioli</strong>.<br />
Partendo da una <strong>introduzione teorica</strong>, si giungerà alla <strong>realizzazione delle immagini fotografiche</strong>, passando dallo <strong>sviluppo</strong> alla <strong>stampa</strong>.<br />
I partecipanti potranno costruire un <em>set fotografico </em>e lavorare sulla post-produzione delle immagini.</p>
<h3>DATE</h3>
<p>Il calendario e l’orario del Corso è stato studiato per favorire i partecipanti fuori sede: è previsto un incontro al mese per sei mesi. Gli incontri sono stati programmati nel fine settimana (con inizio alle ore 15:00 di sabato e conclusione alle ore 18:00 di domenica).</p>
<h2>Sabato 30 gennaio</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Introduzione alla fotografia editoriale. Stato dell&#8217;arte attuale.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecnica di ripresa 1: inquadratura, composizione.</p>
<h2>Domenica 31 gennaio</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Introduzione alla fotografia editoriale. Stato dell&#8217;arte attuale.<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Tecnica di ripresa 1: inquadratura, composizione.</p>
<h2>Sabato 27 febbraio</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Fotografia analogica e digitale; quando e come scegliere il mezzo adatto al lavoro.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Formati; rapporti di moltiplicazione formati ridotti; caratteristiche, pregi e difetti.</p>
<h2>Domenica 28 febbraio</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Inquadratura, velocità, capacità valutativa immediata, discrezione, sensibilità, creatività<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Ottiche adatte ai vari tipi di scatto; valutazioni sull&#8217;utilizzo reale e falsi miti.</p>
<h2>Sabato 27 marzo</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Creazione e gestione di un archivio fotografico, digitale o analogico.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecnica di ripresa 2: formati di archiviazione <em>on camera</em>; gestione di quantitativi enormi di file.</p>
<h2>Domenica 28 marzo</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Approfondimento sulla luce, sulla fisica della luce, sugli attuali stadi di avanzamento tecnologico della fotografia.<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Formati digitali di immagine, come e quando usarli e come scegliere il più adatto al lavoro.</p>
<h2>Sabato 24 aprile</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Fotografare il sound-check: il momento più difficile per l&#8217;artista, il più fruttuoso per il fotografo.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Tecniche di ripresa 3: ripresa creativa, pose lunghe, doppie esposizioni, mosso.</p>
<h2>Domenica 25 aprile</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Approccio con il palco, con i musicisti, con il pubblico. La correttezza del fotografo nel rispetto dell&#8217;arte 1.<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Programmi di gestione ed elaborazione post scatto da digitale o da scansione negativo 1.</p>
<h2>Sabato 30 maggio</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Programmi di gestione ed elaborazione post scatto da digitale o da scansione negativo 2.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Approccio con il palco, con in musicisti, con il pubblico. La correttezza del fotografo nel rispetto dell&#8217;arte 2.</p>
<h2>Domenica 31 maggio</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Sviluppo dell&#8217;immagine professionale e creativa; visione portfolio studenti 1.<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell&#8217;immagine, composizione, novità 1.</p>
<h2>Sabato 19 giugno</h2>
<p>dalle 15:00 alle 19:00 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell&#8217;immagine, composizione, novità 2.<br />
dalle 21:00 alle 22:30 / Ritrattistica in musica, attenzione al mondo dell&#8217;immagine, composizione, novità 2.</p>
<h2>Domenica 20 giugno</h2>
<p>dalle 10:00 alle 13:00 / Pubblicazione delle proprie foto: dove andranno a finire? Come saranno trattate? Capire il fine ultimo dello scatto per decidere &#8220;prima&#8221; come scattare.<br />
dalle 15:00 alle 18:00 / Curare i rapporti con le redazioni, gli uffici stampa, i manager e gli artisti: come comportarsi?</p>
<h3>DESCRIZIONE</h3>
<p><strong>Titolo del Corso </strong>/ Corso in Fotografia Musicale e di Spettacolo</p>
<p><strong>Organizzazione </strong>/ Vanni Editore Srl</p>
<p><strong>Partnership</strong> / <em>Jazzit</em>,<em> Il Turismo Culturale </em>(riviste specializzate) e Terni in Jazz (festival)</p>
<p><strong>Coordinatore</strong> / Valentino Griscioli </p>
<p><strong>Tutor </strong>/ Arianna Guerin </p>
<p><strong>Docenti</strong> / <strong>Valentino Griscioli </strong>(fotografo), <strong>Elena Chiocchia </strong>(photo editor <em>Jazzit</em> e <em>Il Turismo Culturale</em>), <strong>Emanuele Serra </strong>(grafico) e <strong>Luciano Vanni </strong>(direttore <em>Jazzit</em> e <em>Il Turismo Culturale</em>)</p>
<p><strong>Durata</strong> / 72 ore </p>
<p><strong>Costo iscrizione </strong>/ 800,00 € (compreso attestato di frequenza e dispense didattiche)</p>
<p><strong>Numero chiuso </strong>/ Classe chiusa a 15 iscritti</p>
<p><strong>Sede</strong> / Redazione <em>Jazzit</em> (Via Villa Glori, 3/a – 05100 Collescipoli, Terni)</p>
<p>Info / Tel: 0744.817579  Fax: 0744.801252  E-mail:<a href="mailto: i&#110;&#102;&#111;&#64;v&#97;n&#110;i&#101;dito&#114;&#101;.&#99;o&#109;   "> in&#102;&#111;&#64;&#118;&#97;nni&#101;dit&#111;&#114;&#101;.com   </a> <a href="mailt&#111;:stag&#101;&#115;&#64;&#118;&#97;&#110;n&#105;e&#100;&#105;t&#111;r&#101;.c&#111;m     ">st&#97;&#103;&#101;s&#64;van&#110;i&#101;&#100;&#105;t&#111;r&#101;.&#99;&#111;&#109;     </a></p>
<h3>SCHEDA D’ISCRIZIONE</h3>
<p>Nome _____________________________________________________________</p>
<p>Cognome   ________________________________________________________			</p>
<p>Indirizzo	civico _____________________________________  CAP _______</p>
<p>Città  ___________________________________________   PR _________</p>
<p>E-mail  __________________________________________________________</p>
<p>Tel  _________________________     Cell  _________________________ </p>
<p>Età  _____	Professione ________________________________________</p>
<h3>FAQ</h3>
<p>a) Non sono previsti esami o colloqui di ammissione.<br />
b) Iscrizioni a numero chiuso (classe chiusa a 15 iscritti).<br />
c) Accoglieremo le domande d’iscrizione seguendo l’ordine di arrivo.<br />
d) Una volta ricevuto il modulo d’iscrizione, vi comunicheremo l’accettazione della domanda in funzione dei posti disponibili.<br />
d) Sono previste convenzioni con strutture ricettive.</p>
<h3>MODALITA’ DI ISCRIZIONE</h3>
<p>a) Consideriamo valida la domanda d‘iscrizione solo se pervenuta entro la data del 10 gennaio 2010 tramite:<br />
- <strong>fax</strong>: 0744.801252<br />
- <strong>e-mail</strong>:<a href="mailto: in&#102;&#111;&#64;v&#97;nni&#101;d&#105;&#116;ore.co&#109;   "> &#105;n&#102;o&#64;&#118;a&#110;&#110;&#105;e&#100;itor&#101;.co&#109;   </a> <a href="&#109;&#97;il&#116;o&#58;st&#97;&#103;&#101;&#115;&#64;&#118;&#97;n&#110;i&#101;di&#116;o&#114;e.&#99;&#111;&#109;     ">&#115;ta&#103;&#101;s&#64;&#118;ann&#105;e&#100;i&#116;&#111;r&#101;&#46;&#99;&#111;&#109;     </a><br />
- <strong>posta</strong>: Vanni Editore Srl &#8211; Via Villa Glori, 3/a 05100 Collescipoli (TR)</p>
<p>b) Per formalizzare l’iscrizione dovrà essere saldata la quota di 800 euro tramite bonifico bancario intestato a:<br />
<strong>Vanni Editore Srl<br />
Codice IBAN: IT22 M076 0114 4000 0009 4412 897<br />
Causale: Corso in Fotografia Musicale e di Spettacolo</strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.slide.com/s/AFXYHCbXzD-gzFUaav6L3ZunBlYSZIKj?referrer=hlnk"><img src="http://widget.slide.com/rdr/1/1/1/W/1c00000006066583/1/0/B7-Uwyqz4z9ixZ9H_P4MzwW9Uw6pr2LG.jpg" border="0" alt="Host unlimited photos at slide.com for FREE!" title="Host unlimited photos at slide.com for FREE!" /></a></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//DIDATTICA 2010/vanni editore didattica 1.jpg" alt="d" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Natale abbonati a JAZZIT o prenota la rivista nella tua edicola!</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/09/a-natale-abbonati-a-jazzit/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dalla Vanni Editore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=5000</guid>
		<description><![CDATA[SCELTA / RISPARMIO SICURO / COMODITA' DI PAGAMENTO / PREZZO BLOCCATO / NESSUN NUMERO PERSO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit_segnalibro-1.jpg" alt="J" /></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit depliant-1.jpg" alt="J" /></p>
<h3>PERCHE&#8217; ABBONARSI A JAZZIT</h3>
<p><strong>SCELTA</strong> / sottoscrivi l&#8217;abbonamento con o senza cd in allegato</p>
<p><strong>RISPARMIO SICURO </strong>/ se ti abboni un numero è gratis</p>
<p><strong>COMODITA&#8217; DI PAGAMENTO </strong>/ puoi versare l&#8217;importo tramite bollettino postale o bonifico bancario</p>
<p><strong>PREZZO BLOCCATO </strong>/ il prezzo di JAZZIT resterà invariato per tutta la durata dell&#8217;abbonamento</p>
<p><strong>NESSUN NUMERO PERSO </strong>/ se ti abboni hai la certezza di non perdere neppure un numero di JAZZIT</p>
<h3>QUANTO COSTA</h3>
<p><strong>30</strong> euro (sei riviste senza cd) invece di 36 euro</p>
<p><strong>50</strong> euro (sei riviste con cd allegato) invece di 60 euro</p>
<p>+ in omaggio a tutti gli abbonati <strong>L&#8217;ANNUARIO DEL JAZZ 2010 </strong>(del valore di 12 euro) e la <strong>JAZZIT CARD</strong></p>
<h3>MODALITA&#8217; DI PAGAMENTO</h3>
<p>Per abbonarsi a <strong>JAZZIT</strong> occorre versare l&#8217;importo desiderato tramite <strong>bonifico bancario </strong>o su <strong>conto corrente</strong>:</p>
<p>a) <strong>Bonifico Bancario</strong><br />
Conto Corrente Bancoposta nr. 000094412897<br />
ABI:07601  CAB:14400    CIN:M<br />
Codice IBAN: IT 22 M 07601 14400 000094412897<br />
intestato a: Vanni Editore Srl<br />
con la causale: “<strong>Abbonamento Annuo Jazzit</strong>”</p>
<p>b) <strong>Bollettino Postale</strong><br />
Conto Corrente Postale nr. 000094412897<br />
intestato a: Vanni Editore Srl, Via Villa Glori, 3/a 05100 Collescipoli (TR)<br />
con la causale: “<strong>Abbonamento Annuo Jazzit</strong>”</p>
<p>Per <strong>informazioni </strong>scrivere a <a href="&#109;ai&#108;t&#111;:&#97;b&#98;&#111;&#110;am&#101;nt&#105;&#64;v&#97;&#110;&#110;i&#101;di&#116;&#111;&#114;&#101;.co&#109; "><em>a&#98;&#98;o&#110;&#97;&#109;e&#110;&#116;&#105;&#64;&#118;an&#110;ie&#100;&#105;t&#111;r&#101;&#46;c&#111;&#109;</em> </a>o telefonare al numero 0744.817579</p>
<h1>Customer Care</h1>
<p>Prenota la rivista nella <strong>tua edicola</strong>!<br />
<strong>JAZZIT</strong> è distribuita nelle edicole di tutta Italia. Per garantire un servizio migliore ai nostri lettori abbiamo attivato &#8211; in collaborazione con il nostro distributore nazionale &#8211; una campagna che assicura l&#8217;invio della copia nell&#8217;edicola segnalata: scrivi a <a href="m&#97;&#105;lto:&#111;&#114;d&#105;ni&#64;&#106;a&#122;&#122;&#105;&#116;.&#105;t">o&#114;&#100;&#105;n&#105;&#64;j&#97;z&#122;i&#116;.&#105;&#116;</a></p>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//JAZZIT/Jazzit depliant-4.jpg" alt="j" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nasce la &#8220;My Favorite Records&#8221; &#8211; The sound of music!</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/04/nasce-la-my-favorite-records-the-sound-of-music/</link>
		<comments>http://www.jazzit.it/2009/12/04/nasce-la-my-favorite-records-the-sound-of-music/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=4950</guid>
		<description><![CDATA[Dicembre 2009]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//LOGHI JAZZ/Myfav.jpg" alt="m" /></p>
<h2>MY FAVORITE RECORDS &#8211; The sound of music!</h2>
<p>&#8220;<strong>My Favorite Records </strong>nasce da un sogno, il desiderio di perseguire la qualità che, nascendo dal jazz, si allarga fino ad abbracciare una visione musicale che supera geografie, barriere o pregiudizi. </p>
<p>Ma è un sogno con solide radici nella grande esperienza dei due fondatori che operano nella musica da più di venti anni: uno, <strong>Patrizio Romano</strong>, (che svolgerà le mansioni di direttore artistico) nell’ambito della discografia come responsabile del catalogo EMI e soprattutto della storica etichetta Blue Note per la quale ha prodotto in Italia i lavori di Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Gianluca Petrella, Nicola Conte, Alice Ricciardi, Funk Off, High Five, Franco D’Andrea, Maurizio Giammarco e Giuseppe Emanuele;  l’altro, <strong>Fabio Stucchi</strong>, (che svolgerà le mansioni di amministratore)  figura significativa del rock italiano a cavallo tra gli anni 80 e 90, produttore discografico indipendente, e creatore di Big Fish, agenzia  di concerti tra le più attente e dinamiche  nel proporre i grandi nomi della scena indie. </p>
<p>Aprire una nuova casa discografica nel 2009, in uno scenario molto difficile per la musica registrata, è un atto di coraggio alimentato dalla convinzione che la qualità possa e debba comunque  venire riconosciuta, apprezzata e ricompensata, specie se supportata da una profonda passione e dal grande rispetto per l’artista: per My Favorite Records l’artista sarà sempre il bene più prezioso, la risorsa da salvaguardare.</p>
<p>La visione della etichetta sarà quindi guidata sempre da istinto e amore e mai da ricerche di mercato (anche se i dischi vogliamo venderli&#8230;) all’inseguimento di un ipotetico pubblico.</p>
<p>Abbiamo la ferma convinzione che il rispetto debba essere a 360°, per la musica, per l’artista, per tutte le persone che lavorano ai progetti, fino al rispetto per chi, alla fine, i dischi li compra, persone quindi e non semplici “consumatori” perché la musica non si “consuma” si vive.</p>
<p>Per questo vogliamo creare le migliori condizioni necessarie affinché l’artista possa esprimere e realizzare al meglio  la sua visione,  collaborando con lui già nella fase di ideazione  del progetto e seguendolo in tutte le fasi della realizzazione, anche dopo l’uscita con particolare attenzione  alla promozione al marketing e alla distribuzione, creando dunque un vero e proprio ambiente a misura di artista.</p>
<p>Ogni album verrà pubblicato con un packaging speciale molto curato e ricco di informazioni in modo da esaltare il contenuto musicale. Tutti i dischi saranno in cartoncino (neanche un grammo di plastica) in confezione Ekoline prodotti con carta certificata FSC proveniente da foreste controllate, la stampa non userà prodotti chimici ma colori ad acqua, addirittura il cellophan esterno sara riciclabile al 100%. I dischi della My Favorite faranno venire voglia di possederli e non scaricarli o, peggio, masterizzarli&#8221;. </p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>Sito web: <a href="www.myfavorite.it "><strong>www.myfavorite.it </strong></a>(attivo da dicembre 2009)<br />
Distribuzione: Edel</p>
<p><strong>My Favorite srl</strong><br />
Ripa di Porta Ticinese 63/A<br />
20143 Milano<br />
Tel: 02.36561025</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piemonte Jazz Europa Network</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/04/piemonte-jazz-europa-network/</link>
		<comments>http://www.jazzit.it/2009/12/04/piemonte-jazz-europa-network/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jazzit.it/?p=4957</guid>
		<description><![CDATA[Prossimi eventi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Piemonte Jazz Europa Network<br />
Ideato e promosso da A.I.C.S. Comitato Provinciale di Torino in collaborazione con le Associazioni</h1>
<p><strong>Piemonte Jazz Europa Network </strong>nasce dalla maturata necessità di identificare in un percorso annuale unico e decentrato, le pluriennali e molteplici attività realizzate sul territorio regionale da <strong>A.I.C.S.</strong> negli ultimi trent’anni,  il <strong>Torino International Jazz Festival</strong>, <strong>Piemonte Euro Jazz Festival </strong>e il percorso didattico <strong>New European Jazz</strong>.<br />
Tre manifestazioni che si sono poste obbiettivi differenti ma complementari tra di loro, proponendo grandi eventi e valorizzando nuovi giovani talenti, portando sui palchi Piemontesi i “mostri sacri” della scena afro-americana pur perseguendo politiche di sviluppo del panorama jazzistico europeo attraverso incontri e scambi internazionali.<br />
Festivals e rassegne che in differenti periodi dell’anno ne sottolineano le stagioni e distribuendosi sul territorio, contribuiscono a valorizzarne i paesaggi e le ricchezze culturali, veicolando il pubblico attraverso un percorso musicale di alto profilo e di forte impatto creativo.<br />
Le dinamiche che si sono venute a creare al nostro interno ci hanno portato a promuovere un progetto per una piattaforma regionale sul il jazz e le musiche improvvisate, riunendo innanzi tutto le nostre esperienze e consolidando le risorse, per poi coinvolgere dal 2010 tutti i protagonisti della filiera jazz in Piemonte: protagonisti nella creazione, produzione, diffusione, formazione, ricerca e accompagnamento degli artisti.<br />
Analizzando il panorama jazzistico regionale ci siamo resi conto che questi settori di attività facenti capo a numerose strutture, non sempre collaborano regolarmente e da qui nasce la necessità di costruire insieme una rete, che evidenzi le istanze di ciascuno e possa elaborare una vera e trasversale dinamica regionale sul jazz, coerentemente a tutti gli aspetti necessari alla professionalizzazione del settore.<br />
I partners del <strong>PJEN</strong> che perseguono gli stessi obbiettivi sul loro territorio e che ispirano il nostro lavoro, già rappresentano in Europa una rete organizzata e diffusa che ci aiuterà a sviluppare progetti transfrontalieri e progetti di cooperazione internazionale.</p>
<h1>Prossimi eventi</h1>
<p>- Presentazione <strong>PJEN</strong>, Conferenza Stampa Evento<br />
- Mostra Fotografica Itinerante “<strong>NEUJ Photo Gallery</strong>” by IED<br />
- Workshop “<strong>New European Jazz</strong>” (Maison Musique 7-9 dicembre 2009)<br />
- <strong>Piemonte Euro Jazz Festival </strong>(8-21 marzo 2010)<br />
- <strong>Passage sur les Alpes </strong>(primavera 2010)</p>
<h1>New European Jazz IV edizione<br />
Laboratori creativi sulle musiche attuali e improvvisate</p>
<p>Dal 7 al 9 dicembre 2009<br />
Maison Musique (Rivoli)</h1>
<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//NOVEMBRE 2009/Legnini.jpg" alt="l" /></p>
<p>Eccoci ai nastri di partenza della <strong>IV edizione </strong>del <strong>NEUJ</strong> che grazie al sostegno della Regione Piemonte e di AICS Torino, si propone come Festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti piemontesi e non solo, aprendosi a interessanti collaborazioni internazionali e stimolando attraverso incontri nelle scuole l’avvicinamento di un pubblico giovane. Grandi protagonisti saranno i membri del <strong>Trippin Trio </strong>di <strong>Eric Legnini</strong>, <strong>Diego Imbert </strong>e <strong>Frank Aguhon</strong> tre musicisti che ci guideranno attraverso la loro visione solare ed istintiva dell&#8217; improvvisazione jazz, il loro amore irrefrenabile per il gioco ritmico, la  curiosità verso tutti i generi musicali. Esploreremo sonorità jazz.-rock anni 70, camminate lungo Tin Pan Alley, sogni africani, incursioni nel funky e nella musica di Stevie Wonder.<br />
Tre giorni di full-immersion nella splendida cornice dell’attrezzato Centro Culturale di Maison Musique a Rivoli, ma anche incontri con gli artisti presso la Scuola d’Arte Passoni e presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, reportage interviste e stage in collaborazione con l’Istituto Europeo di design e la imperdibile serata conclusiva aperta al pubblico (ingresso 5 euro) <strong>mercoledì 9 dicembre alle ore 21 </strong>per l’esibizione dei musicisti che hanno partecipato al workshop, il <strong>concerto del Trio di Eric </strong>a presentare il nuovo album e a seguire <strong>JAZZ JAMS Libere Improvvisazioni Creative </strong>dove il “<strong>Gruppo di casa</strong>” diretto da <strong>Toti Canzonieri</strong>, si occuperà di creare il “tappeto sonoro” sul quale gli ospiti saranno completamente liberi di muoversi, creando così un processo creativo ogni volta diverso  e unico. </p>
<h2>Mercoledì 9 dicembre</h2>
<p><strong>ERIC LEGNINI “Trippin’ trio”</strong><br />
<strong>Eric Legnini </strong>- Piano e Fender Rhodes<br />
<strong>Diego Imbert </strong>- Contrabbasso<br />
<strong>Franck Aguhon </strong>- Batteria e Percussioni</p>
<h3>Per informazioni e iscrizioni</h3>
<p><a href="&#109;&#97;ilt&#111;:pj&#101;n&#64;&#110;e&#119;j&#97;z&#122;&#46;o&#114;g "><em>pjen&#64;&#110;e&#119;&#106;&#97;&#122;&#122;&#46;org </em></a><br />
<a href="http://www.newjazz.org   "><strong>www.newjazz.org   </strong></a></p>
<h1>New European Urban Jazz</h1>
<p>Il <strong>New European Urban Jazz </strong>nasce nel 2005, per mettere in evidenza le “musiche improvvisate del Jazz europeo” nella loro diversità, di stili, di repertorio, di musicisti e di operatori del settore privilegiando l’innovazione e la creatività.<br />
Promuovere attività che stimolino artisti, operatori e pubblico a proseguire il loro lavoro di ricerca, facendo partire nuove iniziative e creando un network tra musicisti, promoters e professionisti del panorama jazzistico europeo.</p>
<p>La prima edizione nel 2006 nacque grazie alla collaborazione con il <strong>British Council </strong>che vuole divulgare nei teatri, nelle scuole, nelle sale espositive, l’arte contemporanea britannica.<br />
<strong>The New British Jazz </strong>fu il nome del festival che vide sui palchi della provincia torinese esibirsi artisti quali Abram Wilson, Gwineth Herbert, Cleveland Watkiss, Dennis Rollins e i fantastici Jazz Jamaica.</p>
<p>Negli anni a seguire il <strong>NEUJ</strong> scopre la sua vocazione di festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti, si apre a interessanti collaborazioni locali (Maison Musique) e internazionali (Jazz Grenoble), sviluppa le azioni di promozione musicale nelle scuole, ospita stage di formazione con gli alunni dello I.E.D. e soprattutto apre un “Passage sur les Alpes” per interessanti prospettive future. </p>
<p>Nel 2007 e 2008 due importanti momenti di formazione e scambio:</p>
<p><strong>Aprile 2007</strong><br />
<strong>Maison Musique (Rivoli)<br />
“The New Face of Jazz” </strong>in collaborazione con Freeform Jazz e Dune Records (UK)</p>
<p>Soweto Kinch (piano &#8211; sax)<br />
Byron Wallen  (trumpet)<br />
Cleveland Watkiss (voice) </p>
<p><strong>Novembre 2008<br />
Maison Musique (Rivoli)<br />
“French Touch” </strong><br />
in collaborazione con Anteprima Prod.</p>
<p>Bojan Z (Serbia &#8211; Piano-Rhodes)<br />
Thomas Bramerie (Bass)<br />
Remi Vignolo (drums)</p>
<p><strong>21 marzo 2009</strong><br />
<strong>Salle Messiaen &#8211; Grenoble (FRA)<br />
“Allez et retour”</strong>Coproduzione Grenoble Jazz Festival</p>
<p><strong>Dicembre 2009</strong>: si torna al lavoro!</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p>Piemonte Jazz Europa Network<br />
c/o A.I.C.S.<br />
Via Verdi, 4 &#8211; 10124 Torino<br />
Mail: <a href="mail&#116;&#111;:&#112;j&#101;&#110;&#64;&#110;ej&#97;z&#122;.&#111;&#114;&#103;"><em>&#112;&#106;en&#64;nejaz&#122;&#46;&#111;&#114;g</em></a><br />
Web: <a href="www.newjazz.org"><strong>www.newjazz.org</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Lune&#8230; dì Jazz&#8221; al Moody Jazz Cafè di Foggia &#8211; Prossimi appuntamenti</title>
		<link>http://www.jazzit.it/2009/12/04/lune-di-jazz-al-moody-jazz-cafe-di-foggia-prossimi-appuntamenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jazzit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Jazz Club]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>

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		<description><![CDATA[Da dicembre 2009 a febbraio 2010, Foggia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//LOGHI JAZZ/Moody Jazz Logo.jpg" alt="l" /></p>
<h2>La rassegna “Lune ..dì jazz” apre le festività natalizie con un concerto a tema</h2>
<h1>Martedì  8 dicembre</h1>
<p>Presso il <strong>Moody Jazz Cafè </strong>si terrà il concerto del  <strong>Rossana Casale Quintet &#8220;Merry Christimas in jazz&#8221;</strong>. Il concerto si inserisce in una speciale tournée che la nota cantante italiana ha deciso di intraprendere nel mese di dicembre e che vede come protagonista il grande canzoniere americano reinterpretato in chiave jazzistica.<br />
<em>Ingresso ore 21:43 &#8211; Concerto ore 22:29 </em></p>
<p> <img src="http://www.jazzit.it/wp-content/images//NOVEMBRE 2009/Rossana Casale.jpg" alt="c" /><br />
“<em>La musica mi piace tutta ma il jazz è la mia casa</em>”</p>
<p>Dopo una carriera professionale improntata sulla musica pop e sulla recitazione, da quasi tre lustri <strong>Rossana Casale </strong>si è affermata come una delle più rilevanti interpreti  jazz italiane. Bionda e minuta, dalla voce tanto sottile quanto incantevole, Rossana Casale si è dedicata ad una serie di progetti discografici  quali  Jazz In Me,  Jaques Brel In Me,  Strani Frutti,   Billie Holiday In Me, nei quali  ritorna al suo primo e più grande amore artistico: la musica afroamericana.</p>
<p>Senza tralasciare la sua carriera di attrice, la cantante milanese continua su questa scia arrivando a questo peculiare progetto dal titolo Merry Christimas in jazz nel quale rivisita alcuni classici natalizi  come The Christmas Song e I&#8217;ll be home for Christmas, oltre a  proporre alcuni standard jazz come My Favorite Thing. </p>
<p>Avvalendosi di quotati musicisti quali <strong>Luigi Bonafede </strong>al  pianoforte, <strong>Aldo Mella </strong>al contrabbasso, <strong>Roberto Regis </strong>al sax alto e tenore e <strong>Maurizio Cuccuini </strong>alla batteria, Rossana Casale presenterà al pubblico del Moody Jazz Café di Foggia un show unico, incentrato sul magico connubio tra l’atmosfera del Natale e le emozioni del jazz. </p>
<h1>Il concerto: &#8220;Merry Christimas in jazz&#8221;</h1>
<p>Rossana Casale porterà al suo pubblico un concerto inedito dedicato al Natale e al Jazz. Dalle canzoni di Irvin Berlin come &#8220;I&#8217;ve got a love to keep me warm&#8221; al bellissimo &#8220;The Christmas Blues&#8221; di Cahn/Holt, alle famose &#8220;The Christmas Song&#8221;, I&#8217;ll be home for Christmas, My favourite things, quest&#8217;ultima nata dal musical di Richard Rodgers “Tutti Insieme Appassionatamente” e poi resa capolavoro da John Coltrane. Rossana canterà la gioia e la malinconia del Natale con altri brani tra cui &#8220;Isn&#8217;t this a lovely day&#8221;, &#8220;Have yourself a Merry little Christmas&#8221;. E poi &#8220;A winter romance&#8221;, &#8220;Christmas Dreamin&#8217;&#8221;, &#8220;I&#8217;ll be home for Christmas&#8221;, &#8220;Peace&#8221; di Horace Silver ed altre grandi ballads interpretate nel passato dalla Fitzgerald, dalla Vaughan, da Tony Bennet, Dean Martin, Frank Sinatra e dalla sua prediletta B.Holiday.</p>
<h1>Prossimi appuntamenti</h1>
<h1>Lune&#8230;dì 14 dicembre</h1>
<p><strong>MARCO TAMBURINI Isole 4tet </strong><br />
MARCO TAMBURINI &#8211; tromba e flicorno<br />
MARCELLO TONOLO &#8211; piano<br />
CAMERON BROWN &#8211; contrabbasso<br />
BILLY HART &#8211; batteria   </p>
<h1>Venerdì 25 dicembre</h1>
<p>(Gran Concerto di Natale)<br />
<strong>CEDRIC FORD &#038; HEART WORSHIP</strong></p>
<h1>Venerdì 8 gennaio</h1>
<p><strong>PIETRO CIANCAGLINI 5tet “Omage to Mingus”</strong><br />
MAX IONATA &#8211; sassofono tenore<br />
DANIELE TITTARELLI &#8211; sassofono alto<br />
PIETRO LUSSU &#8211; pianoforte<br />
PIETRO CIANCAGLINI &#8211; contrabbasso<br />
WALTER PAOLI &#8211; batteria  </p>
<h1>Lune&#8230;dì  18 gennaio</h1>
<p><strong>DIEGO AMADOR flamenco &#038; jazz 4tet </strong><br />
DIEGO AMADOR &#8211; pianoforte e canto flamenco<br />
JULIAN HEREDIA &#8211; contrabbasso<br />
ISRAEL VARELA &#8211; batteria<br />
DIEGO “EL CHURRI” AMADOR jr – percussioni</p>
<h1>Venerdì 29 gennaio</h1>
<p><strong>BEBO FERRA / RITA MARCOTULLI “LUAR” 4tet </strong><br />
BEBO FERRA &#8211; chitarra<br />
RITA MARCOTULLI &#8211; pianoforte<br />
MARCO DECIMO &#8211; violoncello<br />
LELLO PARETI &#8211; contrabbasso   </p>
<h1>Lune&#8230;dì 8 febbraio</h1>
<p><strong>RACHEL Z trio “Department of Good and Evil” </strong><br />
RACHEL Z &#8211; pianoforte e voce<br />
MAEVE ROYCE &#8211; contrabbasso<br />
RODNEY HOLMES – batteria</p>
<h3>Per informazioni</h3>
<p><strong>Moody Jazz Cafè</strong><br />
Via Nedo Nadi, 5 &#8211; Foggia<br />
<a href="www.moodyjazzcafe.it"><strong>www.moodyjazzcafe.it</strong></a></p>
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