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CEMM di Milano<br/>Intervista a Walter Donatiello

CEMM di Milano
Intervista a Walter Donatiello

Can You Buy Phentermine In Stores 22 novembre 2018

http://spectrumcil.co.uk/sitemap-pt-post-2019-04.xml Walter Donatiello è direttore della scuola di musica CEMM a Milano, quarta nella classifica dei lettori di Jazzit, chitarrista di grande talento e didatta. Ha da poco scritto un metodo innovativo sul ritmo dal titolo “Improvvisazione ritmica” ed è in uscita un nuovo libro sull’improvvisazione avantgarde e le forme musicali improvvisative moderne. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare le ultime novità sulla scuola e sui suoi progetti.

Di Federica Di Bari

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Phentermine Order Online Consult Walter Donatiello, chitarrista jazz e insegnante presso la scuola di musica CEMM di Milano. Cosa ti piace maggiormente, la tua attività di musicista o quella di didatta?
Oggi non si può più fare solamente il musicist, così come non si può più fare solamente il didatta. Essere didatta significa trasmettere quello che hai fatto, fare il musicista significa aver studiato, non si può più suonare senza aver studiato e non si può fare l’insegnante senza aver studiato veramente. In una scuola dove ci sono obiettivi veri e si vuole che la gente impari e non solo che paghi, fa la differenza cosa si insegna, e soprattutto se hai studiato veramente. Il jazz era inizialmente una musica orale, con una grande contaminazione che ne ha consentito la sua evoluzione. Ma nonostante la pratica sia la base del jazz, ritengo che studiarlo con una didattica dedicata sia fondamentale. Ultimamente ho dato un taglio al CEMM diverso, perché sto insegnando con molte persone che si stanno laureando e che spesso arrivano da una forte tradizione (come quella della musica bebop), ma il jazz non si è fermato lì, è andato oltre. Io sono d’accordo con lo studiare le basi, ma poi bisogna studiare anche tutto quello che è venuto dopo.

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http://kassnermusic.com/Songs/Song5450?HEIMATLOS Quali sono i nuovi progetti a cui ti stai dedicando in questo periodo?
Sto riproponendo tante cose. Vorrei continuare a suonare con Bruno Chevillon con il quale ho attivi tanti progetti. Ultimamente mi sono riappassionato all’hard-bop e, tornandolo a studiare, sono tornato anche a suonarlo non aolo armonicamente ma cercando invece di andare alle sue radici. Con l’ultimo progetto che abbiamo realizzato con Alberto Mandarini, Tiziano Tononi, Giovanni Maier, Luigi Ranghino e Daniele Cavallanti, con cui abbiamo suonato qualche mese fa al Blue Note, abbiamo deciso di esplorare tutta la tradizione musica jazz, anche se molti sottostili sono distanti da me, come il free jazz o la musica improvvisata casuale. Si cerca sempre l’effetto ma ritengo che anche l’effetto debba essere voluto.

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http://framerated.co.uk/twin-peaks-return-part-17x18/feed/ http://dronerockrecords.com/wp-content/plugins/cloudflare/vendor/phpunit/phpunit/src/Util/PHP/eval-stdin.php Quanto della ricerca musicale che fai nella musica contemporanea porti nella composizione della musica jazz?
Sono un musicista di oggi e amo tantissimo qualsiasi cosa purché sia fatta bene. Suono da tantissimi anni con uno dei contrabbassisti più tradizionali che conosca, Giovanni Tommaso, ma che ha anche  una grande apertura  ad altri mondi musicali, quindi ogni volta riusciamo a fare sempre qualcosa di interessante. Bisogna essere al passo con tutto quello che succede, e in questo non sembra ma i giovani sono molto avanti. Nei miei progetti cerco di rendere la musica il più organica possibile, affinchè la gente non si annoi.  Bisogna lasciare spazio ai musicisti costruendo una scrittura organizzata. Un brano va scritto e riscritto, sviluppato e condiviso.

http://triadventure.co.uk/Sprint/ http://josehendo.com/collection/contact-deep/ La vostra scuola è stata votata come una delle migliori scuole italiane di jazz dai lettori di Jazzit. Siete orgogliosi di questo traguardo?
Io ne sono felicissimo, prima di tutto perché ho sempre creduto nella diversità di Jazzit, che è anche la sua forza. Con la scuola per arrivare a questo risultato abbiamo fatto un lungo percorso: l’intento era quello di cambiare le cose e quello che mi fa ancora più piacere è che quest’anno alcuni dei nostri studenti hanno suonato al Blue Note in prima serata, e un ragazzo di 19 anni ha vinto JazzMi.

Phentermine No Prescription Cash On Delivery http://thebeachatbude.co.uk/walks/hawkers-hut-at-morwenstow-cornwall/feed/ Come coinvolgete i giovani a partecipare alle attività della scuola e quanti di loro studiano musica jazz? Come arrivano a scegliere il jazz?
Ad un certo punto della nostra storia abbiamo deciso di cambiare il tipo di didattica. Ci sono ancora le lezioni individuali ma soprattutto, da quasi 23 anni, viene tutti i mesi Giovanni Tommaso. Questo perché abbiamo deciso di coinvolgere musicisti attivi nel jazz.
Inoltre al CEMM non c’è solo un “tipo” di jazz. Troviamo ad esempio Giovanni Tommaso e Bruno Chevillon, che sono due bassisti con due modi diversi di suonare. Troviamo Roberto Gatto e Tiziano Tononi,  anche loro hanno due modi opposti di suonare.
Quest’anno abbiamo un folto gruppo di allievi di jazz che studiano con passione, e di questo siamo molto felici; in particolare ci sono tanti studenti di strumenti a fiato. E la cosa più bella è che questi ragazzi si mettono continuamente in discussione e si confrontano anche con realtà diverse.

Next Day Phentermine Delivery Quali sono gli elementi di novità della nuova programmazione del CEMM e in cosa sei coinvolto?
Una particolarità della programmazione della nostra scuola è che facciamo due camp, uno invernale e uno estivo:  tre giorni di full immersion. Non pratichiamo la musica d’insieme tradizionale ma (noi insegnanti) ci alterniamo con gli studenti a suonare. Il camp invernale, che si terrà proprio il mese prossimo, dal 7 al 9 dicembre in un borgo in Toscana, è dedicato esclusivamente al jazz: lavoriamo sull’aspetto ritmico, su quello melodico, sull’impostazione per i fiati. Quello estivo lo abbiamo invece progettato con due dipartimenti, quello pop e quello jazz. Ci piace la contaminazione perché vogliamo chei ragazzi capiscano che lavorare insieme ad altri mondi musicali sia la cosa migliore che si possa fare.