Ultime News

Alessandro Galano e Samuele Romano
Jason Miles
Reportage

Alessandro Galano e Samuele Romano</br>Jason Miles</br>Reportage

4 marzo 2018

http://keolis.co.uk/wp-cron.php?doing_wp_cron=1564722838.4806489944458007812500

Una seduta spiritica per evocare l’anima del grande Miles, l’ultima versione, a esser precisi, quella delle “Cellar Door Session”. Una seduta spiritica più che riuscita, grazie soprattutto ad un medium che con la leggenda Davis ha condiviso al synth e alle tastiere alcuni album nodali degli anni ’80: Jason Miles. È stato lui, lunedì 26 febbraio, il secondo ospite della rassegna pugliese “Aqva Mood – I 4 Elementi”, di scena al Ristorante/Club Aqva di Foggia. 4 marzo 2018

Order Phentermine Online Prescription

Di Alessandro Galano; fotografie di Samuele Romano.

http://thebeachatbude.co.uk/menu-categories/sparkling-wine/feed/

Una folata elettrizzante proveniente direttamente da New York, via Milano, prima di volare per un doppio concerto a Parigi, “Duc des Lombards”, passando per il mitico Ronnie Scott’s di Londra e, infine, per la Germania. In mezzo, come detto, l’avamposto jazz di Capitanata, stavolta orgogliosamente in stile club per volere degli organizzatori Romeo Lioce e Nino Antonacci: un’intuizione felice, a ben guardare, testimoniata dall’ottimo pubblico che ha sfidato i meno due gradi di temperatura, pur di assistere alla performance di una formazione di grande fascinazione.

Di scena, succose digressioni a parte, l’ultimo progetto discografico realizzato – e prodotto – dal tastierista e compositore americano, “Kind Of New”, titolo che è facile porre in sintonia con il capolavoro di Davis e soci datato 1959, e che è persino superfluo nominare qui. Un album che Jason Miles ha realizzato con la trombettista Ingrid Jensen, avvalendosi di tanti interpreti in studio ma che, per questo giro europeo, ha voluto rivisitare avvalendosi della tromba del trentatreenne Theo Croker, in veste di ospite speciale della band: scelta azzardata e premiante, almeno per quanto prodotto in occasione della serata pugliese. Con quest’ultimo, sul palco, un fiato esperto e collaudato dallo stesso Miles nella versione in studio del progetto, Jay Rodriguez, nato clarinettista a Barranquilla, in Colombia, e diventato tenore, baritono, soprano e clarinetto basso a New York. A completare il quintetto, la batteria di Gene Lake – anch’egli presente nei credits di “Kind Of New” – e il basso elettrico tutt’altro che scontato di Reggie Washington – altra novità del tour.

Buy Phentermine Hcl Uk Ed è stata proprio la sezione ritmica, nella parte iniziale del concerto, a dare da subito la spallata giusta alla serata: in “Kats Eye”, le “slappate” alla Marcus Miller – con cui Jason Miles ha collaborato a lungo – del bassista si sono rivelate determinanti, dando il giusto groove alle atmosfere in stile Corea di “Return to Forever” evocate da Miles nella lunga suite di suoni e figure armoniche presente a metà del brano. Un’atmosfera “acquatica”, verrebbe da dire, in piena sinergia con il sottotitolo della serata – era la volta dell’elemento acqua – tradita, felicemente e non senza sorpresa, dalla personalità di Croker: in “Shirley”, tra i primi brani in scaletta, il giovanissimo trombettista ha attirato la luce su di sé, avvolgendo il pubblico con un intro e un “solo” da veterano dello strumento, con poche note e tanta, tanta sostanza. A correre, poi, ci ha pensato Jay Rodriguez, già nel successivo brano, “Ferrari”, cominciato con una lunga introduzione griffata dallo stesso interprete e terminata in un’esplosione fusion forsennata, con assolo tiratissimo sempre a firma del sassofonista.

http://spectrumcil.co.uk/wp-json/oembed/1.0/embed?url=http://spectrumcil.co.uk/news-and-events/events/

Real Phentermine 37.5 Mg Online Dei tributi a Davis, il top è stato “Jean Pierre”: la filastrocca jazz-fusion dell’82 – periodo nel quale Jason Miles cominciava a frequentare il trombettista di Alton, all’epoca del famoso pezzo in studio con gente come Miller, Evans e Stern – è stata rievocata con grande convinzione, anzi trainata alle tastiere dallo stesso Miles che, dai grandissimi, ha di certo ereditato la qualità eccelsa di orientarsi con le stelle nell’ampio universo degli sconfinamenti stilistici. Tanto basso, anche qui, a fomentare il pubblico sempre più amabilmente irretito nei giochi sonori in stile club di New York, abbandonato e colpito definitivamente dal jazz-fusion di “Street Vibe”, altra perla di “Kind Of New” valorizzata dalle sovrapposizioni tutt’altro che scontate dei due fiati, a rincorrersi l’uno sull’altro fino a scontrarsi in un finale applauditissimo.

http://josehendo.com/product/jose-hendo-eki-orleans-tulip/feed/

Can You Buy Phentermine Online Legally Un concerto ricco di spunti, in definitiva, una ventata fresca di tradizione e futuro in uno, ben incarnata dai due protagonisti del quintetto: la certezza Jason Miles e il talento del “very, very, very young” Theo Croker, così come da esaltante presentazione fatta dallo stesso tastierista e compositore americano, visibilmente soddisfatto del progetto live fiorito attorno al suo lavoro discografico. Soddisfazione più che giustificata dall’apprezzamento e dal calore ricevuto dal pubblico.

Purchase Phentermine 37.5 Mg Online