A proposito del Filtri – Festival di Agitazione Culturale

A proposito del Filtri – Festival di Agitazione Culturale
Photo Credit To Leonardo Schiavone

«La fantasia è un posto dove ci piove dentro»

Italo Calvino

Sabato 14 e domenica 15 ottobre si terrà a Torino il Filtri – Festival di Agitazione Culturale, un interessante evento che ha come tema la fantasia, cui sono stato invitato a realizzare un laboratorio che dovrà declinare il tema nel mondo musicale. Ne ho approfittato per intervistare i quattro componenti del gruppo.

Come nasce Storyfilters e che cosa è?
Storyfilters nasce nel 2015 come blog curato da Edoardo Faletti, Francesco La Rocca, Alberto Rossetti e Andrea Rosada: quattro amici di lunga data. L’idea iniziale, che si è evoluta molto nel tempo, era di raccontare i paradossi e le ambiguità della società dell’informazione attraverso l’utilizzo di alcune parole chiave o filtri di lettura. Ci siamo ispirati ad alcuni testi per le parole chiave (abbiamo iniziato con le tematiche contenute nelle Lezioni Americane di Italo Calvino) e abbiamo sviluppato delle serie di articoli scritti da noi, con contributi grafici di Astrothumb e poetici di Capitan Scoreggia. Nell’autunno 2016 Alberto ha smesso di collaborare con noi, si è aggiunta al gruppo Irene Ameglio e abbiamo lanciato la serie Fantasia, ispirata a due testi diversi (Grammatica della Fantasia di Rodari e Fantasia di Munari), proponendoci come curatori di una serie di contributi prodotti da altri. Questi cambiamenti hanno portato alla creazione di FILTRI che è la nuova piattaforma all’interno della quale ci muoviamo ora; sostituisce e implementa Storyfilters, progetto nato con premesse un pochino differenti.

Quali sono le premesse del progetto?
La prima premessa è che stiamo bene tra di noi, siamo amici da tempo, e ci vogliamo divertire dando forma (qualunque forma, pure i podcast e i live lunghissimi su Facebook) al confronto che abbiamo quasi quotidianamente tra di noi su Telegram. La seconda premessa è più complicata ma potremmo riassumerla così: raccontare la realtà che ci circonda e i suoi paradossi, costruire dei filtri intellettuali per orientarci nel marasma informazionale in cui viviamo e sviluppare un approccio multidisciplinare a qualunque cosa si affronti. Detto così sembra che stiamo riscrivendo l’enciclopedia e che vogliamo tirarcela, in realtà siamo molto più ingenui! In estrema sintesi siamo un gruppo di amici curiosi che struttura dei filtri attraverso i quali far passare la maggior parte delle informazioni che ci sovrastano, nel tentativo di non rimanere confusi o peggio schiacciati. È un esercizio metodico che facciamo tra di noi e abbiamo iniziato a condividere con altri attraverso il blog.

Chi sono i componenti e di che cosa si occupano?
Al momento siamo in quattro più due satelliti: Irene Ameglio, Edoardo Faletti, Francesco La Rocca e Andrea Rosada costituiscono quello che potremmo definire il comitato centrale attorno al quale orbitano Astrothumb (Claudio Malpede) e Capitan Scoreggia.
All’interno del comitato centrale tutti si occupano di tutto, con Irene decisamente più orientata alle strategie di comunicazione. Claudio produce vignette e illustrazioni (tra cui il nuovo logo di FILTRI) e Capitan Scoreggia (che al momento sembra essere salpato per non si sa dove) gli stornelli.

Perché organizzare un meeting-festival? come si svolgerà?
FILTRI – Festival di Agitazione Culturale è stato pensato per verificare sul campo ciò che teorizziamo sul blog, con particolare riferimento all’ultima serie sviluppata, Fantasia. Pensiamo che le buone idee nascano dall’incontro di menti agitate: come succede per le particelle, che messe in agitazione trovano nuovi legami e compongono nuove molecole.

Chi avete invitato e perché?
Sempre sul sito ci sono tutti i relatori-agitatori che parteciperanno, ognuno porta un proprio progetto, un racconto di quello che combina: giornalisti, pedagoghi, artisti, musicisti, filosofi, giocatori di ruolo, disegnatori…Sono tutte persone che usano la fantasia come strumento di lavoro, come strumento di sviluppo delle cose che fanno, l’obiettivo è farcelo raccontare non tramite delle lezioni ma attraverso delle dimostrazioni pratiche.

Qual è l’obiettivo che vi siete posti per il festival? e per il sito?
L’obiettivo dichiarato del festival è proporre contenuti che riteniamo interessanti a un nostro pubblico – che dobbiamo ancora trovare in realtà, anche se Andre ha delle idee, rigorosamente scientifiche… In maniera più velata l’idea era di uscire un pochino dai soliti circuiti che, semplificando, o sono tutti belli patinati e patrocinati oppure sono zozzi e abusivi; noi volevamo infilarci un po’ in mezzo, senza eccessive pretese e budget né volendo organizzare a tutti i costi l’evento benefit.
Per il sito invece consideriamo ormai chiusa l’esperienza Storyfilters. Finito il festival sposteremo tutti i contenuti prodotti finora (Six Memos, tutta Fantasia) su www.filtri.xyz e da lì partiranno nuovi progetti di serie: abbiamo raccolto diversi spunti in questi mesi e tutti quanti sono ora una chat di Telegram, dovremmo decidere quale portare avanti, quali strumenti utilizzare, a chi/cosa affidarci e pensare alle persone da coinvolgere. Visti i nostri tempi ci metteremo un paio d’anni e mezzo probabilmente, però sarà bellissimo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *