Giovanni Guidi Unknown Rebel Band – Gianluca Petrella Cosmic Band
Il 17 gennaio alle 21, presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco Della Musica a Roma, doppio concerto jazz con GIOVANNI GUIDI “UNKNOWN REBEL BAND” e GIANLUCA PETRELLA COSMIC BAND.
Ingresso unico: 2 euro

UNKNOWN REBEL
Giovanni Guidi – pianoforte e direzione
Dan Kinzelman – sax tenore e arrangiamenti
Mauro Ottolini – trombone
Fulvio Sigurtà – tromba
Mirco Rubegni – tromba
Daniele Tittarelli – sax alto
David Brutti – sax basso
Joe Rehmer – contrabbasso
Joao Lobo – batteria
Michele Rabbia – percussioni
COSMIC BAND
Gianluca Petrella – trombone, efx, melodica ,arrangiamenti e direzione
Mirco Rubegni – tromba
Francesco Bigoni – sax tenore
Beppe Scardino – sax baritono
Gabrio Baldacci – chitarra
Giovanni Guidi – pianoforte
Alfonso Santimone – rhodes, melodica, laptop, efx
Francesco Ponticelli – contrabbasso
Federico Scettri – batteria
Simone Padovani – percussioni
ENRICO RAVA
“Ormai lo sanno tutti, lo scrivono le principali riviste di jazz internazionali, lo riconoscono i musicisti di tutto il mondo: in questi ultimi anni in Italia si è verificato un vero e proprio miracolo per quanto riguarda il jazz. Sono spuntati dappertutto, dal nord al sud, solisti straordinari in grado di parlare ad altissimi livelli il linguaggio di questa musica. Giovani, a volte adolescenti, dotati di tecnica efficientissima, di conoscenza della tradizione, di grande fantasia e di passione. Dal bop all’avanguardia, non c’è area che non sia stata occupata da una schiera di nuovi musicisti. Fino a qualche anno fa erano molto rari però, a fronte di improvvisatori eccezionali, progetti e situazioni interessanti e originali che stimolassero in modo determinante la loro creatività.
Ultimamente anche questa lacuna è stata colmata. Sono ormai numerosi i gruppi con una cifra stilistica personale che cercano, con determinazione, una strada che li porti in nuovi territori.
Le due formazioni di questa sera ne sono la dimostrazione più eloquente.
La Unknown Rebel Band nasce da un’idea di Giovanni Guidi e si ispira in modo dichiarato sia ideologicamente che musicalmente al lavoro di Charlie Haden con la sua prima Liberation Orchestra. Però la simulitudine è solo nelle intenzioni iniziali perchè poi la musica si sviluppa in modo assolutamente autonomo, grazie alle bellissime composizioni di Guidi, arricchite dagli arrangiamenti di Dan Kinzelmann. Ho avuto modo di ascoltare questo gruppo sia su cd che dal vivo e ne sono stato conquistato. Grande energia, splendidi assoli, sempre all’interno di una logica drammaturgica che fa dell’insieme di questi brani una piccola ma affascinante suite. Mi fa particolarmente piacere che sia Giovanni Guidi (ormai complice delle mie avventure musicali) a guidare questa band, perchè lo conosco da quando era bambino e l’ho visto crescere con questa passione quasi maniacale per la musica, l’ho visto migliorare giorno per giorno fino a diventare uno dei musicisti italiani più interessanti. Ma tutti i partecipanti a quest’impresa meriterebbero la menzione d’onore. Dalla sezione ritmica attenta, ineccepibile e piena di invenzioni e di swing, ai fiati eccellenti nel gioco d’insieme ed eccellenti come solisti.
In quanto a Gianluca Petrella, lo ripeto un’ennesima volta, si tratta di uno dei più bei regali che il jazz italiano ci abbia fatto in tutta la sua storia. Trombonista unico, uno dei più grandi al mondo (come tra l’altro risulta dagli ultimi referendum del Down Beat, la bibbia americana del jazz), con una conoscenza di questa musica a 360 gradi, dotato di una tecnica fuori del comune che però non incombe, come quasi sempre succede con i cosidetti ” virtuosi dello strumento”. Compositore originalissimo e leader visionario oltrechè sideman indispensabile (ne so qualcosa io), ha ideato già da più di un paio d’anni questa Cosmic Band che, come il nome suggerisce, è un omaggio al grande Sun Ra, musicista imprescindibile ma purtroppo non ricordato come meriterebbe. Anche qui l’idea di Sun Ra serve solo a dar fuoco alle polveri, perchè dopo un attimo la musica esplode e incomincia a raccontare una storia che è quella, e solo quella, di Gianluca Petrella, pur incorporando frammenti di memoria di Monk o di Ellington mescolati con elettronica e improvvisazione radicale.
Coadiuvato da musicisti bravissimi sintonizzati esattamente sulla sua lunghezza d’onda, Petrella è riuscito a mettere insieme una band che è sicuramente una delle cose più vive ed eccitanti che oggi si possano ascoltare”.
Per informazioni
Web: www.auditorium.com










































